                              Introduzione a Unix

  Frank G. Fiamingo

   <fiamingo.1@osu.edu>

  Linda DeBula

   <debula.2@osu.edu>

  Linda Condron

   <condron.1@osu.edu>

   Revisione: 43126

   Diritto d'autore (c) 1996-1998 University Technology Services, The Ohio
   State University.

   (c) 1996-1998 University Technology Services, The Ohio State University,
   Baker Systems Engineering Building, 1971 Neil Avenue, Columbus, OH 43210.

   Tutti i diritti riservati. La ridistribuzione e l'uso, con o senza
   modifiche, sono permesse purche siano rispettate le seguenti condizioni:

    1. La ridistribuzione deve contenere la precedente nota di copyright,
       questa lista di condizioni, e il seguente disclaimer.

    2. Ne il nome dell'Universit`a ne i nomi dei suoi contributori possono
       essere usati per appoggiare o promuovere prodotti o servizi derivanti
       da questo documento senza un precedente specifico permesso scritto.

   QUESTA PUBBLICAZIONE VIENE FORNITA <<COSI COM'E>> SENZA NESSUN TIPO DI
   GARANZIA. QUESTA PUBBLICAZIONE PUO CONTENERE IMPRECISIONI TECNICHE O
   ERRORI TIPOGRAFICI.

   Unix e un marchio registrato della The Open Group, AT&T e un marchio
   registrato della American Telephone and Telegraph, Inc.

   Settembre 1998 di .
   Sommario

   Traduzione a cura di Marco Trentini <mark@remotelab.org>.

   Questo documento introduce il vasto mondo dei sistemi operativi Unix e lo
   fa in stile manualistico. Unix non e un sistema operativo unico, come
   molti potrebbero pensare, bens`i e una grande famiglia di sistemi
   operativi (come ad esempio FreeBSD, NetBSD, OpenBSD, BSD, AIX, System V,
   SunOS, varie distribuzioni di Linux, ecc.), aventi comandi e
   caratteristiche simili e disponibili per molte architetture hardware (come
   ad esempio x86, alpha, ecc.).

   Copyright e URL rivisti nel Settembre 1998.

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     ----------------------------------------------------------------------

   Indice

   Prefazione

   1. Storia di Unix

   2. Struttura di Unix

                2.1. Il sistema operativo

                2.2. Il file system

                2.3. Directory, file e inode Unix

                2.4. Programmi Unix

   3. Iniziamo

                3.1. Effettuare il login

                3.2. Struttura della linea di comando di Unix

                3.3. Tasti di controllo

                3.4. stty - controllo del terminale

                3.5. Ottenere aiuto

                3.6. Navigazione e controllo delle directory

                3.7. Comandi di gestione dei file

                3.8. Comandi di visualizzazione

   4. Risorse di sistema e stampa

                4.1. Risorse di sistema

                4.2. Comandi di stampa

   5. Shell

                5.1. Comandi built-in

                5.2. Variabili di ambiente

                5.3. La shell Bourne, sh

                5.4. La shell C, csh

                5.5. Controllo dei job

                5.6. History

                5.7. Cambiare la propria shell

   6. Caratteristiche speciali di Unix

                6.1. Descrittori di file

                6.2. Redirezione di file

                6.3. Altri speciali simboli di comando

                6.4. Meta caratteri

   7. Manipolazione del testo

                7.1. Sintassi delle espressioni regolari

                7.2. Comandi di manipolazione del testo

   8. Altri comandi utili

                8.1. Lavorare con i file

                8.2. Archiviazione, compressione e conversione di file

                8.3. Connessioni remote

   9. Programmazione di shell

                9.1. Script di shell

                9.2. Settare i valori dei parametri

                9.3. Quoting

                9.4. Variabili

                9.5. Sostituzione di parametri

                9.6. Here document

                9.7. Input interattivo

                9.8. Funzioni

                9.9. Comandi di controllo

   10. Editor

                10.1. Configurare la propria sessione vi

                10.2. Configurare la propria sessione emacs

                10.3. Veloce guida per vi

                10.4. Veloce guida per emacs

   11. Riassunto dei comandi Unix

                11.1. Comandi Unix

   12. Una breve bibliografia Unix

   Glossario

   Lista delle tabelle

   3.1. Comandi di navigazione e controllo delle directory

   3.2. Comandi di navigazione e controllo delle directory Unix vs DOS

   3.3. Comandi di gestione dei file

   3.4. Comandi di gestione dei file Unix vs DOS

   3.5. Comandi di visualizzazione

   4.1. Comandi per le risorse di sistema

   4.2. Comandi di stampa

   5.1. Comandi di sostituzione di history per la shell C

   6.1. Redirezione di file

   7.1. Comandi di manipolazione del testo

   8.1. Utilit`a file

   8.2. Comandi di archiviazione, compressione e conversione di file

   8.3. Comandi per connessioni remote

   9.1. Variabili di shell

   11.1. Comandi Unix

   12.1. Una breve bibliografia Unix

                                   Prefazione

   Questo documento e rivolto in prevalenza a quelle persone che si
   avvicinano per la prima volta a Unix, ma non solo.

   Prima di iniziare ad esporre la traduzione di questo documento volevo dire
   alcune cose. Alcune parole del testo originale in lingua inglese non sono
   state tradotte in italiano, vuoi perche la rispettiva traduzione in
   italiano non e efficiente in termini di comprensibilit`a, vuoi perche e di
   uso comune far riferimento a queste direttamente in lingua inglese (vedi
   login, quoting, built-in, here document, shell, background, pipe, script,
   ecc.). Inoltre mi e sembrato opportuno e logico modificare l'ultima
   sezione di questo documento, bibliografia di Unix (testi in lingua
   inglese), in una breve bibliografia italiana di Unix. Infine ho aggiunto
   un glossario dove poter trovare un elenco dei termini inglesi piu caldi
   incontrati in questo documento e il loro significato corrispondente.

   Non mi resta che augurarvi una buona lettura.

Convenzioni usate in questo libro

   Per fornire un testo consistente e facile da leggere, sono state seguite
   numerose convenzioni in tutto il libro.

  Convenzioni Tipografiche

   Italico

           Un font italico e per i nomi dei file, per gli URL, per il testo
           enfatizzato, e per il primo utilizzo dei termini tecnici.

   Monospazio

           Un font monospazio e usato per i messaggi di errore, i comandi, le
           variabili di ambiente, i nomi di host, i nomi degli utenti, i nomi
           dei gruppi, i nomi dei device, le variabili, e i frammenti di
           codice.

   Grassetto

           Un font in grassetto e per le applicazioni, i comandi, e i tasti.

  Input dell'Utente

   I tasti sono visualizzati in grassetto per differenziarli dal testo
   normale. Le combinazioni di tasti che devono essere digitate
   contemporaneamente sono visualizzate con un `+' tra i tasti, come:

   Ctrl+Alt+Del

   I tasti che devono essere digitati in sequenza saranno separati da
   virgole, come per esempio:

   Ctrl+X, Ctrl+S

   Vuol dire che l'utente deve digitare i tasti Ctrl e X contemporaneamente e
   poi i tasti Ctrl e S.

                           Capitolo 1. Storia di Unix

   1965 Bell Laboratory con la collaborazione del MIT e della General Eletric
   lavorano per la realizzazione di un nuovo sistema operativo, Multics, il
   quale vuole fornire, come principali caratteristiche, capacit`a
   multi-utente (multi-user), multi-processo (multi-processor) e un file
   system multi-livello (gerarchico) (multi-level file system).

   1969 AT&T era infelice del progresso di Multics e abbandona il progetto.
   Ken Thompson, Dennis Ritchie, Rudd Canaday e Doug McIlroy, alcuni
   programmatori dei Bell Lab che avevano lavorato nel progetto Multics,
   progettano e implementano su un PDP-7 la prima versione del file system
   Unix insieme ad alcune utility. Il nome Unix e stato assegnato da parte di
   Brian Kernighan come gioco di parole su Multics.

   1 Gennaio 1970 Inizio di Unix.

   1971 Il sistema ora gira su un PDP-11 con 16 Kbyte di memoria, di cui 8
   Kbyte per i programmi utente, e con un disco di 512 Kbyte.

   Il suo primo reale impiego e come strumento di manipolazione del testo in
   esclusiva per il dipartimento dei Bell Lab. Quel tipo di utilizzo
   giustifica ulteriormente la ricerca e lo sviluppo attraverso la
   programmazione di gruppo. Unix attira i programmatori perche e stato
   progettato con queste caratteristiche:

     * ambiente di programmazione;

     * semplice interfaccia utente;

     * semplici utility che possono essere combinate per realizzare potenti
       funzioni;

     * file system gerarchico (ad albero);

     * semplice interfacciamento con i dispositivi, in armonia con il formato
       dei file;

     * sistema multi-utente e multi-processo;

     * architettura indipendente e trasparente all'utente.

   1973 Unix e riscritto prevalentemente in C, un nuovo linguaggio di
   programmazione sviluppato da Dennis Ritchie. La codifica in questo
   linguaggio di alto livello diminuisce fortemente lo sforzo necessario per
   portare Unix su nuove macchine.

   1974 Thompson e Ritchie descrivono in una relazione pubblicata in un
   comunicato dell'ACM il nuovo sistema operativo Unix. Unix genera
   entusiasmo nella comunit`a accademica che lo vede come un potente
   strumento di insegnamento per lo studio della programmazione di sistemi.
   Poiche il decreto del 1956 impedisce ad AT&T di commercializzare il
   prodotto, viene concessa una licenza all'Universit`a per scopi educativi e
   una per esistenza commerciale.

   1977 Ci sono circa 500 siti Unix nel mondo.

   1980 BSD 4.1 (software sviluppato da Berkeley).

   1983 SunOS, BSD 4.2, Sys V.

   1984 Ci sono circa 100.000 siti Unix che girano su differenti piattaforme
   hardware, con differenti capacit`a.

   1988 AT&T e Sun Microsystem sviluppano System V Release 4 (SVR4). Questo
   sar`a in futuro implementato in UnixWare e Solaris 2.

   1993 Novell compra Unix da AT&T.

   1994 Novell porta il nome UNIX a X/OPEN.

   1995 Santa Cruz Operation compra UnixWare da Novell. Santa Cruz Operation
   e Hewlett-Packard annunciano lo sviluppo di una versione di Unix a 64 bit.

   1996 International Data Corporation prevede che nel 1997 ci saranno 3
   milioni di sistemi Unix nel mondo.

                         Capitolo 2. Struttura di Unix

   Indice

   2.1. Il sistema operativo

   2.2. Il file system

   2.3. Directory, file e inode Unix

   2.4. Programmi Unix

2.1. Il sistema operativo

   Unix e un sistema operativo a strati. Lo strato piu interno e l'hardware
   il quale fornisce servizi al OS. Il sistema operativo (OS), riferito in
   Unix come al kernel, interagisce direttamente con l'hardware e fornisce i
   servizi ai programmi utente. I programmi utente non necessitano di
   conoscere informazioni sull'hardware. Devono solo sapere come interagire
   con il kernel ed e quest'ultimo a fornire i servizi richiesti. Uno dei piu
   grandi fattori che ha contribuito alla richiesta di Unix da parte dei
   programmatori e stato che molti programmi utente corretti sono
   indipendenti dall'hardware sottostante, e cio li rende facilmente
   trasportabili su nuovi sistemi.

   I programmi utente interagiscono con il kernel attraverso un set di system
   call (chiamate di sistema) standard. Queste system call chiedono dei
   servizi, servizi che saranno forniti dal kernel. Cos`i i servizi possono
   includere un accesso a un file: aprire, chiudere, leggere, scrivere un
   file, creare un link o eseguire un file; creare o aggiornare degli account
   (informazioni relative ad un utente come nome, password, ecc.); cambiare
   il proprietario di un file o di una directory; spostarsi in una nuova
   directory; creare, sospendere o terminare un processo; abilitare l'accesso
   a un dispositivo hardware e impostare dei limiti sulle risorse di sistema.

   Unix e un sistema operativo multi-user (multi-utente) e multi-tasking
   (multi-processo). Si possono avere molti utenti <<loggati>>
   simultaneamente nel sistema (multi-user), ognuno dei quali esegue alcuni
   programmi (multi-tasking). E compito del kernel mantenere ogni processo e
   ogni utente separato e regolare l'accesso all'hardware di sistema, inclusa
   la cpu, la memoria, il disco e altri dispositivi di I/O.

 FIGURA 2.1   Struttura di un sistema Unix

  _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
 |                                       |
 |             Programmi                 |
 |   _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _   |
 |  |                                 |  |
 |  |            Kernel               |  |
 |  |   _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _   |  |
 |  |  |        Hardware           |  |  |
 |  |  |_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _|  |  |
 |  |                                 |  |
 |  |         System Call             |  |
 |  |_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _|  |
 |                                       |
 |_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _|

2.2. Il file system

   L'aspetto del file system di Unix e paragonabile alla struttura rovesciata
   di un albero. Si parte dall'alto con la directory root, denotata con /,
   per poi scendere attraverso sotto-directory sottostanti la root.

 FIGURA 2.2   Struttura del file system di Unix


                        /(root)                        1 livello
          |           |         |         |     |
        bin         dev         etc      tmp    usr    2 livello
     |  |  |        | |         | |             | |
   sh date csh  ttya cua0  passwd group       bin lib  3 livello
                                              |
                                             gcc       4 livello

                         ....                          n livello

   Ogni nodo e o un file o una directory di file, dove quest'ultima puo
   contenere altri file e directory. Un file o una directory vengono
   specificati attraverso il loro path name (percorso del nome del file o
   della directory), il quale puo essere un path name assoluto oppure un path
   name relativo ad un'altra locazione. Un path name assoluto inizia con la
   directory root, /, seguono poi i <<rami>> del file system, ognuno separato
   da /, fino a raggiungere il file desiderato, come per esempio:

   /home/condron/source/xntp

   Un path name relativo specifica un percorso relativo ad un altro path
   name, che usualmente e la directory di lavoro corrente in cui ci si trova.
   Sono ora introdotte due directory speciali:

   . la directory corrente

   .. la directory padre della directory corrente

   Quindi se si e in /home/frank e si desidera specificare un path nel modo
   relativo si puo usare:

   ../condron/source/xntp

   Questo indica che si deve prima salire di un livello di directory, quindi
   passare attraverso la directory condron, seguire la directory source e
   quindi xntp.

2.3. Directory, file e inode Unix

   Ogni directory e ogni file sono inclusi nella loro directory padre. Nel
   caso della directory root, la directory padre e se stessa. Una directory e
   un file contenente una tabella che elenca i file contenuti nella directory
   stessa, dove ai nomi dei file in lista vengono assegnati i corrispondenti
   numeri di inode. Un inode e un file speciale, progettato per essere letto
   dal kernel al fine di conoscere alcune informazioni su ciascun file. Un
   inode specifica i permessi del file, il proprietario del file, la data di
   creazione, quella dell'ultimo accesso e quella dell'ultima modifica del
   file e la posizione fisica dei blocchi di dati sul disco che contengono il
   file.

   Il sistema non richiede qualche struttura particolare per i dati contenuti
   nel file. Il file puo essere ASCII o binario o una combinazione di questi
   e puo rappresentare dati testuali, uno script di shell, un codice oggetto
   compilato per un programma, una tabella di directory, robaccia o qualunque
   cosa si voglia.

   Non c'e un'intestazione, una traccia, un'etichetta o il carattere EOF come
   parte del file.

2.4. Programmi Unix

   Un programma o un comando interagisce con il kernel per fornire l'ambiente
   e realizzare le funzioni richieste dall'utente. Un programma puo essere:
   un file di shell eseguibile, conosciuto come uno script di shell, un
   comando interno (built-in) alla shell o un file sorgente compilato in
   codice oggetto.

   La shell e un interprete a linea di comando. L'utente interagisce con il
   kernel attraverso la shell. Si puo scrivere uno script ASCII (testo) in
   modo tale da essere interpretato da una shell.

   I programmi di sistema sono generalmente in forma binaria, compilati
   partendo da un codice sorgente in C. Questi si trovano in posti come /bin,
   /usr/bin, /usr/local/bin, /usr/ucb, ecc. Questi comandi forniscono quelle
   funzionalit`a che normalmente si pensano essere di Unix. Alcuni di questi
   sono sh(1), csh(1), date(1), who(1), more(1), ls(1) e molti altri.

                              Capitolo 3. Iniziamo

   Indice

   3.1. Effettuare il login

   3.2. Struttura della linea di comando di Unix

   3.3. Tasti di controllo

   3.4. stty - controllo del terminale

   3.5. Ottenere aiuto

   3.6. Navigazione e controllo delle directory

   3.7. Comandi di gestione dei file

   3.8. Comandi di visualizzazione

3.1. Effettuare il login

   Una volta che l'utente si e collegato a un sistema Unix, gli viene chiesto
   di inserire un login username (nome utente) e una password (codice
   segreto). Il login username e il nome univoco dell'utente sul sistema. La
   password e un codice modificabile conosciuto solo dall'utente. Alla
   richiesta di login, l'utente deve inserire lo username e alla richiesta
   della password, deve essere inserita la password effettiva.

  Nota:

   Unix e un sistema case sensitive (fa distinzione tra caratteri minuscoli e
   maiuscoli). Quindi sia il login username che la password devono essere
   inseriti esattamente come sono stati creati; il login username e
   normalmente in minuscolo.

  3.1.1. Tipi di terminali

   Molti sistemi sono configurati in modo tale da richiedere all'utente il
   tipo di terminale da usare, il quale dovrebbe essere settato al tipo di
   terminale usato nella fase di login. Molti computer lavorano se si sceglie
   il tipo vt100. Gli utenti connessi tramite una workstation Sun molto
   probabilmente useranno il tipo sun; quelli che usano un Terminale-X molto
   probabilmente useranno xterms oppure xterm.

   Il tipo di terminale indica al sistema Unix come interagire quando una
   sessione viene aperta.

   Puo essere necessario risettare il tipo di terminale, digitando il
   comando:

   setenv TERM <tipo di terminale> -se si usa la shell C (vedere Capitolo 5) 

   (Inoltre su alcuni sistemi Unix, ad esempio MAGNUS, e necessario dare il
   comando unsetenv TERMCAP.)

   oppure

   TERM=<tipo di terminale>; export TERM -se si usa la shell Bourne (vedere   
                                         Capitolo 5)                          

   dove <tipo di terminale> e il tipo di terminale, come vt100, che si
   desidera settare.

  3.1.2. Password

   Quando viene assegnato il proprio account, si riceve una password
   iniziale. Questa password e importate sia per la sicurezza del sistema sia
   per una sicurezza personale, percio la password per il proprio account puo
   essere cambiata a propria scelta. Il comando per cambiare una password e
   passwd(1). Verr`a chiesto di inserire sia la propria vecchia password, sia
   la nuova password desiderata, quest'ultima due volte. Se si sbaglia la
   propria vecchia password o non si inserisce quella nuova nello stesso modo
   per due volte, il sistema indicher`a che la password non ha subito
   cambiamenti.

   Alcuni amministratori di sistema hanno programmi che verificano
   l'accuratezza di una password (che deve essere sufficientemente criptica
   per assicurare una certa sicurezza al sistema). Un cambiamento di password
   puo essere rifiutato da questi programmi.

   Quando si sceglie una password, e importante che questa non sia in qualche
   modo indovinabile ne per qualche sconosciuto che tenta di scoprirla ne per
   un conoscente. I suggerimenti per scegliere e mantenere una password sono
   i seguenti:

     * non usare una parola (o parole) di un linguaggio;

     * non usare il proprio nome;

     * non usare informazioni che possono essere trovate nel proprio
       portafoglio;

     * non usare informazioni comunemente conosciute circa se stessi (come il
       soprannome, patente di guida, ecc.);

     * non usare caratteri di controllo. Alcuni sistemi non li accettano;

     * non scrivere la password in qualche posto;

     * non dare la propria password a *nessuno*;

     * usare un mix di tipi di caratteri (alfabetici, numerici, speciali);

     * usare un mix di caratteri maiuscoli e caratteri minuscoli;

     * usare un minimo di 6 caratteri;

     * scegliere una password in modo da poterla ricordare;

     * cambiare di frequente la propria password;

     * assicurarsi che nessuna persona vicino a voi vi guardi quando si
       inserisce la propria password.

  3.1.3. Uscita

   Ctrl+D - indica la fine di un flusso di dati; puo far uscire dal sistema
   un utente. L'ultimo caso e disabilitato su molti sistemi

   Ctrl+C - interruzione

   logout(1) - rilascia il sistema

   exit(1) - rilascia la shell

  3.1.4. Identit`a

   Il sistema identifica un utente attraverso il numero di utente e il numero
   di gruppo (rispettivamente userid e groupid) assegnati dall'amministratore
   di sistema. Generalmente non e necessario conoscere il proprio userid e
   groupid, poiche il sistema traduce in modo automatico lo userid in
   username (e viceversa) ed il groupid in groupname (e viceversa).
   Probabilmente si conosce gi`a lo username: e il nome utilizzato per il
   login. Il groupname non e ovvio, e in realt`a si puo appartenere a piu di
   un gruppo. Il proprio gruppo primario e quello associato con il proprio
   username nel file database delle password, configurato dall'amministratore
   di sistema. Similmente, c'e un file database per i gruppi, dove
   l'amministratore di sistema puo assegnare gruppi aggiuntivi ad un utente.

   Nei seguenti esempi il simbolo % e il proprio prompt di shell e non va
   digitato.

   Si puo determinare il proprio userid e la lista dei gruppi di appartenenza
   con i comandi id(1) e groups(1). Su alcuni sistemi id(1) mostra le
   informazioni sull'utente e le informazioni sul gruppo primario, esempio:

 % id
 uid=1101(frank) gid=10(staff)

   su altri sistemi mostra anche le informazioni sui gruppi aggiuntivi di
   appartenenza:

 % id
 uid=1101(frank) gid=10(staff) groups=10(staff),5(operator),14(sysadmin),110(uts)

   Il comando groups(1) mostra le informazioni di tutti i gruppi di
   appartenenza, esempio:

 % groups
 staff sysadmin uts operator

3.2. Struttura della linea di comando di Unix

   Un comando e un programma che chiama il sistema Unix per qualche compito.
   Un comando ha la forma:

   comando [opzioni] [argomenti]

   dove un argomento indica su cosa il comando deve realizzare la sua azione,
   generalmente un file o una serie di file. Un'opzione modifica il comando,
   cambiandone il modo di esecuzione.

   I comandi sono case sensitive (sensibili alle lettere maiuscole e
   minuscole). comando e Comando non sono la stessa cosa.

   Le opzioni sono generalmente precedute da un trattino (-) e per molti
   comandi, piu opzioni possono essere messe insieme nella forma:

   comando -[opzione][opzione][opzione]

   esempio:

   ls -alR

   che mostrer`a un listato lungo di tutti i file che si trovano nella
   directory corrente e ricorsivamente anche quelli che si trovano in tutte
   le sotto-directory.

   In molti comandi si possono separare le opzioni, facendole precedere
   ognuna da un trattino, esempio:

   comando -opzione1 -opzione2 -opzione3

   come in:

   ls -a -l -R

   Alcuni comandi hanno opzioni che richiedono parametri. Le opzioni che
   richiedono parametri sono di solito specificate separatamente, esempio:

   lpr -Pprinter3 -#2 file

   che trasmetter`a 2 copie del file specificato a printer3.

   Ci sono delle convenzioni standard per i comandi. Comunque, non tutti i
   comandi Unix seguono questo standard. Alcuni non richiedono il trattino
   prima dell'opzione e alcuni non permettono di mettere insieme piu opzioni,
   per esempio alcuni possono richiedere che ogni opzione sia preceduta da un
   trattino e separata con uno spazio bianco da un'altra opzione o argomento.

   Le opzioni e la sintassi di un comando sono mostrate nelle pagine man del
   comando.

3.3. Tasti di controllo

   I tasti di controllo sono usati per realizzare speciali funzioni su linea
   di comando o all'interno di un editor. Queste funzioni possono essere
   generate premendo contemporaneamente il tasto control e alcuni altri
   tasti. Questa combinazione e generalmente indicata con Ctrl+Tasto (oppure
   ^+Tasto). Control+S puo essere scritto come Ctrl+S (oppure ^+S). Con i
   tasti di controllo le lettere maiuscole e minuscole sono la stessa cosa,
   cos`i Ctrl+S e lo stesso di Ctrl+s. Questo particolare esempio (Ctrl+S) e
   un segnale di stop e dice al terminale di non accettare piu input. Il
   terminale rimarr`a sospeso finche un segnale di start Ctrl+Q non sar`a
   generato.

   Ctrl+U e normalmente il segnale di <<cancellazione di linea>> per il
   proprio terminale. Quando lo si digita, l'intera linea di input viene
   cancellata.

   Nell'editor vi(1) si possono inserire i tasti di controllo all'interno del
   file di testo facendo seguire a Ctrl+V il carattere di controllo
   desiderato; cos`i per inserire in un documento Ctrl+H si digita Ctrl+V,
   Ctrl+H.

3.4. stty - controllo del terminale

   stty(1) mostra o configura le opzioni di controllo del terminale.
   L'abbreviazione <<tty>> risale fino ai giorni dei <<teletypewrite>>, che
   erano associati alla trasmissione di messaggi telegrafici ed erano
   primitivi modelli di terminali di computer.

   Per i nuovi utenti, l'uso principale del comando stty(1) riguarda
   l'assegnazione della funzione di <<cancellazione di linea>> ad un tasto
   specifico per i loro terminali. Per i programmatori di sistema o per chi
   scrive script di shell, il comando stty(1) fornisce uno strumento prezioso
   per la configurazione di molti aspetti legati al controllo di I/O di un
   dispositivo specifico, inclusi i seguenti:

     * carattere di erase (eliminazione carattere) e di line-kill
       (eliminazione linea);

     * velocit`a di trasmissione dati;

     * controllo di parit`a sulla trasmissione dati;

     * controllo del flusso hardware;

     * carattere di nuova linea (<NL>), di return (<CR>) e di alimentazione
       linea (<LF>);

     * interpretazione del carattere tab;

     * modifica di un input grezzo;

     * trasformazione di lettere minuscole in lettere maiuscole.

   Il comando stty(1) e molto dipendente dal sistema, quindi consultare le
   relative pagine man sul proprio sistema per i dettagli.

   Sintassi

   stty [opzioni]

   Opzioni generali

   (none)   mostra i settaggi del terminale                                   
   all (-a) mostra tutte le opzioni                                           
   echoe    richiama ERASE come BS-spazio-BS                                  
            imposta la modalit`a specifica dei sistemi operativi conformi al  
   dec      Digital Equipment Corporation (che distinguono ERASE da           
            BACKSPACE) (non disponibile su tutti i sistemi)                   
   kill     imposta il carattere per LINE-KILL                                
   erase    imposta il carattere per ERASE                                    
   intr     imposta il carattere per INTERRUPT                                

   Esempi:

   Con il comando stty(1) si possono visualizzare e cambiare i settaggi del
   proprio terminale di controllo. Per visualizzare tutti (-a) i settaggi
   correnti:

 % stty -a
 speed 38400 baud, 24 rows, 80 columns
 parenb -parodd cs7 -cstopb -hupcl cread -clocal -crtscts
 -ignbrk brkint ignpar -parmrk -inpck istrip -inlcr -igncr icrnl -iuclc
 ixon -ixany -ixoff imaxbel
 isig iexten icanon -xcase echo echoe echok -echonl -noflsh -tostop
 echoctl -echoprt echoke
 opost -olcuc onlcr -ocrnl -onocr -onlret -ofill -ofdel
 erase kill werase rprnt flush lnext susp intr quit stop eof
 ^H     ^U    ^W     ^R    ^O   ^V  ^Z/^Y  ^C   ^\  ^S/^Q ^D

   Per cambiare i settaggi usando stty(1), ad esempio per cambiare il
   carattere di erase da Ctrl+? (il tasto elimina) a Ctrl+H:

 % stty erase ^H

   Questo setter`a l'opzione del terminale solamente per la sessione
   corrente. Per far in modo che questo comando sia eseguito automaticamente
   ad ogni login, e possibile inserire tale comando nel file .login o
   .profile di cui si parler`a piu avanti.

3.5. Ottenere aiuto

   Il manuale di Unix, usualmente chiamato man page (pagine man), e
   disponibile per spiegare l'uso del sistema Unix e dei suoi comandi. Per
   servirsi di una pagina man digitare il comando man(1) al prompt di sistema
   seguito dal comando di cui si necessitano informazioni.

   Sintassi

   man [opzioni] nome_comando

   Opzioni generali

   -k parola_chiave mostra alcune linee riassuntive dei comandi contenenti la 
                    parola chiave richiesta                                   
   -M path          percorso per le pagine man                                
   -a               mostra tutte le pagine man trovate (SVR4)                 

   Esempi:

   Si puo usare man(1) per ottenere una linea riassuntiva di alcuni comandi
   che contengono la parola che si vuole ricercare con l'opzione -k, ad
   esempio per cercare la parola password, si digita:

 % man -k password
 passwd (5) - password file
 passwd (1) - cambia la password

   Il numero in parentesi indica la sezione delle pagine man dove sono stati
   trovati i riferimenti. Si puo accedere a quella pagina man (di default si
   fa riferimento al numero di sezione piu basso, ma si puo usare un'opzione
   su linea di comando per specificarne uno differente) con:

 % man passwd
 PASSWD(1) USER COMMANDS PASSWD(1)

 NOME
 passwd - cambia password

 SINTASSI
 passwd [ -e login_shell ] [ username ]

 DESCRIZIONE
 passwd cambia (o setta) la password di un utente.
 passwd chiede per due volte la nuova password, senza mostrarla.
 Questo per prendere in considerazione la possibilit`a di digitare errori.
 Solamente l'utente stesso e il super-user possono cambiare la password
 di un utente.

 OPZIONI

 -e Cambia la shell di login dell'utente.

   Qui l'output e stato parafrasato e troncato per una questione di spazio e
   di copyright.

3.6. Navigazione e controllo delle directory

   Il file system di Unix e organizzato come la struttura ramificata di un
   albero a partire da root. La directory root del sistema e rappresentata
   dal carattere di slash in avanti (/). Le directory di sistema e quelle
   degli utenti sono organizzate sotto la directory root. In Unix l'utente
   non ha una directory root; generalmente dopo il login gli utenti vengono
   posizionati nella loro directory home. Gli utenti possono creare altre
   directory sotto la loro directory home. La tabella che segue mostra alcuni
   comandi per la navigazione tra directory.

   Tabella 3.1. Comandi di navigazione e controllo delle directory

   +------------------------------------------------------------------------+
   |        Comando/Sintassi        |                Cosa fa                |
   |--------------------------------+---------------------------------------|
   | cd [directory]                 | cambia directory                      |
   |--------------------------------+---------------------------------------|
   | ls [opzioni][directory o file] | lista il contenuto della directory o  |
   |                                | i permessi del file specificato       |
   |--------------------------------+---------------------------------------|
   | mkdir [opzioni] directory      | crea una directory                    |
   |--------------------------------+---------------------------------------|
   | pwd                            | mostra la directory (corrente) di     |
   |                                | lavoro                                |
   |--------------------------------+---------------------------------------|
   | rmdir [opzioni] directory      | rimuove una directory                 |
   +------------------------------------------------------------------------+

   Se si ha una certa familiarit`a con DOS la tabella che segue paragona i
   suoi simili comandi a quelli Unix in modo tale da fornire un appropriato
   quadro di riferimento.

   Tabella 3.2. Comandi di navigazione e controllo delle directory Unix vs
   DOS

   +--------------------------------------------------------------+
   |                 Comando                 | Unix  |    DOS     |
   |-----------------------------------------+-------+------------|
   | lista il contenuto di una directory     | ls    | dir        |
   |-----------------------------------------+-------+------------|
   | crea una directory                      | mkdir | md & mkdir |
   |-----------------------------------------+-------+------------|
   | cambia directory                        | cd    | cd & chdir |
   |-----------------------------------------+-------+------------|
   | rimuove una directory                   | rmdir | rm & rmdir |
   |-----------------------------------------+-------+------------|
   | ritorna alla directory home dell'utente | cd    | cd\        |
   |-----------------------------------------+-------+------------|
   | mostra la directory corrente di lavoro  | pwd   | cd         |
   +--------------------------------------------------------------+

  3.6.1. pwd - mostra la directory di lavoro

   In ogni momento si puo determinare in che punto si e nella gerarchia del
   file system mostrando la directory di lavoro con il comando pwd(1),
   esempio:

 % pwd
 /home/frank/src

  3.6.2. cd - cambia directory

   Ci si puo portare in una nuova directory con il comando cd(1), cambio di
   directory. cd(1) accetta sia path name (percorsi) assoluti sia path name
   relativi.

   Sintassi

   cd [directory]

   Esempi:

   cd (oppure chdir in alcune shell) cambia directory                         
   cd                                si posiziona nella directory home        
                                     dell'utente                              
   cd /                              si posiziona nella directory di sistema  
                                     roor (/)                                 
   cd ..                             sale di un livello di directory          
   cd ../..                          sale di due livelli di directory         
   cd /completo/path/name/da/root    cambia directory rispetto a un path name 
                                     assoluto (notare lo slash iniziale)      
                                     cambia directory rispetto a un path name 
   cd path/da/posizione/corrente     relativo alla posizione corrente (no     
                                     slash iniziale)                          
                                     cambia directory rispetto alla directory 
   cd ~username/directory            home dell'utente specificato (il         
                                     carattere ~ non e valido nella shell     
                                     Bourne; vedere il Capitolo 5).           

  3.6.3. mkdir - crea una directory

   La gerarchia della propria directory home si estende creando
   sotto-directory all'interno di essa. Questo e possibile con il comando
   mkdir(1), crea directory. Di nuovo si puo specificare un path name
   assoluto o relativo della directory che si vuole creare.

   Sintassi

   mkdir [opzioni] directory

   Opzioni generali

   -p      crea una directory intermedia (genitore), quando necessario        
   -m modi permessi di accesso (SVR4). (Si vedranno i <<modi>> piu avanti in  
           questo Capitolo)                                                   

   Esempi:

 % mkdir /home/frank/data

   oppure se la directory di lavoro corrente e /home/frank, il seguente
   comando e equivalente:

 % mkdir data

  3.6.4. rmdir - rimuove una directory

   Per rimuovere una directory e necessario che questa sia vuota. Altrimenti
   bisogna prima rimuovere i file contenuti in essa. Inoltre, non si puo
   rimuovere una directory se questa e la directory di lavoro corrente,
   bisogna prima uscire da quest'ultima.

   Sintassi

   rmdir directory

   Esempi:

   Per rimuovere la directory vuota /home/frank/data mentre si e in
   /home/frank usare:

 % rmdir data

   oppure

 % rmdir /home/frank/data

  3.6.5. ls - mostra i contenuti delle directory

   Il comando per visualizzare le proprie directory e i propri file e ls(1).
   E possibile ottenere, attraverso le opzioni, informazioni circa la
   dimensione, il tipo, i permessi, la data di creazione, di modifica e di
   accesso del file.

   Sintassi

   ls [opzioni] [argomenti]

   Opzioni generali

   Quando non viene usato nessun argomento, viene mostrato il contenuto della
   directory corrente. Ci sono molte utili opzioni per il comando ls(1).
   Segue una lista di alcune di queste. Quando si usa il comando, le opzioni
   sono raggruppate insieme, precedute da un trattino (-).

   -a mostra tutti i file, inclusi quelli che iniziano con un punto (.)       
   -d mostra solo i nomi delle directory, non i file nella directory          
   -F indica il tipo di elemento terminandolo con un simbolo:                 
      directory /                                                             
      socket =                                                                
      link simbolico @                                                        
      eseguibile *                                                            
      mostra il gruppo Unix assegnato al file, richiede l'opzione -l (BSD     
   -g solamente) o su una macchina SVR4, esempio Solaris, questa opzione ha   
      l'effetto opposto                                                       
      se il file e un link simbolico, mostra le informazioni del file o della 
   -L directory a cui il link si riferisce, non le informazioni del link      
      stesso                                                                  
      listato lungo: mostra i modi, informazioni di link, il proprietario, la 
   -l dimensione, la data dell'ultima modifica del file. Se il file e un link 
      simbolico, una freccia (-->) precede il percorso del file collegato.    

   Il campo modi viene fornito dall'opzione -l e consiste di 10 caratteri. Il
   primo carattere e uno dei seguenti:

   CARATTERE             SE L'ELEMENTO E'              
   d         directory                                 
   -         file ordinario                            
   b         file speciale per dispositivi a blocchi   
   c         file speciale per dispositivi a caratteri 
   l         link simbolico                            
   s         socket                                    

   I 9 caratteri successivi sono raggruppati in 3 blocchi di 3 caratteri
   ciascuno. Indicano i permessi di accesso al file: i primi 3 caratteri si
   riferiscono ai permessi del proprietario del file, i successivi 3 ai
   permessi degli utenti del gruppo Unix assegnato al file e gli ultimi 3
   caratteri ai permessi degl'altri utenti sul sistema. Possono assumere i
   seguenti simboli:

   r permesso di lettura    
   w permesso di scrittura  
   x permesso di esecuzione 
   - permesso negato        

   Esistono altri permessi, specificamente progettati per essere usati in
   speciali situazioni. Questi sono spiegati nelle pagine man di ls(1).

   Esempi:

   Per mostrare i file in una directory

 % ls
 demofiles  frank  linda

   Per mostrare tutti i file in una directory, inclusi i file nascosti
   (iniziano con un punto):

 % ls -a
 .   .cshrc  .history  .plan     .rhosts    frank
 ..  .emacs  .login    .profile  demofiles  linda

   Per avere un listato lungo:

 % ls -al
 total 24
 drwxr-sr-x 5 workshop acs 512 Jun 7 11:12  .
 drwxr-xr-x 6 root     sys 512 May 29 09:59 ..
 -rwxr-xr-x 1 workshop acs 532 May 20 15:31 .cshrc
 -rw------- 1 workshop acs 525 May 20 21:29 .emacs
 -rw------- 1 workshop acs 622 May 24 12:13 .history
 -rwxr-xr-x 1 workshop acs 238 May 14 09:44 .login
 -rw-r--r-- 1 workshop acs 273 May 22 23:53 .plan
 -rwxr-xr-x 1 workshop acs 413 May 14 09:36 .profile
 -rw------- 1 workshop acs 49  May 20 20:23 .rhosts
 drwx------ 3 workshop acs 512 May 24 11:18 demofiles
 drwx------ 2 workshop acs 512 May 21 10:48 frank
 drwx------ 3 workshop acs 512 May 24 10:59 linda

3.7. Comandi di gestione dei file

   Per creare, copiare, rimuovere file e per modificarne i permessi si
   possono usare i seguenti comandi.

   Tabella 3.3. Comandi di gestione dei file

   +------------------------------------------------------------------------+
   |       Comando/Sintassi       |                 Cosa fa                 |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | chgrp [opzioni] gruppo file  | cambia il gruppo assegnato ad un file   |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | chmod [opzioni] file         | cambia i permessi di accesso a file o   |
   |                              | directory                               |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | chown [opzioni] proprietario | cambia il proprietario di un file; puo  |
   | file                         | essere usato solamente dal super-user   |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | copia file1 in file2; file2 non         |
   | cp [opzioni] file1 file2     | dovrebbe gi`a esistere. Questo comando  |
   |                              | crea o sovrascrive file2                |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | mv [opzioni] file1 file2     | muove (rinomina) file1 in file2         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | elimina un file o una directory (-r     |
   | rm [opzioni] file            | rimuove ricorsivamente le directory e   |
   |                              | il loro contenuto) (-i chiede conferma  |
   |                              | prima di rimuove i file)                |
   +------------------------------------------------------------------------+

   Se si ha una certa familiarit`a con DOS la tabella che segue paragona i
   suoi simili comandi a quelli Unix in modo tale da fornire un appropriato
   quadro di riferimento.

   Tabella 3.4. Comandi di gestione dei file Unix vs DOS

   +------------------------------------------------------------------------+
   |         Comando          |    Unix     |              Dos              |
   |--------------------------+-------------+-------------------------------|
   | copia un file            | cp          | copy                          |
   |--------------------------+-------------+-------------------------------|
   | muove un file            | mv          | move (non supportato in tutte |
   |                          |             | le versioni di Dos)           |
   |--------------------------+-------------+-------------------------------|
   | rinomina un file         | mv          | rename & ren                  |
   |--------------------------+-------------+-------------------------------|
   | elimina un file          | rm          | erase & del                   |
   |--------------------------+-------------+-------------------------------|
   | mostra un file a schermo | cat         | type                          |
   |--------------------------+-------------+-------------------------------|
   | mostra un file a         | more, less, | type /p (non supportato in    |
   | schermo, una pagina alla | pg          | tutte le versioni di Dos)     |
   | volta                    |             |                               |
   +------------------------------------------------------------------------+

  3.7.1. cp - copia un file

   Il comando cp(1) copia il contenuto di un file in un altro file.

   Sintassi

   cp [opzioni] filename1 filename2

   Opzioni generali

   -i interattivo (chiede conferma prima di procedere) 
   -r copia ricorsivamente una directory               

   Esempi:

 % cp filename1 filename2

   Si hanno due copie del file, ognuna con un identico contenuto. Questi file
   sono completamente indipendenti tra loro e possono essere editati e
   modificati entrambi quando necessario. Ciascuno di essi ha il proprio
   inode, i propri blocchi di dati e il proprio elemento nella tabella di
   directory.

  3.7.2. mv - sposta un file

   Il comando mv(1) rinomina (sposta) un file.

   Sintassi

   mv [opzioni] vecchio_file nuovo_file

   Opzioni generali

   -i interattivo (chiede conferma prima di procedere)                        
   -f non chiede la conferma quando si sovrascrive un file esistente (ignora  
      -i)                                                                     

   Esempi:

 % mv vecchio_file nuovo_file

   Il file nuovo_file sostituisce vecchio_file. In realt`a tutto quello che e
   stato fatto e aver aggiornato l'elemento della tabella di directory per
   attribuire al file il nuovo nome. Il contenuto del file rimane come era
   prima della rinominazione.

  3.7.3. rm - elimina un file

   Il comando rm(1) elimina un file.

   Sintassi

   rm [opzioni] filename

   Opzioni generali

   -i interattivo (chiede conferma prima di procedere)                        
   -r rimuove una directory ricorsivamente, rimuovendo prima i file e le      
      directory sottostanti                                                   
   -f non chiede conferma prima di procedere (ignora -i)                      

   Esempi:

 % rm filename

   Visualizzando il contento della directory si vedr`a che quel file non
   esiste piu. In realt`a tutto quello che e stato fatto e aver rimosso
   l'elemento dalla tabella di directory e marcato l'inode come <<non
   usato>>. Il contenuto del file e ancora sul disco, ma ora il sistema non
   ha piu modo di identificare quei blocchi di dati con il nome del file
   eliminato. Non c'e un certo comando per <<riprendere>> un file che e stato
   eliminato in questo modo. Per questa ragione molti utenti alle prime armi
   effettuano un alias del comando di eliminazione in rm -i dove l'opzione -i
   chiede di confermare prima di rimuovere il file. Simili alias sono
   generalmente messi nel file .cshrc per la shell C (vedere il Capitolo 5).

  3.7.4. Permessi dei file

   Ciascun file e directory ha permessi che stabiliscono chi puo leggerlo,
   scriverlo e/o eseguirlo. Per scoprire i permessi assegnati a un file, puo
   essere usato il comando ls(1) con l'opzione -l. Quando si ha la necessit`a
   di conoscere il gruppo per il quale i permessi sono stati assegnati si puo
   usare l'opzione -g insieme a ls -l (solamente BSD).

   Quando si usa il comando ls -lg su un file (ls -l su SysV) l'output sar`a
   mostrato come il seguente:

 -rwxr-x--- user Unixgroup size Month nn hh:mm filename

   La zona dedicata ai caratteri e trattini (-rwxr-x---) e la zona che mostra
   il tipo di file e i permessi del file, come spiegato nella precedente
   sezione. Quindi la stringa di permessi dell'esempio, -rwxr-x---, permette
   al proprietario user del file di leggerlo, modificarlo ed eseguirlo; gli
   utenti del gruppo Unixgroup del file possono leggerlo ed eseguirlo; gli
   altri utenti del sistema non possono accedere in alcun modo al file.

  3.7.5. chmod - cambio dei permessi del file

   Il comando per cambiare i permessi ad un elemento (file, directory, ecc.)
   e chmod(1) (cambio dei modi). La sintassi richiede l'uso del comando con
   tre cifre (rappresentanti i permessi del proprietario (u), i permessi del
   gruppo (g) e i permessi degli altri utenti (o)) seguite da un argomento
   (che puo essere un nome di un file o una lista di file e directory).
   Oppure puo essere usato con una rappresentazione simbolica dei permessi,
   indicando a quale utenza questi vanno applicati.

   Ogni tipo di permesso e rappresentato dal proprio numero equivalente:

   lettura=4, scrittura=2, esecuzione=1

   o da singoli caratteri:

   lettura=r, scrittura=w, esecuzione=x

   Il permesso 4 o r specifica il permesso di lettura. Se i permessi
   desiderati sono lettura e scrittura, il 4 (rappresentante la lettura) e il
   2 (rappresentante la scrittura) sono addizionati per ottenere il permesso
   6. Quindi, un permesso settato a 6 vorr`a concedere un permesso di lettura
   e di scrittura.

   Alternativamente si puo usare una notazione simbolica che usa un carattere
   rappresentativo per l'utenza a cui ci si riferisce, uno per il permesso e
   uno per l'operazione, dove l'operazione puo essere:

   + aggiunge permessi 
   - rimuove permessi  
   = setta permessi    

   Quindi per settare i permessi di lettura e di scrittura per il
   proprietario del file si usa nella notazione simbolica u=rw.

   Sintassi

   chmod nnn [lista argomenti]             modalit`a numerica  
   chmod [chi] op [perm] [lista argomenti] modalit`a simbolica 

   dove nnn sono i tre numeri rappresentanti i permessi del proprietario, del
   gruppo e degli altri utenti; chi puo essere u,g,o oppure a (tutti) e perm
   puo essere r,w,x. Nella notazione simbolica si puo separare la specifica
   dei permessi con una virgola, come mostrato nell'esempio qui sotto.

   Opzioni generali

   -f forza (nessun messaggio di errore viene generato se la modifica non ha  
      avuto successo)                                                         
   -R discesa ricorsiva attraverso la struttura delle directory e cambio dei  
      modi                                                                    

   Esempi:

   Se i permessi desiderati per il file1 sono: proprietario: lettura,
   scrittura ed esecuzione; gruppo: lettura ed esecuzione; altri: lettura ed
   esecuzione; il comando da usare e:

   chmod 755 file1 oppure chmod u=rwx,go=rx file1

  Nota:

   Quando si assegnano i permessi a un file per l'utenza gruppo e per
   l'utenza altri e necessario che il minimo permesso di esecuzione (inteso
   come permesso di accesso) per la directory nella quale il file e
   posizionato sia abilitato. Un semplice modo per far questo e posizionarsi
   nella directory nella quale i permessi devo essere garantiti e digitare:

   chmod 711 . oppure chmod u=rw,+x . oppure chmod u=rwx,go=x .

   dove il punto (.) indica la directory corrente.

  3.7.6. chown - cambio del proprietario del file

   Il proprietario di un file puo essere cambiato con il comando chown(8). Su
   molte versioni Unix questo puo essere realizzato solo dal super-user, ad
   esempio, un utente normale non puo attribuire i suoi file ad altri
   proprietari. chown(8) e usato come qui sotto, dove # rappresenta il prompt
   di shell per il super-user.

   Sintassi

   chown [opzioni] utente[:gruppo] file (SVR4) 
   chown [opzioni] utente[.gruppo] file (BSD)  

   Opzioni generali

   -R discende ricorsivamente attraverso la struttura della directory 
   -f forza, non riporta errori                                       

   Esempi:

 # chown nuovo_proprietario file

  3.7.7. chgrp - cambio del gruppo del file

   Con il comando chgrp(1) tutti possono cambiare il gruppo dei propri file
   in un altro gruppo di appartenenza.

   Sintassi

   chgrp [opzioni] gruppo file

   Opzioni generali

   -R discende ricorsivamente attraverso la struttura della directory 
   -f forza, non riporta errori                                       

   Esempi:

 % chgrp nuovo_gruppo file

3.8. Comandi di visualizzazione

   Ci sono alcuni comandi che si possono usare per visualizzare o esaminare
   un file. Alcuni di questi sono editor che verranno trattati piu avanti.
   Qui si illustreranno alcuni comandi normalmente usati per visualizzare un
   file.

   Tabella 3.5. Comandi di visualizzazione

   +------------------------------------------------------------------------+
   |       Comando/Sintassi       |                 Cosa fa                 |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | echo [stringa]               | riporta in standard ouptut una stringa  |
   |                              | di testo                                |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | cat [opzioni] file           | concatena (lista) un file               |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | more (o less o pg) [opzioni] | visualizzazione paginata di un file di  |
   | file                         | testo                                   |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | head [-numero] file          | visualizza le prime 10 (o -numero)      |
   |                              | linee di un file                        |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | tail [opzioni] file          | visualizza le ultime linee (o parte) di |
   |                              | un file                                 |
   +------------------------------------------------------------------------+

  3.8.1. echo - mostra un'espressione

   Il comando echo(1) viene utilizzato per ripetere l'argomento assegnato al
   comando nel dispositivo standard di uscita. Normalmente l'argomento
   termina con un carattere di alimentazione di linea, ma si puo specificare
   un'opzione per impedirlo.

   Sintassi

   echo [stringa]

   Opzioni generali

   -n  non stampa new-line (BSD, shell built-in)             
   \c  non stampa new-line (SVR4)                            
   \0n dove n e il codice del carattere ASCII a 8 bit (SVR4) 
   \t  tab (SVR4)                                            
   \f  form-feed (emissione carta) (SVR4)                    
   \n  new-line (SVR4)                                       
   \v  tab verticale (SVR4)                                  

   Esempi:

 % echo Hello Class

   oppure

 % echo "Hello Class"

   Per impedire il carattere di fine linea:

 % echo -n Hello Class

   oppure

 % echo "Hello Class \c"

   dove il modo utilizzato nell'ultimo esempio dipende dal comando echo(1)
   usato.

   L'opzione \x deve essere interna a un paio di caratteri di quoting singoli
   o doppi, con o senza altri caratteri di stringa.

  3.8.2. cat - concatena un file

   Il comando di concatenazione cat(1) visualizza il contenuto di un file.

   Sintassi

   cat [opzioni] [file]

   Opzioni generali

   -n precede ogni linea con un numero                                        
   -v visualizza i caratteri non stampabili, eccetto tab, new-line e          
      form-feed                                                               
   -e visualizza $ alla fine di ogni linea (prima di new-line) (quando usato  
      con l'opzione -v)                                                       

   Esempi:

 % cat filename

   Si possono specificare una serie di file su linea di comando e cat(1) li
   concatener`a ciascuno a turno, seguendo lo stesso ordine di immissione,
   esempio:

 % cat file1 file2 file3

  3.8.3. more, less e pg - visualizzazione paginata di un file

   more(1), less(1) e pg permettono di visualizzare il contenuto di un file
   una schermata (pagina) alla volta. Inoltre permettono di ritornare sulla
   precedente pagina, di cercare parole, ecc. Questi comandi potrebbero non
   essere disponibili sul proprio sistema Unix.

   Sintassi

   more [opzioni] [+/schema] [filename]

   less [opzioni] [+/schema] [filename]

   pg [opzioni] [+/schema] [filename]

   Opzioni

     more     less      pg                        Azione                      
   -c       -c       -c       pulisce lo schermo prima di visualizzare        
            -i                ignora differenza tra maiuscole e minuscole     
   -w       default  default  non esce alla fine dell'input, ma si mette in   
                              attesa di comandi                               
   -linee            -linee   # (numero di) linee di avanzamento              
   +/schema +/schema +/schema ricerca lo schema (pattern)                     

   Controlli interni

   more          visualizza (una schermata alla volta) il file specificato 
     <spazio>    per vedere la schermata successiva                        
   <return>o<CR> per avanzare di una linea                                 
         q       per uscire                                                
         h       help                                                      
         b       torna alla schermata precedente                           
      /parola    cerca parola nel resto del file                           
                 vedere le pagine man per altre opzioni                    
   less          simile a more(1), vedere le pagine man per le opzioni     
   pg            in SVR4 equivale a more(1) (pagina)                       

  3.8.4. head - mostra l'inizio di un file

   Il comando head(1) visualizza l'inizio di un file.

   Sintassi

   head [opzioni] file

   Opzioni generali

   -n numero numero di linee da visualizzare partendo dall'inizio del file 
   -numero   come sopra                                                    

   Esempi:

   Di default head(1) mostra le prime 10 linee del file. Si possono
   visualizzare piu (o meno) linee con l'opzione -n numero o -numero, ad
   esempio, per visualizzare le prime 40 linee:

 % head -40 filename

   oppure

 % head -n 40 filename

  3.8.5. tail - mostra la fine di un file

   Il comando tail(1) visualizza la fine di un file.

   Sintassi

   tail [opzioni] file

   Opzioni generali

   -numero numero di linee da visualizzare, partendo dalla fine del file 

   Esempi:

   Di default tail(1) mostra le ultime 10 linee del file, ma si puo
   specificare un numero differente di linee o di byte, o un differente punto
   di inizio all'interno del file. Per visualizzare le ultime 30 linee di un
   file, usare l'opzione -numero:

 % tail -30 filename

                    Capitolo 4. Risorse di sistema e stampa

   Indice

   4.1. Risorse di sistema

   4.2. Comandi di stampa

4.1. Risorse di sistema

   Comandi per gestire le risorse di sistema.

   Tabella 4.1. Comandi per le risorse di sistema

   +------------------------------------------------------------------------+
   |       Comando/Sintassi       |                 Cosa fa                 |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | chsh (passwd -e/-s) username | cambia la shell di login dell'utente    |
   | login_shell                  | (spesso solo attraverso il super-user)  |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | date [opzioni]               | visualizza data e ora corrente          |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | df [opzioni] [risorsa]       | riporta una sintesi dei blocchi del     |
   |                              | disco e degli inode liberi e usati      |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | du [opzioni] [directory o    | riporta la quantit`a di spazio di disco |
   | file]                        | usato                                   |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | visualizza o setta (solamente           |
   | hostname/uname               | super-user) il nome della macchina in   |
   |                              | uso                                     |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | manda un segnale al processo            |
   | kill [opzioni] [-SEGNALE]    | specificato dal numero di processo id   |
   | [pid#] [%job]                | (pid#) o dal numero di controllo del    |
   |                              | job (%n). Il segnale di default termina |
   |                              | il processo                             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | man [opzioni] comando        | visualizza la pagina (man) del manuale  |
   |                              | relativa al comando specificato         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | passwd [opzioni]             | setta o modifica la propria password    |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | ps [opzioni]                 | mostra lo stato dei processi attivi     |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | salva tutto cio che appare sullo        |
   | script file                  | schermo in un file fino a quando viene  |
   |                              | eseguito il comando exit                |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | stty [opzioni]               | setta o visualizza le opzioni del       |
   |                              | terminale di controllo                  |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | riporta le posizioni del file binario,  |
   | whereis [opzioni] comando    | del sorgente e della pagina man         |
   |                              | relative al comando specificato         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | which comando                | riporta il percorso (path) del comando  |
   |                              | specificato o l'alias di shell in uso   |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | who oppure w                 | riporta gli utenti <<loggati>> e i loro |
   |                              | processi in esecuzione                  |
   +------------------------------------------------------------------------+

  4.1.1. df - riepiloga i blocchi del disco e lo spazio usato

   Il comando df(1) e usato per riportare il numero di blocchi del disco e di
   inode liberi e usati per ogni file system. Il formato dell'output e le
   valide opzioni sono molto specifiche dal sistema operativo e dalla
   versione del programma in uso.

   Sintassi

   df [opzioni] [risorsa]

   Opzioni generali

   -l solo il file system locale (SVR4) 
   -k riporta in kilobyte (SVR4)        

   Esempi:

 {Unix prompt 1} df
 Filesystem      kbytes  used    avail   capacity  Mounted on

 /dev/sd0a       20895   19224   0       102%      /
 /dev/sd0h       319055  131293  155857  46%       /usr
 /dev/sd1g       637726  348809  225145  61%       /usr/local
 /dev/sd1a       240111  165489  50611   77%       /home/guardian
 peri:/usr/local/backup
                 1952573 976558  780758  56%       /usr/local/backup
 peri:/home/peri 726884  391189  263007  60%       /home/peri
 peri:/usr/spool/mail
                 192383  1081    172064  1%        /var/spool/mail
 peri:/acs/peri/2
                 723934  521604  129937  80%       /acs/peri/2

  4.1.2. du - mostra lo spazio del disco usato

   Il comando du(1) riporta la quantit`a di spazio di disco usato per i file
   o per le directory specificate.

   Sintassi

   du [opzioni] [directory o file]

   Opzioni generali

   -a mostra l'uso del disco per ogni file, non solo per le sotto-directory 
   -s mostra solo la somma totale                                           
   -k riporta in kilobyte (SVR4)                                            

   Esempi:

 {Unix prompt 3} du
  1 ./.elm
  1 ./Mail
  1 ./News
 20 ./uc
 86 .

 {Unix prompt 4} du -a uc
 7 uc/Unixgrep.txt
 5 uc/editors.txt
 1 uc/.emacs
 1 uc/.exrc
 4 uc/telnet.ftp
 1 uc/uniq.tee.txt
 20 uc

  4.1.3. ps - mostra lo stato dei processi attivi

   Il comando ps(1) e usato per mostrare i processi correntemente eseguiti
   sul sistema. Il formato dell'output e le valide opzioni dipendono molto
   dal sistema operativo e dalla versione del programma in uso.

   Sintassi

   ps [opzioni]

   Opzioni generali

   BSD  SVR4                                                
   -a  -e      tutti i processi di tutti gli utenti         
   -e          ambiente di esecuzione                       
   -g          processi del gruppo amministrativo come well 
   -l  -l      formato lungo                                
   -u  -u user relazione specifica di un utente             
   -x  -e      anche i processi non eseguiti da terminali   
       -f      lista completa                               
   -w          riporta i primi 132 caratteri per linea      

  Nota:

   Poiche il comando ps(1) e molto dipendente dal sistema, si raccomanda di
   consultare le pagine man del proprio sistema per i dettagli delle opzioni
   e per l'interpretazione dell'output di ps(1).

   Esempi:

 {Unix prompt 5} ps
 PID     TT      STAT    TIME    COMMAND
 15549   p0      IW      0:00    -tcsh (tcsh)
 15588   p0      IW      0:00    man nice
 15594   p0      IW      0:00    sh -c less /tmp/man15588
 15595   p0      IW      0:00    less /tmp/man15588
 15486   p1      S       0:00    -tcsh (tcsh)
 15599   p1      T       0:00    emacs Unixgrep.txt
 15600   p1      R       0:00    ps

  4.1.4. kill - termina un processo

   Il comando kill(1) manda un segnale a un processo, generalmente per
   terminarlo.

   Sintassi

   kill [-SEGNALE] id-processo

   Opzioni generali

   -l visualizza i segnali disponibili per kill 

   Esempi:

 {Unix prompt 9} kill -l
 HUP INT QUIT ILL TRAP IOT EMT FPE KILL BUS SEGV SYS PIPE ALRM TERM URG STOP
 TSTP CONT CHLD TTIN TTOU IO XCPU XFSZ VTALRM PROF WINCH LOST USR1 USR2

   Il segnale -KILL, anche specificato con -9 (a causa della nona posizione
   assunta nella lista precedente), e il maggior segnale comunemente usato
   con kill(1). A differenza di altri segnali, questo, una volta captato, non
   puo essere ignorato dal programma.

 {Unix prompt 10} kill -9 15599
 [1] + Killed emacs Unixgrep.txt

  4.1.5. who - mostra gli utenti attuali

   Il comando who(1) riporta chi e correntemente <<loggato>> nel sistema.

   Sintassi

   who [am i]

   Esempi:

 beauty condron> who
 wmtell          ttyp1 Apr 21 20:15 (apple.acs.ohio-s)
 fbwalk          ttyp2 Apr 21 23:21 (worf.acs.ohio-st)
 stwang          ttyp3 Apr 21 23:22 (127.99.25.8)
 david           ttyp4 Apr 21 22:27 (slip1-61.acs.ohi)
 tgardner        ttyp5 Apr 21 23:07 (picard.acs.ohio-)
 awallace        ttyp6 Apr 21 23:00 (ts31-4.homenet.o)
 gtl27           ttyp7 Apr 21 23:24 (data.acs.ohio-st)
 ccchang         ttyp8 Apr 21 23:32 (slip3-10.acs.ohi)
 condron         ttypc Apr 21 23:38 (lcondron-mac.acs)
 dgildman        ttype Apr 21 22:30 (slip3-36.acs.ohi)
 fcbetz          ttyq2 Apr 21 21:12 (ts24-10.homenet.)

 beauty condron> who am i
 beauty!condron ttypc Apr 21 23:38 (lcondron-mac.acs)

  4.1.6. whereis - riporta le locazioni del programma

   Il comando whereis(1) riporta le locazioni del file sorgente, di quello
   binario e del file delle pagine man associate al comando.

   Sintassi

   whereis [opzioni] comando

   Opzioni generali

   -b riporta solamente i file binari      
   -m riporta solamente la sezione manuale 
   -s riporta solamente i file sorgenti    

   Esempi:

 brigadier: condron [69]> whereis Mail
 Mail: /usr/ucb/Mail /usr/lib/Mail.help /usr/lib/Mail.rc /usr/man/man1/Mail.1

 brigadier: condron [70]> whereis -b Mail
 Mail: /usr/ucb/Mail /usr/lib/Mail.help /usr/lib/Mail.rc

 brigadier: condron [71]> whereis -m Mail
 Mail: /usr/man/man1/Mail.1

  4.1.7. which - riporta il comando trovato

   Il comando which(1) riporta il nome del file che sar`a eseguito quando il
   comando specificato viene invocato. Questo puo essere un path name
   assoluto o il primo alias trovato nel proprio path.

   Sintassi

   which comando

   Esempi:

 brigadier: condron [73]> which Mail
 /usr/ucb/Mail

  4.1.8. hostname/uname - nome della macchina

   Il comando hostname(1) (uname -u su SysV) riporta il nome host della
   macchina nella quale l'utente e <<loggato>>, esempio:

 brigadier: condron [91]> hostname
 brigadier

   uname(1) ha opzioni aggiuntive per visualizzare informazioni circa
   l'hardware del sistema e la versione del software.

  4.1.9. script - memorizza la propria schermata di I/O

   Il comando script(1) crea una documentazione della propria sessione di
   I/O. Usando il comando script(1) si possono catturare tutti i dati
   trasmessi da e per il proprio terminale visuale fino all'uscita (con exit)
   del programma stesso. Puo essere utile durante un processo di debugging,
   per documentare le azioni che si stanno sperimentando o per avere una
   copia stampabile per una attenta lettura successiva.

   Sintassi

   script [-a] [file] <...> exit

   Opzioni generali

   -a appende l'output al file 

   Di default, typescript e il nome del file usato dal comando script(1).

   Ci si deve ricordare di digitare exit per terminare la propria sessione
   script e chiudere cos`i il file typescript.

   Esempi:

 beauty condron> script
 Script started, file is typescript

 beauty condron> ps
 PID TT STAT TIME COMMAND
 23323 p8 S 0:00 -h -i (tcsh)
 23327 p8 R 0:00 ps
 18706 pa S 0:00 -tcsh (tcsh)
 23315 pa T 0:00 emacs
 23321 pa S 0:00 script
 23322 pa S 0:00 script
 3400 pb I 0:00 -tcsh (tcsh)

 beauty condron> kill -9 23315

 beauty condron> date
 Mon Apr 22 22:29:44 EDT 1996

 beauty condron> exit
 exit
 Script done, file is typescript
 [1] + Killed emacs

 beauty condron> cat typescript
 Script started on Mon Apr 22 22:28:36 1996

 beauty condron>ps
 PID TT STAT TIME COMMAND
 23323 p8 S 0:00 -h -i (tcsh)
 23327 p8 R 0:00 ps
 18706 pa S 0:00 -tcsh (tcsh)
 23315 pa T 0:00 emacs
 23321 pa S 0:00 script
 23322 pa S 0:00 script
 3400 pb I 0:00 -tcsh (tcsh)

 beauty condron>kill -9 23315

 beauty condron>date
 Mon Apr 22 22:29:44 EDT 1996

 beauty condron>exit
 exit

 script done on Mon Apr 22 22:30:02 1996

 beauty condron>

  4.1.10. date - data e ora corrente

   Il comando date(1) mostra la data e l'ora corrente. Un super-user puo
   modificare la data e l'ora.

   Sintassi

   date [opzioni] [+formato]

   Opzioni generali

   -u       usa Universal Time (o Greenwich Mean Time) 
   +formato specifica il formato di output             
      %a    abbreviazione giorni, da Sabato a Domenica 
      %h    abbreviazione mesi, da Gennaio a Dicembre  
      %j    giorno dell'anno, da 001 a 366             
      %n    new-line                                   
      %t    tab                                        
      %y    ultime due cifre dell'anno, da 00 a 99     
      %D    formato data MM/DD/YY                      
      %H    ora, da 00 a 23                            
      %M    minuti, da 00 a 59                         
      %S    secondi, da 00 a 59                        
      %T    formato ora HH:MM:SS                       

   Esempi:

 beauty condron> date
 Mon Jun 10 09:01:05 EDT 1996

 beauty condron> date -u
 Mon Jun 10 13:01:33 GMT 1996

 beauty condron> date +%a%t%D
 Mon 06/10/96

 beauty condron> date '+%y:%j'
 96:162

4.2. Comandi di stampa

   Tabella 4.2. Comandi di stampa

   +------------------------------------------------------------------------+
   |    Comando/Sintassi     |                   Cosa fa                    |
   |-------------------------+----------------------------------------------|
   | lpq (lpstat) [opzioni]  | mostra lo stato dei job (lavori) di stampa   |
   |-------------------------+----------------------------------------------|
   | lpr (lp) [opzioni] file | stampa con una stampante specifica           |
   |-------------------------+----------------------------------------------|
   | lprm (cancel) [opzioni] | rimuove un job di stampa dalla coda di       |
   |                         | stampa                                       |
   |-------------------------+----------------------------------------------|
   | pr [opzioni] [file]     | filtra il file e lo stampa sul terminale     |
   +------------------------------------------------------------------------+

   I comandi di stampa permettono di stampare file sullo standard output
   (pr(1)) o attraverso una stampante (lp(1) e lpr(1)) fino a filtrare
   l'output. I comandi di stampa di BSD e SysV usano diversi nomi e diverse
   opzioni per produrre lo stesso risultato: lpr(1), lprm(1) e lpq(1) contro
   lp(1), cancel e lpstat rispettivamente per BSD e SysV, sottopongono,
   cancellano e verificano lo stato di un job (lavoro) di stampa.

  4.2.1. lp/lpr - sottopone un job di stampa

   Il comando lp(1) o lpr(1) sottopone il file specificato o lo standard
   input al demone di stampa per essere stampato. Ad ogni job viene assegnato
   un unico id di richiesta che puo essere usato in seguito per verificare o
   cancellare il job mentre e nella coda di stampa.

   Sintassi

   lp [opzioni] filename

   lpr [opzioni] filename

   Opzioni generali

         lp            lpr                       funzione                   
   -n numero       -#numero    numero di copie                              
   -t titolo       -Ttitolo    titolo del job                               
   -d destinazione -Pstampante nome della stampante                         
   -c              (default)   copia il file in coda prima di stamparlo     
   (default)       -s          non copia il file in coda prima di stamparlo 
   -o opzioni                  opzioni addizionali, esempio nobanner        

   I file che iniziano con i simboli %! sono considerati file contenenti
   comandi PostScript.

   Esempi:

   Per stampare il file ssh.ps:

 % lp ssh.ps
 request id is lp-153 (1 file(s))

   Questo sottopone il job nella coda della stampante di default, lp, con
   l'id di richiesta lp-153.

  4.2.2. lpstat/lpq - verifica lo stato di un job di stampa

   Si puo verificare lo stato del proprio job di stampa con il comando lpstat
   o lpq(1).

   Sintassi

   lpstat [opzioni]

   lpq [opzioni] [job#] [username]

   Opzioni generali

         lpstat             lpq                      funzione                 
   -d                 (lp di default) lista dei sistemi destinazione di       
                                      default                                 
   -s                                 riassume lo stato di stampa             
   -t                                 stampa tutte le informazioni dello      
                                      stato di stampa                         
   -u [login-ID-list]                 lista dell'utente specificato           
   -v                                 elenca le stampanti conosciute dal      
                                      sistema                                 
   -p stampante       -Pstampante     stampa lo stato della stampante         
                                      specificata                             

   Esempi:

 % lpstat
 lp-153 frank 208068 Apr 29 15:14 on lp

  4.2.3. cancel/lprm - cancella un job di stampa

   Alcuni utenti possono cancellare solamente i loro job di stampa.

   Sintassi

   cancel [id-richiesta] [stampante]

   lprm [opzioni] [job#] [username]

   Opzioni generali

         cancel          lprm            funzione         
                      -Pstampante specifica la stampante  
                      -           tutti i job dell'utente 
   -u [login-ID-list]             lista dell'utente       

   Esempi:

   Per cancellare il job sottomesso in precedenza:

 % cancel lp-153

  4.2.4. pr - prepara file per la stampa

   Il comando pr(1) stampa l'intestazione e le informazioni traccia che
   circoscrivono il file formattato. Si puo specificare il numero di pagine
   da stampare, le linee per pagina, le colonne, le linee bianche, si puo
   specificare la larghezza di pagina, l'intestazione e le informazioni
   traccia e in che modo trattare il carattere tab.

   Sintassi

   pr [opzioni] file

   Opzioni generali

   +numero_pagina          inizia a stampare al numero di pagina specificato  
   -colonne                numero di colonne                                  
   -a                      modifica l'opzione -colonne per riempire le        
                           colonne nell'ordine round-robin                    
   -d                      doppio spazio                                      
   -e [carattere] [gap]    spazio tab                                         
   -h stringa_intestazione intestazione per ogni pagina                       
   -l linee                linee per pagina                                   
   -t                      non stampa l'intestazione e la traccia per ogni    
                           pagina                                             
   -w larghezza            larghezza di pagina                                

   Esempi:

   Il file contenente la lista di libri di P. G. Wodehouse Lord Emsworth
   dovrebbe essere stampato con 14 linee per pagina (incluse 5 di
   intestazione e 5 (vuote) linee traccia), dove l'opzione -e specifica in
   che modo convertire i tab:

 % pr -l 14 -e42 wodehouse





 Apr 29 11:11 1996 wodehouse_emsworth_books Page 1




 Something Fresh [1915]                  Uncle Dynamite [1948]
 Leave it to Psmith [1923]               Pigs Have Wings [1952]
 Summer Lightning [1929]                 Cocktail Time [1958]
 Heavy Weather [1933]                    Service with a Smile [1961]





 Apr 29 11:11 1996 wodehouse_emsworth_books Page 2




 Blandings Castle and Elsewhere [1935]   Galahad at Blandings [1965]
 Uncle Fred in the Springtime [1939]     A Pelican at Blandings [1969]
 Full Moon [1947]                        Sunset at Blandings [1977]

                               Capitolo 5. Shell

   Indice

   5.1. Comandi built-in

   5.2. Variabili di ambiente

   5.3. La shell Bourne, sh

   5.4. La shell C, csh

   5.5. Controllo dei job

   5.6. History

   5.7. Cambiare la propria shell

   La shell, che sta tra l'utente e il sistema operativo, opera come un
   interprete di comandi. Legge l'input dal terminale e traduce i comandi in
   azioni, azioni che vengono intraprese dal sistema. La shell e simile al
   command.com in DOS. Una volta effettuato il login nel sistema, viene
   assegnata la shell di default. La shell, al suo avvio, legge i suoi file
   di inizializzazione e puo settare alcune variabili di ambiente, i path di
   ricerca dei comandi, gli alias dei comandi ed eseguire qualche comando
   specificato in questi file.

   La prima shell e stata la shell Bourne, sh(1). Ogni piattaforma Unix
   dispone della shell Bourne o di una shell Bourne compatibile. Questa shell
   ha molte buone caratteristiche per controllare l'input e l'output, ma non
   e molto adatta all'utente interattivo. Per andare incontro a quest'ultimo
   e stata scritta la shell C, csh(1), presente ora in molti, ma non tutti, i
   sistemi Unix. Questa shell usa una sorta di sintassi C, il linguaggio con
   cui Unix e stato scritto, ma ha molte scomode implementazioni
   dell'input/output. La shell C ha il controllo dei job, quindi puo mandare
   un job eseguito in background (<<sotto shell>>) in foreground (<<in shell
   corrente>>). Inoltre ha la funzione di history (storia dei comandi) che
   permette di modificare e ripetere comandi eseguiti precedentemente.

   Il prompt di default per la shell Bourne e $ (o # per l'utente root). Il
   prompt di default per la shell C e %.

   Sono disponibili in rete molte altre shell. Quasi tutte sono basate sulla
   shell sh(1) o csh(1) con estensioni per fornire il controllo dei job alla
   shell sh(1), permettere di manipolare il modo di esecuzione dei comandi su
   linea di comando, cercare attraverso i comandi eseguiti precedentemente,
   fornire il completamento dei nomi dei comandi, prompt personalizzati, ecc.
   Alcune delle seguenti shell maggiormente conosciute potrebbero essere sul
   proprio amato sistema Unix: la shell korn, ksh, di David Korn e la shell
   Bourne Again, bash(1), dal progetto GNU Free Software Foundations,
   entrambe basate su sh(1), la shell T-C, tcsh(1) e l'estensione della shell
   C, cshe, entrambe bastate su csh(1). In seguito si descriveranno alcune
   delle caratteristiche di sh(1) e csh(1), cos`i per iniziare.

5.1. Comandi built-in

   La shell ha alcuni comandi built-in, chiamati anche comandi nativi. Questi
   comandi sono eseguiti direttamente dalla shell e non chiamano nessun altro
   programma per essere eseguiti. Questi comandi built-in possono essere
   diversi tra le varie shell.

  5.1.1. Sh

   Per la shell Bourne alcuni dei comandi built-in piu comunemente usati
   sono:

   :      comando null                                                        
   .      prende (legge ed esegue) i comandi da un file                       
   case   condizionale case                                                   
   cd     cambia la directory di lavoro ($HOME di default)                    
   echo   scrive una stringa su standard output                               
   eval   valuta l'argomento specificato e ritorna il risultato alla shell    
   exec   esegue il comando specificato rimpiazzando la shell corrente        
   exit   esce dalla shell corrente                                           
   export condivide le variabili di ambiente specificate con le successive    
          shell                                                               
   for    condizionale di ciclo for                                           
   if     condizionale if                                                     
   pwd    mostra la directory di lavoro corrente                              
   read   legge una linea di input da standard input                          
   set    setta le variabili di shell                                         
   test   valuta un'espressione come vera o falsa                             
   trap   intrappola un tipo di segnale ed esegue comandi                     
   umask  setta la maschera di default relativa ai permessi da impostare per  
          i nuovi file                                                        
   unset  resetta le variabili di shell                                       
   wait   attente che un specifico processo termini                           
   while  condizionale di ciclo while                                         

  5.1.2. Csh

   Per la shell C i comandi built-in maggiormente usati sono:

   alias         assegna un nome a una funzione                               
   bg            mette un job in background                                   
   cd            cambia la directory di lavoro corrente                       
   echo          scrive una stringa su standard output                        
   eval          valuta gli argomenti specificati e ritorna il risultato alla 
                 shell                                                        
   exec          esegue il comando specificato rimpiazzando la shell corrente 
   exit          esce dalla shell corrente                                    
   fg            porta un job in foreground                                   
   foreach       condizionale di ciclo for                                    
   glob          crea un'espansione dei nomi di file su una lista senza       
                 tenere conto del carattere di escape \                       
   history       stampa la storia dei comandi della shell                     
   if            condizionale if                                              
   jobs          mostra o controlla i job attivi                              
   kill          termina un processo specifico                                
   limit         setta dei limiti sulle risorse di sistema                    
   logout        termina la shell di login                                    
   nice comando  abbassa la priorit`a di schedulazione del comando            
                 specificato                                                  
   nohup comando non termina il comando specificato quando la shell esce      
   popd          estrae un record dallo stack delle directory e ritorna nella 
                 directory estratta                                           
   pushd         cambia nella nuova directory specificata e aggiunge quella   
                 corrente nello stack delle directory                         
   rehash        ricrea la tabella hash dei percorsi (path) per i file        
                 eseguibili                                                   
   repeat        ripete un comando il numero di volte specificato             
   set           setta una variabile di shell                                 
   setenv        setta una variabile di ambiente per la shell corrente e per  
                 quelle successive                                            
   source        prende (legge ed esegue) comandi da un file                  
   stop          ferma uno specifico job in background                        
   switch        condizionale switch                                          
   umask         setta la maschera di default relativa ai permessi da         
                 impostare per i nuovi file                                   
   unalias       rimuove il nome alias specificato                            
   unset         resetta le variabile di shell                                
   unsetenv      resetta le variabili di ambiente                             
   wait          attente la terminazione di tutti i processi in background    
   while         condizionale di ciclo while                                  

5.2. Variabili di ambiente

   Le variabili di ambiente sono usate per fornire informazioni ai programmi
   che si utilizzano. Si possono avere sia variabili globali di ambiente sia
   variabili locali di shell. Le variabili globali di ambiente sono
   inizializzate attraverso la propria shell di login e i nuovi programmi e
   le nuove shell ereditano l'ambiente della shell genitore. Le variabili
   locali di shell sono usate solamente dalla shell corrente e non sono
   passate ad altri processi. Un processo figlio non puo passare una
   variabile al suo processo padre.

   Le variabili di ambiente correnti sono visualizzabili con i comandi env(1)
   o printenv(1). Alcune comuni variabili sono:

   DISPLAY Il display grafico da usare, esempio nyssa:0.0                     
   EDITOR  Il path (percorso) del proprio editor di default, esempio          
           /usr/bin/vi                                                        
   GROUP   Il proprio gruppo di login, esempio staff                          
   HOME    Il path della propria home directory, esempio /home/frank          
   HOST    Il nome host del proprio sistema, esempio nyssa                    
   IFS     I separatori di campo interni, generalmente alcuni spazi bianchi   
           (tab, spazio e new-line di default)                                
   LOGNAME Il nome del proprio login, esempio frank                           
   PATH    I path per ricercare i comandi, esempio                            
           /usr/bin:/usr/ucb:/usr/local/bin                                   
   PS1     La stringa del prompt primario, solamente shell Bourne ($ di       
           default)                                                           
   PS2     La stringa del prompt secondario, solamente shell Bourne (> di     
           default)                                                           
   SHELL   La propria shell di login, esempio /usr/bin/csh                    
   TERM    Il proprio tipo di terminale, esempio xterm                        
   USER    Il proprio username, esempio frank                                 

   Molte variabili di ambiente sono inizializzate automaticamente quando si
   effettua il login. Queste possono essere modificate e si possono definire
   altre variabili nei propri file di inizializzazione o in qualunque momento
   all'interno della shell. Alcune variabili che e possibile si voglia
   cambiare sono PATH e DISPLAY. La variabile PATH specifica le directory
   nelle quali saranno automaticamente cercati i comandi richiesti. Alcuni
   esempi sono nello script di inizializzazione di shell mostrato piu avanti.

   Per la shell C si puo settare una variabile globale di ambiente con un
   comando simile a quello usato per visualizzare le variabili:

 % setenv NOME valore

   e per la shell Bourne:

 $ NOME=valore; export NOME

   Si possono elencare le proprie variabili globali di ambiente con i comandi
   env(1) o printenv(1). Si possono resettare queste variabili con i comandi
   unsetenv (shell C) o unset (shell Bourne).

   Per settare una variabile locale di shell in shell C si usa il comando set
   con la sintassi seguente. Senza opzioni set mostra tutte le variabili
   locali.

 % set nome=valore

   Per la shell Bourne si setta una variabile locale di shell con:

 $ nome=valore

   Il valore corrente di una variabile e accessibile attraverso le notazioni
   $nome o ${nome}.

5.3. La shell Bourne, sh

   La shell sh(1) usa il file di inizializzazione .profile posto nella home
   directory dell'utente. Inoltre puo esserci un file di inizializzazione
   globale del sistema, esempio /etc/profile. In tal caso, il file globale
   del sistema sar`a eseguito prima di quello locale.

   Un semplice file .profile potrebbe essere come il seguente:

 PATH=/usr/bin:/usr/ucb:/usr/local/bin:.         # setta il PATH
 export PATH                   # rende disponibile PATH per le sotto-shell
 # setta il prompt
 PS1="{`hostname` `whoami`} "     # setta il prompt, $ di default
 # funzioni
 ls() { /bin/ls -sbF "$@";}
 ll() { ls -al "$@";}
 # setta il tipo di terminale
 stty erase ^H              # setta Control-H come tasto di cancellazione
 eval `tset -Q -s -m ':?xterm'` # richiede il tipo di terminale, presupponendo
                                # xterm
 #
 umask 077

   Ogni volta che si incontra il simbolo #, il resto di quella linea viene
   trattato come un commento. Nella variabile PATH ogni directory e separata
   da due punti (:) e il punto (.) specifica che la directory corrente e nel
   proprio path. Se il punto non e nel proprio path, lo stesso diventa un
   semplice elemento per eseguire un programma nella directory corrente:

   ./programma

   Non e una buona idea avere il punto (.) nel proprio PATH, in modo tale da
   non eseguire inavvertitamente un programma senza averne l'intenzione
   quando si usa il comando cd per spostarsi in differenti directory.

   Una variabile settata in .profile rimane valida solo nel contesto della
   shell di login, a meno che la si esporti con export o si esegua .profile
   in un'altra shell. Nell'esempio precedente PATH viene esportato per le
   sotto-shell. Si puo eseguire un file con il comando built-int . di sh(1),
   esempio:

   . ./.profile

   Si possono creare proprie funzioni. Nell'esempio precedente la funzione
   ll, risultato di ls -al, lavora su un specifico file o directory.

   Con stty(1) il carattere di cancellazione viene settato a Control+H, che e
   usualmente il tasto di Backspace.

   Il comando tset(1) richiede il tipo di terminale e assume questo a xterm
   se si conferma con invio <CR>. Questo comando e eseguito con un comando
   built-in di shell, eval, che prende il risultato del comando tset(1) e lo
   usa come argomento per la shell. In questo caso l'opzione -s di tset(1)
   setta le variabili TERM e TERMCAP e le esporta.

   L'ultima linea nell'esempio richiama il comando umask, facendo in modo che
   i file e le directory create non abbiano i permessi di
   lettura-scrittura-esecuzione per l'utenza gruppo e altri.

   Per altre informazioni su sh(1), digitare man sh al prompt di shell.

5.4. La shell C, csh

   La shell C, csh(1), usa i file di inizializzazione .cshrc e .login. Alcune
   versioni usano un file di inizializzazione globale del sistema, ad esempio
   /etc/csh.login. Il proprio file .login e eseguito solamente quando si
   effettua il login. Il proprio file .cshrc e eseguito ogni volta in cui si
   avvia una shell csh(1), incluso quando si effettua il login. Questo file
   ha molte caratteristiche simili al file .profile, ma un differente modo di
   composizione. Qui si usano i comandi set o setenv per inizializzare una
   variabile, dove set viene usato per definire una variabile solo per la
   shell corrente, mentre setenv definisce una variabile per la shell
   corrente e per le altre sotto-shell. Le variabili di ambiente USER, TERM e
   PATH sono automaticamente importate ed esportate dalle variabili user,
   term e path della shell csh(1). Quindi setenv non e necessario per queste
   variabili. La shell C usa il simbolo ~ per indicare la directory home
   dell'utente in un path, come in ~/.cshrc o per specificare una directory
   di login di un altro utente, come in ~username/.cshrc.

   Alcune variabili predefinite usate dalla shell C sono:

   argv      La lista degli argomenti della shell corrente                    
   cwd       La directory di lavoro corrente                                  
   history   Imposta la dimensione della lista di history (storia) da         
             memorizzare                                                      
   home      La directory home dell'utente, visualizzabile con $HOME          
   ignoreeof Quando viene settata, EOF (Ctrl+D) viene ignorato dal terminale  
   noclobber Quando viene settata si impedisce di redirigere l'output per     
             sovrascrivere file esistenti                                     
   noglob    Quando viene settata si impedisce l'espansione dei nomi di file  
             all'interno di un confronto con uno schema wild card             
   path      I path di ricerca dei comandi, visualizzabile con $PATH          
   prompt    Setta il prompt della linea di comando (% di default)            
   savehist  Numero di volte (di login) che bisogna mantenere memorizzata la  
             lista di history nel file .history                               
   shell     Il path name completo della shell corrente, visualizzabile con   
             $SHELL                                                           
   status    Il codice di stato di uscita dell'ultimo comando (0=uscita       
             normale, 1=comando fallito)                                      
   term      Il proprio tipo di terminale, visualizzabile con $TERM           
   user      Il proprio nome utente, username, visualizzabile con $USER       

   Un semplice file .cshrc potrebbe essere come il seguente:

 set path=(/usr/bin /usr/ucb /usr/local/bin ~/bin . ) # setta il path
 set prompt = "{`hostname` `whoami` !} "   # setta il promt primario ;
                                           # % di default
 set noclobber                  # non redirige l'output su file esistenti
 set ignoreeof                      #ignora EOF (Ctrl+D) in questa shell
 set history=100 savehist=50   # mantiene una lista history di comandi e la
                               # memorizza tra vari (50) login
 # alias
 alias h history                    # alias h per history
 alias ls "/usr/bin/ls -sbF"        # alias ls per ls -sbF
 alias ll ls -al              # alias ll per ls -sbFal (combina queste
                              # opzioni con quelle di ls sopra citate)
 alias cd 'cd \!*;pwd'        # alias cd per stampare la directory di lavoro
                              # corrente dopo aver cambiato directory
 umask 077

   Alcune nuove caratteristiche che non sono state viste nel file .profile
   (shell sh(1)) sono noclobber, ignoreeof e history. Noclobber indica che
   l'output non puo essere rediretto su un file esistente, mentre ignoreeof
   specifica che EOF ( Ctrl+D) non causa l'uscita dalla shell di login o
   l'uscita dal sistema.

   Con la caratteristica di history si possono richiamare comandi eseguiti
   precedentemente e rieseguirli, eventualmente con dei cambiamenti.

   Un alias permette di usare uno specifico nome alias al posto del comando
   completo. Nell'esempio precedente, il risultato di digitare ls sar`a
   quello di eseguire /usr/bin/ls -sbF. Si puo verificare quale comando ls e
   nel proprio path con il comando which(1), ad esempio:

 % which ls
 ls:     alias di /usr/bin/ls -sbF

   Un semplice file .login potrebbe essere come il seguente:

 # .login
 stty erase ^H      # setta Control+H come tasto di eliminazione
 set noglob     # impedisce un confronto con uno schema wild card
 eval `tset -Q -s -m ':?xterm'`  # chiede il tipo di terminale presupponendo
                                 # xterm
 unset noglob       # riabilita un confronto con uno schema wild card

   Abilitando e disabilitando noglob intorno a tset(1) si impedisce di
   confondere il tipo di terminale con qualche espansione dei nomi di file in
   un confronto con uno schema (pattern) wild card.

   Se si effettuano cambiamenti al proprio file di inizializzazione, questi
   possono essere attivati eseguendo il file modificato. Per la shell csh(1)
   questo e possibile attraverso il comando built-in source, esempio:

   source .cshrc

   Per altre informazioni circa la shell csh(1) digitare man csh al prompt di
   shell.

5.5. Controllo dei job

   Con la shell C, csh(1) e molte altre nuove shell, incluse alcune nuove
   shell Bourne, si possono mettere i job in background apporrendo & al
   comando, cos`i come succede per la shell sh(1). Questo puo anche essere
   fatto, una volta sottoposto il comando, digitando Control+Z per sospendere
   il job e quindi bg per metterlo in background. Per riportarlo in
   foreground si digita fg.

   Si possono avere molti job eseguiti in background. Quando questi sono in
   background, non sono connessi alla tastiera per l'input, ma possono
   tuttavia mostrare l'output nel terminale, sparpagliandolo con qualsiasi
   cosa ci sia digitata o mostrata attraverso il job corrente. Si puo avere
   la necessit`a di redirigere I/O in o da un file per un job in background.
   La propria tastiera e solamente connessa al corrente job in foreground.

   Il comando built-in jobs permette di elencare i propri job in background.
   Si puo usare il comando kill(1) per terminare un job in background. In
   questi comandi, con la notazione %n ci si riferisce all'n-esimo job in
   background, rimpiazzando n con il numero di job proveniente dall'output di
   jobs. Quindi si termina il secondo job in background con kill %2 e si
   riprende il terzo job in foreground con fg %3.

5.6. History

   La shell C, la shell Korn e molte altre shell avanzate, mantengono
   informazioni sui comandi che sono stati eseguiti in shell. La quantit`a di
   storia memorizzabile dipende dalla shell utilizzata. Qui si descriveranno
   le caratteristiche di history della shell C.

   Si possono usare le variabili history e savehist per settare
   rispettivamente quanti comandi della shell corrente memorizzare e per
   quanti login mantenerli. Si puo inserire in .cshrc la seguente linea per
   memorizzare 100 comandi della shell corrente fino a 50 prossimi login.

   set history=100 savehist=50

   La shell mantiene traccia della storia dei comandi tra un login e l'altro
   memorizzandola nel file ~/.history.

   Si puo usare il comando built-in history per richiamare i comandi eseguiti
   precedentemente, ad esempio per stampare gli ultimi 10:

 % history 10
 52 cd workshop
 53 ls
 54 cd Unix_intro
 55 ls
 56 pwd
 57 date
 58 w
 59 alias
 60 history
 61 history 10

   Si puo ripetere l'ultimo comando digitando !!:

 % !!
 53 ls
 54 cd Unix_intro
 55 ls
 56 pwd
 57 date
 58 w
 59 alias
 60 history
 61 history 10
 62 history 10

   Si puo ripetere un comando numerato introducendo il numero con un !,
   esempio:

 % !57
 date
 Tue Apr 9 09:55:31 EDT 1996

   Si puo ripetere un comando che inizia con qualche stringa, introducendo la
   parte iniziale univoca della stringa con un !, esempio:

 % !da
 date
 Tue Apr 9 09:55:31 EDT 1996

   Quando la shell valuta la linea di comando verifica subito la sostituzione
   di history prima di interpretare qualche altra cosa. Per usare uno di
   questi caratteri speciali in un comando di shell e necessario usare un
   escape, o effettuare un quoting, apporrendo un \ prima del carattere,
   esempio \!. I caratteri di sostituzione di history sono sintetizzati nella
   tabella seguente:

   Tabella 5.1. Comandi di sostituzione di history per la shell C

   +------------------------------------------------------------------------+
   |     Comando     |                 Funzione sostitutiva                 |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !!              | ripete l'ultimo comando                              |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !n              | ripete il comando numero n                           |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !-n             | ripete l'n-esimo comando partendo dall'ultimo        |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !str            | ripete il comando che inizia con la stringa str      |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !?str?          | ripete il comando con all'interno str                |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !?str?%         | seleziona il primo argomento che ha str all'interno  |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !:              | ripete l'ultimo comando, generalmente usato con una  |
   |                 | modifica                                             |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !:n             | seleziona l'n-esimo argomento dell'ultimo comando    |
   |                 | (n=0 e il nome del comando)                          |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !:n-m           | seleziona gli argomenti tra l'n-esimo e l'm-esimo    |
   |                 | argomento dell'ultimo comando                        |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !^              | seleziona il primo argomento dell'ultimo comando     |
   |                 | (come !:1)                                           |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !$              | seleziona l'ultimo argomento dell'ultimo comando     |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !*              | seleziona tutti gli argomenti del precedente comando |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !:n*            | seleziona gli argomenti dall'n-esimo all'ultimo,     |
   |                 | incluso, del precedente comando                      |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | !:n-            | seleziona gli argomenti dall'n-esimo all'ultimo,     |
   |                 | escluso, del precedente comando                      |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   | ^str1^str2^     | rimpiazza str1 con str2 nella prima occorrenza nel   |
   |                 | precedente comando                                   |
   |-----------------+------------------------------------------------------|
   |                 | sostituisce str1 con str2 nella prima occorrenza     |
   | !n:s/str1/str2/ | nell'n-esimo comando, finendo con una sostituzione   |
   |                 | globale g                                            |
   +------------------------------------------------------------------------+

   Altre informazioni sono descritte nelle pagine man.

5.7. Cambiare la propria shell

   Per cambiare la propria shell si usano generalmente i comandi chsh(1) o
   passwd -e. Il flag di opzione, qui -e, puo cambiare da sistema a sistema
   (-s su sistemi basati su BSD), quindi verificare le proprie pagine man sul
   proprio sistema per un uso corretto. Alcune volte questa caratteristica e
   disabilitata. Se non si riesce a cambiare la propria shell contattare il
   proprio amministratore di sistema (System Administrator).

   La nuova shell deve essere un path name assoluto di una valida shell sul
   sistema. Le shell disponibili variano da sistema a sistema. Inoltre il
   path name assoluto della shell puo cambiare. Normalmente, per la shell
   Bourne e la shell C sono standard e sono:

   /bin/sh

   /bin/csh

   Alcuni sistemi hanno anche la shell Korn standard normalmente in:

   /bin/ksh

   Altre shell, che sono poco popolari e non distribuite normalmente dal
   venditore di OS, sono bash(1) e tcsh(1). Queste potrebbero essere situate
   in /bin o in una directory locale, esempio /usr/local/bin o
   /opt/local/bin. Se si sceglie una shell non standard del OS, ci si deve
   assicurare che quella shell e tutte le shell di login disponibili sul
   sistema siano elencate nel file /etc/shells. Se questo file esiste e la
   propria shell non e elencata in esso, il demone per il trasferimento di
   file, ftpd(8), ti impedir`a una connessione ftp su questa macchina. Se
   tale file non esiste, solamente account con shell <<standard>> possono
   connettersi via ftp(1).

   Si puo sempre provare una shell prima di settarla come la propria shell di
   default. Per fare questo si deve digitare il nome della shell che si
   desidera utilizzare, come qualsiasi altro comando.

                  Capitolo 6. Caratteristiche speciali di Unix

   Indice

   6.1. Descrittori di file

   6.2. Redirezione di file

   6.3. Altri speciali simboli di comando

   6.4. Meta caratteri

   Uno dei piu importanti contributi che Unix ha dato ai sistemi operativi e
   stato quello di fornire molti strumenti per creare lavori ordinari e per
   ottenere le informazioni che si desiderano. Un altro e rappresentato dal
   modo standard con cui i dati sono memorizzati e trasmessi in un sistema
   Unix. Questo permette di trasferire dati in un file, nel terminale video o
   in un programma, oppure da un file, dalla tastiera o da un programma,
   sempre in maniera uniforme. Il trattamento standardizzato dei dati
   supporta due importanti caratteristiche di Unix: la redirezione di I/O e
   il piping.

   Con la redirezione dell'output, l'output di un comando viene rediretto su
   un file piuttosto che sul terminale video. Con la redirezione dell'input,
   l'input di un comando viene preso da un file piuttosto che dalla tastiera.
   Sono possibili altre tecniche di redirezione dell'input e dell'output come
   si vedr`a in seguito. Con il piping, l'output di un comando puo essere
   usato come input di un comando successivo. In questo capitolo si
   discuter`a di alcune delle caratteristiche e degli strumenti disponibili
   per gli utenti Unix.

6.1. Descrittori di file

   Ci sono 3 descrittori di file standard:

   stdin(4)  0 Standard input per il programma       
   stdout(4) 1 Standard output dal programma         
   stderr(4) 2 Standard error (output) dal programma 

   Normalmente l'input viene preso dalla tastiera o da un file. Generalmente
   l'output, sia stdout(4) che stderr(4), scorre nel terminale, ma puo essere
   rediretto, uno o entrambi, su uno o piu file.

   Si possono specificare descrittori di file addizionali, denotandoli con un
   numero da 3 a 9 e redirigendo l'I/O attraverso questi.

6.2. Redirezione di file

   La redirezione dell'output prende l'output di un comando e lo posiziona
   nel file specificato. La redirezione dell'input legge il file specificato
   come input per un comando. La tabella che segue sintetizza le possibili
   modalit`a di redirezione.

   Tabella 6.1. Redirezione di file

   +------------------------------------------------------------------------+
   |  SIMBOLO   |                        REDIREZIONE                        |
   |------------+-----------------------------------------------------------|
   | >          | redirezione dell'output                                   |
   |------------+-----------------------------------------------------------|
   | >!         | come sopra, ma non tiene conto dell'opzione noclobber per |
   |            | csh(1)                                                    |
   |------------+-----------------------------------------------------------|
   | >>         | appende l'output                                          |
   |------------+-----------------------------------------------------------|
   | >>!        | come sopra, ma non tiene conto dell'opzione noclobber su  |
   |            | csh(1) e crea il file se non esiste                       |
   |------------+-----------------------------------------------------------|
   | |          | incanala (pipe) l'output nell'input di un altro comando   |
   |------------+-----------------------------------------------------------|
   | <          | redirezione dell'input                                    |
   |------------+-----------------------------------------------------------|
   |            | legge da standard input fino a quando incontra una linea  |
   | <<Stringa  | contenente solo la parola Stringa. Anche conosciuto come  |
   |            | here document (vedere il Capitolo 9)                      |
   |------------+-----------------------------------------------------------|
   | <<\Stringa | come sopra, ma le sostituzioni di shell non sono permesse |
   +------------------------------------------------------------------------+

   Un esempio di redirezione dell'output e:

   cat file1 file2 > file3

   Il precedente comando concatena file1 e file2 e redirige (manda) l'output
   in file3. Se file3 non esiste, viene creato. Se esiste, verr`a troncato a
   lunghezza zero prima che il nuovo contenuto sia inserito, oppure, se
   l'opzione noclobber della shell csh(1) e abilitata, il comando verr`a
   rifiutato (vedere la shell csh(1) nel Capitolo 5). I file originali file1
   e file2 rimarranno come erano prima dell'esecuzione del comando, ossia due
   entit`a separate.

   L'output viene appeso a un file con la forma:

   cat file1 >> file2

   Questo comando appende il contenuto di file1 alla fine dell'esistente
   file2 (file2 non viene soprascritto).

   L'input e rediretto (preso) da un file con la forma:

   programma < file

   Questo comando prende l'input per il programma da file.

   Per incanalare (pipe) l'output di un programma nell'input di un altro
   programma si usa la forma:

   comando|comando

   Questo comando assegna l'output del primo comando all'input del secondo
   comando.

  6.2.1. Csh

   >& file    redirige stdout(4) e stderr(4) in file             
   >>& file   appende stdout(4) e stderr(4) in file              
   |& comando crea una pipe tra stdout(4)-stderr(4) e il comando 

   Per redirigere stdout(4) e stderr(4) in due file separati si deve prima
   redirigere stdout(4) in una sotto-shell, cos`i:

 % (comando > out_file) >& err_file

  6.2.2. Sh

   2> file        redirige stderr(4) in file                         
   > file 2>&1    redirige stdout(4) e stderr(4) in file             
   >> file 2>&1   appende stdout(4) e stderr(4) in file              
   2>&1 | comando crea una pipe tra stdout(4)-stderr(4) e il comando 

   Per redirigere stdout(4) e stderr(4) in due file separati si puo fare:

 $ comando 1> out_file 2> err_file

   oppure, data la redirezione di default per stdout(4):

 $ comando > out_file 2> err_file

   Con la shell Bourne si possono specificare altri descrittori di file (da 3
   a 9) e redirigere l'output attraverso questi. Questo puo essere fatto con
   la forma:

   n>&m redirige il descrittore di file n sul descrittore di file m 

   Questo meccanismo viene utilizzato per mandare stderr(4) nello stesso
   posto di stdout(4), 2>&1, quando si vuole avere i messaggi di errore e i
   normali messaggi in un file piuttosto che sul terminale. Se si vuole che
   solamente i messaggi di errore vadano nel file, si puo usare un
   descrittore di file di supporto, 3. Si redirige prima 3 su 2, quindi 2 su
   1 e in fine si redirige 1 su 3.

 $ (comando 3>&2 2>&1 1>&3) > file

   Questo manda stderr(4) in 1 e stdout(4) in 3 che e rediretto su 2. In
   questo modo, in effetti, si ribaltano i normali significati dei
   descrittori di file 1 e 2. Si puo sperimentare tutto questo con l'esempio
   seguente:

 $ (cat file 3>&2 2>&1 1>&3) > errfile

   Quindi se file e letto, l'informazione e scartata dall'output del comando,
   ma se file non puo essere letto, i messaggi di errore sono messi nel file
   errfile per usi futuri.

   I descrittori di file che sono stati creati possono essere chiusi con:

   m<&- chiude un descrittore di file di input  
   <&-  chiude stdin(4)                         
   m>&- chiude un descrittore di file di output 
   >&-  chiude stdout(4)                        

6.3. Altri speciali simboli di comando

   Oltre ai simboli di redirezione dei file ci sono altri simboli speciali
   che si possono usare su linea di comando. Alcuni di questi sono:

   ;         separatore di comandi                                            
   &         esegue un comando in background                                  
             esegue il comando seguente (a questo simbolo) solamente se il    
   &&        comando precedente (a questo simbolo) e stato completato con     
             successo, esempio: grep stringa file && cat file                 
             esegue il comando seguente (a questo simbolo) solamente se il    
   ||        comando precedente (a questo simbolo) non e stato completato con 
             successo, esempio: grep stringa file || echo "Stringa non        
             trovata."                                                        
             i comandi tra parentesi sono eseguiti in una sotto-shell.        
   ( )       L'output della sotto-shell puo essere manipolato come            
             specificato nelle precedenti sezioni.                            
             segni di quoting letterali. All'interno di questi segni di       
   ' '       quoting non viene permesso ad alcuni caratteri di assumere       
             significati speciali.                                            
   \         considera il prossimo carattere letteralmente (escape)           
             segni di quoting regolari. All'interno di questi segni di        
   " "       quoting sono permesse sostituzioni di variabili e di comando     
             (non disattivano $ e \ all'interno della stringa).               
   `comando` prende l'output del comando e lo sostituisce nell'argomento su   
             linea di comando                                                 
   #         ogni cosa che lo segue fino a un newline e un commento           

   Inoltre, il carattere \ puo essere usato per effettuare un escape sul
   carattere di newline, in modo tale da continuare un lungo comando su piu
   di una linea fisica di testo.

6.4. Meta caratteri

   La shell e alcuni programmi di manipolazione testo permettono i
   meta-caratteri, chiamati anche wild card, i quali vengono rimpiazzati dai
   corrispondenti schemi (pattern). Per i nomi di file questi meta-caratteri
   e i loro significati sono:

   ?             indica un singolo carattere alla posizione indicata          
   *             indica una stringa di zero o piu caratteri                   
   [abc...]      indica un carattere tra quelli racchiusi                     
   [a-e]         indica un carattere tra quelli nel range a, b, c, d, e       
   [!def]        indica un carattere tra quelli non inclusi in parentesi,     
                 solamente sh(1)                                              
   {abc,bcd,cde} indica un set di caratteri tra quelli inclusi in parentesi,  
                 separati da una virgola (,) (niente spazi), solamente csh(1) 
   ~             indica la directory home dell'utente corrente, solamente     
                 csh(1)                                                       
   ~user         indica la directory home dell'utente specificato, solamente  
                 csh(1)                                                       

                      Capitolo 7. Manipolazione del testo

   Indice

   7.1. Sintassi delle espressioni regolari

   7.2. Comandi di manipolazione del testo

7.1. Sintassi delle espressioni regolari

   Alcuni programmi di manipolazione del testo come grep(1), egrep(1),
   sed(1), awk(1) e vi(1) consentono di ricercare uno schema (pattern)
   piuttosto che una stringa fissa. Questi schemi testuali sono conosciuti
   come espressioni regolari. Si puo formare un'espressione regolare
   combinando caratteri normali con caratteri speciali, anche conosciuti come
   meta-caratteri, secondo le successive regole. Con queste espressioni
   regolari si puo confrontare uno schema su dati testuali. Le espressioni
   regolari si presentano in tre diverse forme:

   Ancoraggi          legano lo schema a una posizione sulla linea            
   Serie di caratteri indicano un carattere in una singola posizione          
   Modificatori       specificano quante volte ripetere l'espressione         
                      precedente                                              

   Segue la sintassi delle espressioni regolari. Alcuni programmi accettano
   tutte queste sintassi, altri ne accettano solo alcune:

   .       indica un singolo carattere eccetto quello di newline              
   *       indica zero o piu istanze del singolo carattere (o meta-carattere) 
           che lo precede                                                     
   [abc]   indica un carattere tra quelli racchiusi                           
   [a-d]   indica un carattere tra quelli compresi nel range                  
   [^exp]  indica un carattere tra quelli non inclusi nell'espressione        
   ^abc    l'espressione regolare deve iniziare all'inizio della linea        
           (Ancoraggio)                                                       
   abc$    l'espressione regolare deve finire alla fine della linea           
           (Ancoraggio)                                                       
           tratta il carattere successivo letteralmente. Viene normalmente    
   \       usato per mantenere inalterato il significato di un carattere      
           speciale come . e *.                                               
           confronta l'espressione regolare precedente un numero minimo n di  
           volte e un numero massimo m di volte (n e m possono assumere       
   \{n,m\} valori tra 0 e 255). I simboli \{ e \} dovrebbero essere intesi    
           come singoli operatori. In questo caso il simbolo \ che precede le 
           parentesi non e il carattere di escape, ma assume un nuovo         
           significato.                                                       
           confronta l'espressione regolare racchiusa trattandola come una    
           singola parola. I limiti della parola sono definiti iniziando con  
   \<abc\> un newline o qualche altra cosa, eccetto una lettera, una cifra o  
           un underscore ( _ ), e finendo con la stessa cosa o con un         
           carattere di fine linea. Ancora, i simboli \< e \> dovrebbero      
           essere intesi come singoli operatori.                              
           salva lo schema racchiuso in un buffer. Possono essere salvati per 
   \(abc\) ogni linea fino a nove schemi. E possibile riferirsi a questi      
           schemi tramite la combinazione di caratteri \n. Ancora una volta i 
           simboli \( e \) dovrebbero essere intesi come singoli operatori.   
           dove n varia tra 1 e 9. Confronta l'n-sima espressione             
   \n      precedentemente salvata per la linea corrente. Le espressioni sono 
           numerate partendo da sinistra. Il simbolo \n dovrebbe essere       
           inteso come un singolo operatore.                                  
   &       mostra lo schema di ricerca precedente (usato al posto della       
           stringa)                                                           

   Ci sono alcuni meta-caratteri usati solamente da awk(1) e egrep(1). Questi
   sono:

   +   confronta una o piu delle espressioni precedenti (a questo simbolo)    
   ?   confronta zero o alcune delle espressioni precedenti (a questo         
       simbolo)                                                               
   |   separatore. Confronta sia l'espressione precedente (a questo simbolo)  
       sia quella seguente                                                    
   ( ) raggruppa le espressioni regolari all'interno delle parentesi e        
       applica una serie di confronti                                         

   Alcuni esempi di espressioni regolari comuni sono:

   espressione regolare                        indica                         
   cat                  la stringa cat                                        
   .at                  alcune occorrenze di un carattere precedente ad at,   
                        come cat, rat, mat, bat, fat, hat                     
   xy*z                 alcune occorrenze di un x, seguite da zero o piu y e  
                        seguite da una z.                                     
   ^cat                 cat all'inizio della linea                            
   cat$                 cat alla fine della linea                             
   \*                   alcune occorrenze di un asterisco                     
   [cC]at               cat o Cat                                             
   [^a-zA-Z]            alcune occorrenze di caratteri non alfabetici         
   [0-9]$               alcune linee che finiscono con un numero              
   [A-Z][A-Z]*          una o piu lettere maiuscole                           
   [A-Z]*               zero o alcune lettere maiuscole (in altre parole,     
                        qualcosa)                                             

7.2. Comandi di manipolazione del testo

   Tabella 7.1. Comandi di manipolazione del testo

   +------------------------------------------------------------------------+
   |      Comando/Sintassi      |                  Cosa fa                  |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | awk/nawk [opzioni] file    | esamina gli schemi (pattern) all'interno  |
   |                            | di un file ed elabora i risultati         |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   |                            | ricerca nell'argomento (in questo caso    |
   | grep/egrep/fgrep [opzioni] | probabilmente un file) tutte le           |
   | 'stringa di ricerca' file  | occorrenze della stringa di ricerca e le  |
   |                            | elenca                                    |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | sed [opzioni] file         | editor di flusso per manipolare file da   |
   |                            | uno script o da linea di comando          |
   +------------------------------------------------------------------------+

  7.2.1. grep

   Questa sezione fornisce un'introduzione all'uso delle espressioni regolari
   con grep(1).

   L'utility grep(1) viene usata per ricercare espressioni regolari comuni
   che si presentano nei file Unix. Le espressioni regolari, come quelle
   viste in precedenza, sono meglio specificate all'interno di apostrofi (o
   caratteri di quoting singoli) quando usate con l'utility grep(1).
   L'utility egrep(1) fornisce una capacit`a di ricerca attraverso un set
   esteso di meta-caratteri. La sintassi dell'utility grep(1), alcune delle
   possibili opzioni e alcuni semplici esempi sono mostrati di seguito.

   Sintassi

   grep [opzioni] expreg [file]

   Opzioni generali

   -i ignora la differenza tra caratteri maiuscoli e minuscoli                
   -c riporta solamente la somma del numero di linee contenenti le            
      corrispondenze, non le corrispondenze stesse                            
   -v inverte la ricerca, visualizzando solo le linee senza corrispondenza    
   -n mostra un numero di linea insieme alla linea su cui e stata trovata una 
      corrispondenza                                                          
   -s lavora in silenzio, riportando solo lo stato finale:                    
      0, per corrispondenze trovate                                           
      1, per nessuna corrispondenza                                           
      2, per errori                                                           
   -l elenca i nomi dei file, ma non le linee, nei quali sono state trovate   
      corrispondenze                                                          

   Esempi:

   Si consideri il seguente file:

 {Unix prompt 5} cat num.list
  1      15 fifteen
  2      14 fourteen
  3      13 thirteen
  4      12 twelve
  5      11 eleven
  6      10 ten
  7       9 nine
  8       8 eight
  9       7 seven
 10       6 six
 11       5 five
 12       4 four
 13       3 three
 14       2 two
 15       1 one

   Ecco alcuni esempi di grep(1) usando tale file. Nel primo si ricerca il
   numero 15:

 {Unix prompt 6} grep '15' num.list
  1      15 fifteen
 15       1 one

   Ora si usa l'opzione -c per contare il numero di linee che corrispondono
   al precedente criterio di ricerca:

 {Unix prompt 7} grep -c '15' num.list
 2

   Qui la ricerca e piu generale: si selezionano tutte le linee che
   contengono il carattere 1 seguito da un 1 o un 2 o un 5:

 {Unix prompt 8} grep '1[125]' num.list
  1      15 fifteen
  4      12 twelve
  5      11 eleven
 11       5 five
 12       4 four
 15       1 one

   Ora si ricercano tutte le linee che iniziano con uno spazio:

 {Unix prompt 9} grep '^ ' num.list
  1      15 fifteen
  2      14 fourteen
  3      13 thirteen
  4      12 twelve
  5      11 eleven
  6      10 ten
  7       9 nine
  8       8 eight
  9       7 seven

   Ora tutte le linee che non iniziano con uno spazio:

 {Unix prompt 10} grep '^[^ ]' num.list
 10       6 six
 11       5 five
 12       4 four
 13       3 three
 14       2 two
 15       1 one

   L'ultimo esempio puo anche essere realizzato usando l'opzione -v insieme
   all stringa di ricerca originale, esempio:

 {Unix prompt 11} grep -v '^ ' num.list
 10       6 six
 11       5 five
 12       4 four
 13       3 three
 14       2 two
 15       1 one

   Ora si ricercano tutte le linee che iniziano con carattere compreso tra 1
   e 9:

 {Unix prompt 12} grep '^[1-9]' num.list
 10       6 six
 11       5 five
 12       4 four
 13       3 three
 14       2 two
 15       1 one

   In questo esempio si ricercano alcune istanze di t seguite da zero o
   alcune occorrenze di e:

 {Unix prompt 13} grep 'te*' num.list
  1      15 fifteen
  2      14 fourteen
  3      13 thirteen
  4      12 twelve
  6      10 ten
  8       8 eight
 13       3 three
 14       2 two

   In questo esempio si ricercano alcune istanze di t seguite da una o alcune
   occorrenze di e:

 {Unix prompt 14} grep 'tee*' num.list
 1      15 fifteen
 2      14 fourteen
 3      13 thirteen
 6      10 ten

   Si puo prendere il proprio input da un programma, anziche da un file. Qui
   si riportano alcune linee di output del comando who(1) che iniziano con la
   lettera l.

 {Unix prompt 15} who | grep '^l'
 lcondron ttyp0 Dec 1 02:41 (lcondron-pc.acs.)

  7.2.2. sed

   L'editor di flusso non interattivo sed(1) manipola un flusso di input,
   linea per linea, creando specifici cambiamenti e mandando il risultato su
   standard output.

   Sintassi

   sed [opzioni] comando_di_editing [file]

   Il formato per i comandi di editing e:

   [indirizzo1[,indirizzo2]] [funzione] [argomenti]

   dove gli indirizzi sono facoltativi e possono essere separati dalla
   funzione tramite spazi o tab. La funzione e obbligatoria. L'argomento puo
   essere facoltativo o obbligatorio a seconda della funzione usata.

   Gli indirizzi di linea numerati sono numeri decimali di linea che partono
   dalla prima linea di input e si incrementano di uno per ogni linea. Se
   vengono stabiliti piu file di input il contatore continua cumulativamente
   attraverso i file. L'ultima linea di input puo essere specificata con il
   carattere $.

   Gli indirizzi di contesto sono schemi di espressioni regolari racchiusi
   tra caratteri di slashe (/).

   I comandi possono avere 0, 1 o 2 indirizzi separati da virgola con i
   seguenti effetti:

   # indirizzi                       linee considerate                        
   0           tutte le linee di input                                        
   1           solamente le linee che corrispondono agli indirizzi            
               specificati                                                    
               dalla prima linea che corrisponde al primo indirizzo fino alla 
   2           linea che corrisponde al secondo indirizzo, inclusa. Il        
               processo viene ripetuto per le linee interne.                  

   Le funzioni di sostituzione permettono di ricercare contesti e sono
   specificate nella forma:

   s/schema_espressione_regolare/stringa_di_rimpiazzo/flag

   e possono essere quotate con caratteri di quoting singoli (') se sono
   specificate opzioni o funzioni aggiuntive. Questi schemi sono identici
   agli indirizzi di contesto, eccetto che, mentre questi sono normalmente
   chiusi tra slashe (/), nelle funzioni sono permessi alcuni normali
   caratteri per specificare i delimitatori, oltre a newline e spazio. La
   stringa di rimpiazzo non e uno schema di espressione regolare; qui i
   caratteri non hanno significati speciali, fatta eccezione di:

   &  che sostituisce tale simbolo con la stringa schema_espressione_regolare 
   \n sostituisce tale simbolo con l'n-esima stringa corrispondente a         
      schema_espressione_regolare chiusa tra una coppia di '\(','\)'          

   Questi caratteri speciali possono essere messi in escape con il carattere
   backslash (\) per rimuovere il loro significato speciale.

   Opzioni generali

   -e script      script di editing                                           
   -n             non stampa l'output di default, ma solamente quelle linee   
                  specificate dalle funzioni p o s///p                        
   -f script_file prende lo script di editing dal file specificato            

   Alcune valide flag per le funzioni sostitutive sono:

   d cancella lo schema                
   g sostituzione globale dello schema 
   p stampa le linee                   

   Esempi:

   Questo esempio modifica tutte le accidentali virgole (,) in una virgola
   seguita da uno spazio (, ) quindi crea l'output:

 % cat filey | sed s/,/,\ /g

   Il seguente esempio rimuove tutte le accidentali Jr precedute da uno
   spazio (Jr) all'interno del file filey:

 % cat filey | sed s/\ Jr//g

   Per realizzare operazioni multiple sull'input, si precede ogni operazione
   con l'opzione -e (edit) e si quota la stringa. Ad esempio, per filtrare le
   linee contenenti <<Date: >> e <<From: >> e rimpiazzarle senza i due punti
   (:):

 % sed -e 's/Date: /Date /' -e 's/From: /From /'

   Per visualizzare solamente le linee del file che iniziano con <<Date:>> e
   includerne una che inizia con <<Name:>>:

 % sed -n '/^Date:/,/^Name:/p'

   Per stampare solamente le prime 10 linee dell'input (un rimpiazzo di
   head(1)):

 % sed -n 1,10p

  7.2.3. awk, nawk, gawk

   awk(1) e un linguaggio di elaborazione e ricerca di schemi. Il suo nome
   deriva dalle ultime iniziali dei tre autori: Alfred. V. Aho, Peter.
   J.Weinberger e Brian. W. Kernighan. nawk e un nuovo awk(1), una nuova
   versione del programma e gawk(1) e il gnu awk(1), da parte della Free
   Software Foundation. Ogni versione e leggermente differente. Qui ci si
   limiter`a ad illustrare semplici esempi che potrebbero andar bene per
   tutte le versioni. In alcuni sistemi operativi awk(1) e in realt`a nawk.

   awk(1) ricerca schemi nel suo input e realizza le operazioni specificate
   su ogni linea o sui campi di linea che contengono tali schemi. Le
   espressioni dello schema di confronto per awk(1) possono essere
   specificate sia attraverso linea di comando, sia inserendole in un file e
   usando l'opzione -f file_programma.

   Sintassi

   awk programma [file]

   dove programma e composto da uno o piu dei seguenti campi:

   schema { azione }

   Ogni linea di input viene verificata con lo schema di confronto insieme
   alla specifica azione che bisogna realizzare per ogni corrispondenza
   trovata. Questo continua attraverso la completa sequenza di schemi, quindi
   la prossima linea di input viene verificata.

   L'input e diviso tra record e campi. Il separatore di record di default e
   newline e la variabile NR tiene il conto dei record. Il separatore di
   campo di default e uno spazio bianco, spazi e tab, e la variabile NF tiene
   il conto dei campi. I separatori di input del campo, FS e del record, RS,
   possono essere settati in qualsiasi momento per farli corrispondere a
   singoli caratteri specifici. I separatori di output del campo, OFS e del
   record, ORS, possono essere modificati, se si desidera, con singoli
   caratteri specifici. $n, dove n e un intero, viene usato per rappresentare
   l'n-esimo campo di un record di input, mentre $0 rappresenta l'intero
   record di input.

   BEGIN e END sono speciali schemi che vengono verificati rispettivamente
   all'inizio dell'input, prima che il primo campo sia letto e alla fine
   dell'input, dopo che l'ultimo campo e stato letto.

   La stampa e permessa attraverso l'istruzione print e l'istruzione per la
   stampa formattata printf.

   Gli schemi (pattern) possono essere espressioni regolari, espressioni
   aritmetiche relazionali, espressioni di valutazione di stringhe e
   combinazioni buleane di alcune di queste. In quest'ultimo caso gli schemi
   possono essere combinati con i seguenti operatori buleani, usando le
   parentesi per definire le combinazioni:

   || or  
   && and 
   !  not 

   La separazione di schemi con virgole definisce un range in cui lo schema e
   applicabile, esempio:

   /primo/,/ultimo/

   seleziona tutte le linee partendo con quella che contiene primo e
   continuando inclusivamente fino alla linea che contiene ultimo.

   Per selezionare le linee da 15 a 20 si usa il seguente schema:

   NR==15 , NR==20

   Le espressioni regolari devono essere chiuse tra slashe (/) e i
   meta-caratteri possono essere messi in escape con il carattere di
   backslash (\). Le espressioni regolari possono essere raggruppate con gli
   operatori seguenti:

   | per alternative separate 
   + una o piu                
   ? zero o una               

   Un confronto di espressione regolare puo essere specificato con:

   ~  contiene l'espressione     
   !~ non contiene l'espressione 

   Quindi il programma:

 $1 ~ /[Ff]rank/

   e vero se il primo campo, $1, contiene "Frank" o "frank" dovunque
   all'interno del campo. Per confrontare un campo identico a "Frank" o
   "frank" si usa:

 $1 ~ /^[Ff]rank$/

   Le espressioni relazionali sono permesse usando i seguenti operatori
   relazionali:

   <   minore di           
   <=  minore o uguale a   
   = = uguale a            
   >=  maggiore o uguale a 
   !=  non uguale a        
   >   maggiore di         

   Non si puo conoscere su due piedi se le variabili sono stringhe o numeri.
   Se nessun operando e riconosciuto per essere un numero, sono realizzati
   confronti di stringhe. Altrimenti, viene realizzata una comparazione
   numerica. In mancanza di informazioni per il contrario, viene realizzata
   una comparazione di stringa, cos`i questa:

   $1 > $2

   verr`a valutata con valori di tipo stringa. Per assicurarsi una
   valutazione numerica, costruire qualcosa simile a:

   ( $1 + 0 ) > $2

   Le funzioni matematiche exp, log e sqrt sono di tipo built-in.

   Altre funzioni built-in sono:

   index(s,t)    ritorna la posizione della stringa s dove si presenta il     
                 primo t o 0 se non esiste                                    
   lenght(s)     ritorna la lunghezza della stringa s                         
   substr(s,m,n) ritorna l'n-esimo carattere della sottostringa di s,         
                 iniziando dalla posizione m                                  

   Gli array sono dichiarati automaticamente quando vengono usati, per
   esempio:

   arr[i]=$1

   assegna il primo campo del corrente record di input all'i-esimo elemento
   dell'array.

   Le espressioni di controllo di flusso if-else, while e for sono permesse
   con la sintassi del C:

   for (i=1; i <= NF; i++) {azioni}

   while (i<=NF) {azioni}

   if (i<NF) {azioni}

   Opzioni generali

   -f file_programma legge i comandi dal file specificato                     
   -Fc               usa il carattere c come il carattere di separatore di    
                     campo                                                    

   Esempi:

 % cat filex | tr a-z A-Z | awk -F: '{printf("7R %-6s %-9s %-24s \n",$1,$2,$3)}' > upload.file

   effettua cat su filex, che e formattato in questo modo:

 nfb791:99999999:smith
 7ax791:999999999:jones
 8ab792:99999999:chen
 8aa791:999999999:mcnulty

   cambiando tutti i caratteri minuscoli in caratteri maiuscoli con l'utility
   tr(1) e formattando il file come mostrato di seguito, il quale viene
   scritto nel file upload.file

 7R NFB791 99999999 SMITH
 7R 7AX791 999999999 JONES
 7R 8AB792 99999999 CHEN
 7R 8AA791 999999999 MCNULTY

                        Capitolo 8. Altri comandi utili

   Indice

   8.1. Lavorare con i file

   8.2. Archiviazione, compressione e conversione di file

   8.3. Connessioni remote

8.1. Lavorare con i file

   Questa sezione descrive alcuni comandi che possono risultare utili
   nell'esaminare e manipolare il contenuto dei propri file.

   Tabella 8.1. Utilit`a file

   +------------------------------------------------------------------------+
   |      Comando/Sintassi      |                  Cosa fa                  |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   |                            | confronta due file e mostra dove          |
   | cmp [opzioni] file1 file2  | avvengono le differenze (file di testo e  |
   |                            | file binari)                              |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | cut [opzioni] [file]       | taglia specifici campi/caratteri dalle    |
   |                            | linee di un file                          |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | diff [opzioni] file1 file2 | confronta due file e mostra le differenze |
   |                            | (solamente file di testo)                 |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | file [opzioni] file        | classifica il tipo di file                |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | find directory [opzioni]   | cerca file basandosi sul tipo o su uno    |
   | [azioni]                   | schema                                    |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | ln [opzioni] sorgente      | crea un link (collegamento) a sorgente    |
   | destinazione               | chiamato destinazione                     |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | paste [opzioni] file       | aggiunge campi all'interno di un file     |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | sort [opzioni] file        | riordina le linee di un file in accordo   |
   |                            | con le opzioni specificate                |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   |                            | riporta sequenze di 4 o piu caratteri     |
   | strings [opzioni] file     | stampabili terminati con <NL> o <NULL>.   |
   |                            | Normalmente utilizzato per ricercare      |
   |                            | stringhe ASCII in file binari.            |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | tee [opzioni] file         | copia standard output in uno o piu file   |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | touch [opzioni] [data/ora] | crea un file vuoto o aggiorna la data di  |
   | file                       | accesso di un file esistente              |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | tr [opzioni] stringa1      | traduce i caratteri di stringa1           |
   | stringa2                   | provenienti da standard input in quelli   |
   |                            | di stringa2 per standard output           |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | uniq [opzioni] file        | rimuove le linee ripetute in un file      |
   |----------------------------+-------------------------------------------|
   | wc [opzioni] [file]        | mostra il numero di parole (o di          |
   |                            | caratteri o di linee) di un file          |
   +------------------------------------------------------------------------+

  8.1.1. cmp - confronta contenuti di file

   Il comando cmp(1) confronta due file, e (senza opzioni) riporta la
   posizione della loro prima differenza. Puo trattare confronti sia tra file
   ASCII sia tra file binari. Il comando compie una comparazione
   byte-per-byte.

   Sintassi

   cmp [opzioni] file1 file2 [salto1] [salto2]

   I numeri di salto sono i numeri di byte da saltare in ogni file prima di
   iniziare il confronto.

   Opzioni generali

   -l riporta ogni differenza                                             
   -s riporta solamente un valore di uscita, non le differenze tra i byte 

   Esempi:

   Dati i file mon.logins e tues.logins:

 ageorge         ageorge
 bsmith          cbetts
 cbetts          jchen
 jchen           jdoe
 jmarsch         jmarsch
 lkeres          lkeres
 mschmidt        proy
 sphillip        sphillip
 wyepp           wyepp

   Il confronto dei due file produce:

 % cmp mon.logins tues.logins
 mon.logins tues.logins differ: char 9, line 2

   Di default il comando riporta solamente la prima differenza trovata.

   Questo comando e utile nel determinare quale versione di un file dovrebbe
   essere mantenuta quando c'e piu di una versione dello stesso file.

  8.1.2. diff - differenze tra file

   Il comando diff(1) confronta due file, due directory, ecc., e riporta
   tutte le differenze tra i due. Questo comando tratta solamente file ASCII.
   Il suo formato di output e stato progettato per fornire i cambiamenti
   necessari per convertire il primo file nel secondo.

   Sintassi

   diff [opzioni] file1 file2

   Opzioni generali

   -b ignora spazi contigui                                         
   -i ignora la differenza tra lettere minuscole e maiuscole        
   -w ignora i caratteri di spazio e tab                            
   -e produce un formato di output da utilizzare con l'editor ed(1) 
   -r esegue diff(1) ricorsivamente attraverso le sotto-directory   

   Esempi:

   Per i file sopra citati mon.logins e tues.logins, le loro differenze sono:

 % diff mon.logins tues.logins
 2d1
 < bsmith
 4a4
 > jdoe
 7c7
 < mschmidt
 ---
 > proy

   Notare che l'output mostra sia l'elenco delle differenze sia in quale file
   queste esistono. Le linee del primo file sono precedute da < e quelle del
   secondo file sono precedute da >.

  8.1.3. cut - seleziona parte di una linea di un file

   Il comando cut(1) permette di estrarre una parte di un file che verr`a
   utilizzata per un altro scopo.

   Sintassi

   cut [opzioni] file

   Opzioni generali

   -c lista_caratteri posizioni dei caratteri da selezionare (il primo        
                      carattere e in posizione 1)                             
   -d delimitatore    delimitatore di campo (tab di default)                  
   -f lista_campi     campi da selezionare (il primo campo e 1)               

   Sia la lista dei caratteri che quella dei campi possono contenere numeri
   (in ordine crescente) separati da virgole o da spazi bianchi e possono
   contenere un trattino (-) per indicare un range. La mancanza di un numero
   prima del trattino (esempio -5) o dopo il trattino (esempio 5-), specifica
   rispettivamente un range completo che inizia con il primo carattere o
   campo, o finisce con l'ultimo carattere o campo. I caratteri bianchi di
   separazione di lista devono essere chiusi tra caratteri di quoting. I
   campi di delimitazione possono essere chiusi tra quoting se hanno un
   significato speciale di shell, ad esempio quando specificano un carattere
   di tab o spazio.

   Esempi:

   In questi esempi si user`a il file users:

 jdoe    John Doe        4/15/96
 lsmith  Laura Smith     3/12/96
 pchen   Paul Chen       1/5/96
 jhsu    Jake Hsu        4/17/96
 sphilip Sue Phillip     4/2/96

   Se si desidera solo lo username e il nome reale dell'utente, il comando
   cut(1) puo essere usato per ottenere solamente queste informazioni:

 % cut -f 1,2 users
 jdoe    John Doe
 lsmith  Laura Smith
 pchen   Paul Chen
 jhsu    Jake Hsu
 sphilip Sue Phillip

   Il comando cut(1) puo essere usato con altre opzioni. L'opzione -c
   permette di selezionare caratteri. Per selezionare i primi 4 caratteri:

 % cut -c 1-4 users

   che produrr`a:

 jdoe
 lsmi
 pche
 jhsu
 sphi

   in questo modo si selezionano solamente i primi 4 caratteri di ogni linea.

  8.1.4. paste - fusione di file

   Il comando paste(1) permette di combinare insieme due file. In una
   fusione, il delimitatore di default tra le colonne e un tab, ma le opzioni
   permettono di usare altri delimitatori.

   Sintassi

   paste [opzioni] file1 file2

   Opzioni generali

   -d lista elenco dei caratteri di delimitazione 
   -s       concatena linee                       

   L'elenco dei delimitatori puo comprendere singoli caratteri come una
   virgola, una stringa quotata, uno spazio o alcune delle seguenti sequenze
   di escape:

   \n carattere newline                  
   \t carattere tab                      
   \\ carattere backslash                
   \0 stringa vuota (carattere non-null) 

   Puo essere necessario quotare i delimitatori che hanno significati
   speciali di shell.

   Un trattino (-) al posto di un nome di file viene usato per indicare che
   quel campo dovrebbe venire da standard input.

   Esempi:

   Dato il file users:

 jdoe    John Doe        4/15/96
 lsmith  Laura Smith     3/12/96
 pchen   Paul Chen       1/5/96
 jhsu    Jake Hsu        4/17/96
 sphilip Sue Phillip     4/2/96

   e il file phone:

 John Doe        555-6634
 Laura Smith     555-3382
 Paul Chen       555-0987
 Jake Hsu        555-1235
 Sue Phillip     555-7623

   il comando paste(1) puo essere usato in combinazione con il comando cut(1)
   per creare un nuovo file, listing, che include per tutti gli utenti lo
   username, il nome reale, l'ultimo login e il numero di telefono. Prima si
   estraggono i numeri di telefono all'interno del file temporaneo temp.file:

 % cut -f2 phone > temp.file
 555-6634
 555-3382
 555-0987
 555-1235
 555-7623

   Il risultato puo essere incollato alla fine di ogni linea di users e
   quindi rediretto nel nuovo file, listing:

 % paste users temp.file > listing
 jdoe    John Doe        4/15/96         237-6634
 lsmith  Laura Smith     3/12/96         878-3382
 pchen   Paul Chen       1/5/96          888-0987
 jhsu    Jake Hsu        4/17/96         545-1235
 sphilip Sue Phillip     4/2/96          656-7623

   Tutto questo puo anche essere realizzato su una linea senza il file
   temporaneo, con lo stesso risultato:

 % cut -f2 phone | paste users - > listing

   In questo caso il trattino (-) funge come sostituto per il campo di input
   (indica cioe l'output del comando cut(1)).

  8.1.5. touch - crea un file

   Il comando touch(1) puo essere usato per creare un nuovo (vuoto) file o
   per aggiornare l'ultima data/ora di accesso di un file esistente. Il
   comando viene usato primariamente quando uno script richiede la
   pre-esistenza di un file (ad esempio per appendere delle informazioni) o
   quando uno script controlla l'ultima data/ora in cui una funzione e stata
   realizzata.

   Sintassi

   touch [opzioni] [data/ora1] file

   touch [opzioni] [-t data/ora2] file

   Opzioni generali

   -a           cambia la data/ora di accesso al file (solamente SVR4)        
   -c           non crea il file se non esiste                                
   -f           forza l'azione, nonostante i permessi di lettura/scrittura    
                del file                                                      
   -m           cambia la data/ora di modifica del file (solamente SVR4)      
   -t data/ora2 usa la data/ora2 specificata, non la data/ora corrente        
                (solamente SVR4)                                              

   Quando si usa l'opzione -t data/ora2, deve essere nella forma:

   [[CC]YY] MMDDhhmm[.SS]

   dove:

   CC prime due cifre dell'anno   
   YY seconde due cifre dell'anno 
   MM mese, 01-12                 
   DD giorno del mese, 01-31      
   hh ora del giorno, 00-23       
   mm minuti, 00-59               
   SS secondi, 00-59              

   Il formato dell'opzione data/ora1 e:

   MMDDhhmm[YY]

   dove questi simboli hanno gli stessi significati dei simboli mostrati in
   precedenza.

   La data non puo essere settata prima del 1969 o dopo il 18 Gennaio 2038
   (dipende dalle versione del sistema operativo Unix).

   Esempi:

   Per creare un file:

 % touch filename

  8.1.6. wc - conta le parole in un file

   wc(1) sta per <<conta parole>>; il comando puo essere usato per contare il
   numero di linee, di caratteri o di parole in un file.

   Sintassi

   wc [opzioni] file

   Opzioni generali

   -c conta byte             
   -m conta caratteri (SVR4) 
   -l conta linee            
   -w conta parole           

   Se nessuna opzione viene specificata, l'opzione di default e -lwc.

   Esempi:

   Dato il file users:

 jdoe    John Doe        4/15/96
 lsmith  Laura Smith     3/12/96
 pchen   Paul Chen       1/5/96
 jhsu    Jake Hsu        4/17/96
 sphilip Sue Phillip     4/2/96

   il risultato dell'uso del comando wc(1) su tale file e il seguente:

 % wc users
 5 20 121 users

   Il primo numero indica il numero di linee nel file, il secondo indica il
   numero di parole e il terzo numero indica il numero di caratteri.

   Usando il comando wc(1) con una delle opzioni sopra citate (-l per linee;
   -w per parole o -c per caratteri) si ottiene come risultato solo una delle
   precedenti informazioni. Per esempio, wc -l users produce il risultato
   seguente:

 5 users

  8.1.7. ln - crea un link a un altro file

   Il comando ln(1) crea un <<link>> (collegamento) o un modo aggiuntivo per
   accedere (o attribuisce un nome addizionale) a un altro file.

   Sintassi

   ln [opzioni] sorgente [destinazione]

   Se non specificata, la destinazione di default e un file dello stesso nome
   di sorgente posto nella directory di lavoro corrente.

   Opzioni generali

   -f forza un link nonostante i permessi della destinazione; non riporta     
      errori (solamente SVR4 )                                                
   -s crea un link simbolico                                                  

   Esempi:

   Un link simbolico viene usato per creare un nuovo percorso a un altro file
   o directory. Per esempio, se un gruppo di utenti e abituato ad usare un
   comando chiamato chkmag, ma il comando e stato riscritto e il nuovo nome e
   chkit, creando un link simbolico gli utenti eseguiranno automaticamente
   chkit quando digitano il comando chkmag, eliminando la transizione per il
   nuovo comando.

   Un link simbolico puo essere creato nel modo seguente:

 % ln -s chkit chkmag

   Ora il lungo listato per questi due file e il seguente:

 16 -rwxr-x--- 1 lindadb acs 15927 Apr 23 04:10 chkit
 1  lrwxrwxrwx 1 lindadb acs 5     Apr 23 04:11 chkmag -> chkit

   Notare che mentre i permessi di chkmag sono aperti a tutti, poiche e
   linkato a chkit, le caratteristiche dei permessi, del gruppo e del
   proprietario di chkit saranno rispettate quando chkmag viene invocato.

   Con un link simbolico, il link puo esistere senza che il file o la
   directory a cui e collegato esista.

   Un hard link puo solamente essere creato per un altro file sullo stesso
   file system, ma non per una directory (eccetto per il super-user). Un hard
   link crea un nuovo elemento di directory puntante allo stesso inode del
   file originale. Il file linkato deve esistere prima che l'hard link possa
   essere creato. Il file non sar`a cancellato fino a quando tutti gli hard
   link saranno rimossi. Per linkare i due file precedenti tramite un hard
   link:

 % ln chkit chkmag

   Quindi un lungo listato mostra che il numero di inode (742) e lo stesso
   per entrambi i file:

 % ls -il chkit chkmag
 742 -rwxr-x--- 2 lindadb acs 15927 Apr 23 04:10 chkit
 742 -rwxr-x--- 2 lindadb acs 15927 Apr 23 04:10 chkmag

  8.1.8. sort - ordina il contenuto di un file

   Il comando sort(1) viene usato per ordinare le linee di un file. Si
   possono usare diverse opzioni per stabilire il modo di ordinamento e su
   quali campi ordinare il file. Senza opzioni, sort(1) confronta intere
   linee di un file e produce un ordinamento ASCII (prima i numeri, lettere
   maiuscole e quindi lettere minuscole).

   Sintassi

   sort [opzioni] [+pos1 [-pos2]] file

   Opzioni generali

                 ignora gli spazi bianchi iniziali (spazi e tab) quando si    
   -b            stabiliscono i carattere di inizio e di fine per la chiave   
                 di ordinamento                                               
   -d            ordinamento a dizionario, sono rilevanti solamente le        
                 lettere, le cifre, spazi e tab                               
   -f            uguaglia lettere maiuscole e minuscole                       
   -k chiave     ordinamento su chiavi specifiche (non disponibile su tutti i 
                 sistemi)                                                     
   -i            ignora i caratteri non stampabili                            
   -n            ordinamento numerico                                         
   -o outfile    file di output                                               
   -r            ribalta l'ordine                                             
   -t car        usa car come il carattere di separatore di campo             
   -u            unico; trascura multiple copie di linee uguali (dopo         
                 l'ordinamento)                                               
   +pos1 [-pos2] (vecchio stile) fornisce funzionalit`a simili all'opzione -k 
                 chiave.                                                      

   Per gli elementi di posizione (+/-), pos1 e il numero di parola di inizio,
   iniziando da 0 e pos2 e il numero di parola di fine. Quando -pos2 non e
   specificato, il campo di ordinamento continua fino alla fine del file. Sia
   pos1 che pos2 possono essere specificati nella forma w.c, dove w e il
   numero di parola e c e il carattere all'interno della parola. Per c 0 si
   specifica il delimitatore che precede il primo carattere e 1 e il primo
   carattere della parola. Questi elementi possono essere seguiti da un tipo
   di modificatore, esempio n per numerico, b per saltare gli spazi bianchi
   ,ecc.

   Il campo chiave dell'opzione -k ha la seguente sintassi:

   campo_inizio [tipo] [ ,campo_fine [tipo] ]

   dove:

   campo_inizio, campo_fine definiscono le chiavi per restringere             
                            l'ordinamento su una porzione di linea            
                            modifica l'ordinamento: validi modificatori sono  
                            dati dai singoli caratteri (bdfiMnr) derivanti    
   tipo                     dalle simili opzioni di ordinamento, ad esempio   
                            un tipo b equivale a -b, ma applicato solamente   
                            nello specifico campo di azione                   

   Esempi:

   Dato il file users:

 jdoe    John Doe        4/15/96
 lsmith  Laura Smith     3/12/96
 pchen   Paul Chen       1/5/96
 jhsu    Jake Hsu        4/17/96
 sphilip Sue Phillip     4/2/96

   ordinando con sort(1) gli utenti si produce:

 jdoe    John Doe        4/15/96
 jhsu    Jake Hsu        4/17/96
 lsmith  Laura Smith     3/12/96
 pchen   Paul Chen       1/5/96
 sphilip Sue Phillip     4/2/96

   Se, tuttavia, si desidera un elenco in ordine di nome, si usa l'opzione
   per specificare su quale campo ordinare (i campi sono numerati partendo da
   0):

 % sort +2 users
 pchen   Paul Chen       1/5/96
 jdoe    John Doe        4/15/96
 jhsu    Jake Hsu        4/17/96
 sphilip Sue Phillip     4/2/96
 lsmith  Laura Smith     3/12/96

   Per ribaltare l'ordine:

 % sort -r users
 sphilip Sue Phillip     4/2/96
 pchen   Paul Chen       1/5/96
 lsmith  Laura Smith     3/12/96
 jhsu    Jake Hsu        4/17/96
 jdoe    John Doe        4/15/96

   Un'opzione particolarmente utile di ordinamento e l'opzione -u, che
   elimina gli elementi duplicati nel file mentre si ordina il file. Per
   esempio, il file todays.logins:

 sphillip
 jchen
 jdoe
 lkeres
 jmarsch
 ageorge
 lkeres
 proy
 jchen

   mostra una lista di ogni username che ha effettuato il login nel sistema
   in giornata. Se si vuole conoscere quanti unici utenti abbiano effettuato
   il login nel sistema in giornata, usando sort(1) con l'opzione -u, la
   lista conterr`a ciascun utente una volta sola. (Il comando puo essere
   mandato in pipe a wc -l per ottenere direttamente il numero):

 % sort -u todays.logins
 ageorge
 jchen
 jdoe
 jmarsch
 lkeres
 proy
 sphillip

  8.1.9. tee - copia l'output di un comando

   Il comando tee(1) manda lo standard input nel file specificato e anche
   nello standard output. Viene spesso usato in una pipe di comandi.

   Sintassi

   tee [opzioni] [file]

   Opzioni generali

   -a appende l'output ai file 
   -i ignora gli interrupt     

   Esempi:

   In questo primo esempio l'output di who(1) e visualizzato sullo schermo e
   memorizzato nel file users.file:

 brigadier: condron [55]> who | tee users.file
 condron ttyp0 Apr 22 14:10 (lcondron-pc.acs.)
 frank   ttyp1 Apr 22 16:19 (nyssa)
 condron ttyp9 Apr 22 15:52 (lcondron-mac.acs)

 brigadier: condron [56]> cat users.file
 condron ttyp0 Apr 22 14:10 (lcondron-pc.acs.)
 frank   ttyp1 Apr 22 16:19 (nyssa)
 condron ttyp9 Apr 22 15:52 (lcondron-mac.acs)

   Nel prossimo esempio l'output di who(1) viene mandato nei file users.a e
   users.b. Viene anche mandato in pipe con il comando wc(1), che riporta il
   numero di linee.

 brigadier: condron [57]> who | tee users.a users.b | wc -l
 3

 brigadier: condron [58]> cat users.a
 condron ttyp0 Apr 22 14:10 (lcondron-pc.acs.)
 frank   ttyp1 Apr 22 16:19 (nyssa)
 condron ttyp9 Apr 22 15:52 (lcondron-mac.acs)

   Nell'esempio seguente un listato lungo di directory viene mandato nel file
   files.long. Inoltre viene messo in pipe con il comando grep(1) che riporta
   quali file sono stati modificati in Agosto.

 brigadier: condron [60]> ls -l | tee files.long |grep Aug
 1 drwxr-sr-x 2 condron 512  Aug 8 1995 News/
 2 -rw-r--r-- 1 condron 1076 Aug 8 1995 magnus.cshrc
 2 -rw-r--r-- 1 condron 1252 Aug 8 1995 magnus.login

 brigadier: condron [63]> cat files.long
 total 34
 2 -rw-r--r-- 1 condron 1253 Oct 10 1995 #.login#
 1 drwx------ 2 condron 512  Oct 17 1995  Mail/
 1 drwxr-sr-x 2 condron 512  Aug 8  1995  News/
 5 -rw-r--r-- 1 condron 4299 Apr 21 00:18 editors.txt
 2 -rw-r--r-- 1 condron 1076 Aug 8  1995  magnus.cshrc
 2 -rw-r--r-- 1 condron 1252 Aug 8  1995  magnus.login
 7 -rw-r--r-- 1 condron 6436 Apr 21 23:50 resources.txt
 4 -rw-r--r-- 1 condron 3094 Apr 18 18:24 telnet.ftp
 1 drwxr-sr-x 2 condron 512  Apr 21 23:56 uc/
 1 -rw-r--r-- 1 condron 1002 Apr 22 00:14 uniq.tee.txt
 1 -rw-r--r-- 1 condron 1001 Apr 20 15:05 uniq.tee.txt~
 7 -rw-r--r-- 1 condron 6194 Apr 15 20:18 Unixgrep.txt

  8.1.10. uniq - rimuove linee duplicate

   Il comando uniq(1) filtra le linee adiacenti duplicate in un file.

   Sintassi

   uniq [opzioni] [+|-n] file [nuovo.file]

   Opzioni generali

   -d       solo una copia delle linee ripetute                
   -u       seleziona solamente le linee non ripetute          
   +n       ignora i primi n caratteri                         
   -s n     come sopra (solamente SVR4)                        
   -n       salta i primi n campi, spazi inclusi (spazi e tab) 
   -f campi come sopra (solamente SVR4)                        

   Esempi:

   Si consideri il seguente file e l'esempio, dove uniq(1) rimuove la quarta
   linea da file e mette il risultato nel file nuovo.file.

 {Unix prompt 1} cat file
 1 2 3 6
 4 5 3 6
 7 8 9 0
 7 8 9 0

 {Unix prompt 2} uniq file nuovo.file

 {Unix prompt 3} cat nuovo.file
 1 2 3 6
 4 5 3 6
 7 8 9 0

   Qui sotto, l'opzione -n del comando uniq(1) viene usata per saltare i
   primi 2 campi nel file e per filtrare le linee di uscita che sono
   duplicate dal terzo campo in avanti.

 {Unix prompt 4} uniq -2 file
 1 2 3 6
 7 8 9 0

  8.1.11. strings - cerca stringhe ASCII

   Per cercare stringhe ASCII, stampabili, in un file binario si usa il
   comando strings(1). Questo comando ricerca sequenze di quattro o piu
   caratteri ASCII terminanti con un carattere newline o con un carattere
   null. strings(1) risulta utile per ricercare nomi di file e possibili
   messaggi di errore all'interno di un programma compilato, di cui non si ha
   il codice sorgente.

   Sintassi

   strings [opzioni] file

   Opzioni generali

   -n numero  usa numero come la minima lunghezza della stringa, piuttosto di 
              4 (solamente SVR4)                                              
   -numero    come sopra                                                      
              fa precedere alla stringa l'offset di byte dall'inizio del      
   -t formato file; formato puo essere: d = decimale, o = ottale x =          
              esadecimale (solamente SVR4)                                    
   -o         fa precedere alla stringa l'offset di byte in decimale          
              (solamente BSD)                                                 

   Esempi:

 % strings /bin/cut
 SUNW_OST_OSCMD
 nessun delimitatore specificato
 delimitatore non valido
 b:c:d:f:ns
 cut: -n puo solo essere usato con -b
 cut: -d puo solo essere usato con -f
 cut: -s puo solo essere usato con -f
 nessuna lista specificata
 cut: %s non si riesce ad aprire
 il range specificato non e valido
 troppi range specificati
 i range devono essere crescenti
 carattere non valido nel range
 Errore interno nel processare l'input
 carattere multibyte non valido
 incapace di allocare memoria sufficiente
 incapace di allocare memoria sufficiente
 cut:
 uso: cut -b lista [-n] [filename ...]
      cut -c lista [filename ...]
      cut -f lista [-d delim] [-s] [filename]

  8.1.12. file - mostra il tipo di file

   Il comando file(1) esamina il file specificato e cerca di determinare che
   tipo di file esso sia. Questo viene fatto leggendo i primi byte del file e
   confrontandoli con la tabella /etc/magic. Il comando file(1) puo
   determinare file di testo ASCII, file formattati tar, file compressi, ecc.

   Sintassi

   file [opzioni] [-m file_magico] [-f lista_file] file

   Opzioni generali

   -c             verifica il file magico per eventuali errori nel formato   
   -f lista_file  lista_file contiene la lista dei file da esaminare         
   -h             non segue i link simbolici (solamente SVR4)                
   -L             segue i link simbolici (solamente BSD)                     
   -m file_magico usa file_magico come il file magico al posto di /etc/magic 

   Esempi:

   Vengono elencati qui sotto gli output del comando file filename per alcuni
   file significativi.

 /etc/magic:             File di testo ascii
 /usr/local/bin/gzip:    Eseguibile paginato SPARC Sun linkato dinamicamente
 /usr/bin/cut:           Eseguibile MSB a 32 bit ELF per SPARC versione 1, linkato dinamicamente, stripped
 source.tar:             Archivio tar USTAR
 source.tar.Z:           Blocchi di dati compressi 16 bit

  8.1.13. tr - traduce caratteri

   Il comando tr(1) traduce caratteri da stdin(4) a stdout(4).

   Sintassi

   tr [opzioni] stringa1 [stringa2]

   Con nessuna opzione i caratteri di stringa1 sono tradotti nei caratteri di
   stringa2, carattere per carattere, nell'ordine degli array di stringa. Il
   primo carattere di stringa1 viene tradotto nel primo carattere di
   stringa2, ecc.

   Un range di caratteri in una stringa viene specificato con un trattino tra
   il carattere superiore e quello inferiore del range, ad esempio per
   specificare tutte le lettere alfabetiche minuscole si usa [a-z].

   Ripetizioni di caratteri in stringa2 possono essere rappresentate con la
   notazione [x*n], dove il carattere x viene ripetuto n volte. Se n e 0 o
   assente, il carattere x viene assunto come valida corrispondenza richiesta
   in stringa1.

   I caratteri possono includere le notazioni \ottale (BSD e SVR4) e
   \carattere (solamente SVR4). Qui ottale viene sostituito da una, due o tre
   cifre di interi ottali che codificano un carattere ASCII e carattere puo
   essere uno di questi:

   b back space    
   f form feed     
   n newline       
   r return        
   t tab           
   v tab verticale 

   La versione SVR4 di tr(1) permette l'operando :classe: nel campo stringa
   dove classe puo assumere uno dei seguenti valori di classificazione
   carattere:

   alpha caratteri alfabetici           
   lower caratteri alfabetici minuscoli 
   upper caratteri alfabetici maiuscoli 

   Opzioni generali

   -c completa il set di caratteri in stringa1                                
   -d cancella i caratteri in stringa1                                        
   -s modifica una stringa di caratteri ripetuti in stringa1 in caratteri     
      singoli                                                                 

   Esempi:

   L'esempio seguente usa come file di input una lista di libri di P. G.
   Wodehouse Jeeves & Wooster.

 The Inimitable Jeeves [1923]    The Mating Season [1949]
 Carry On, Jeeves [1925]         Ring for Jeeves [1953]
 Very Good, Jeeves [1930]        Jeeves and the Feudal Spirit [1954]
 Thank You, Jeeves [1934]        Jeeves in the Offing [1960]
 Right Ho, Jeeves [1934]         Stiff Upper Lip, Jeeves [1963]
 The Code of the Woosters [1938] Much Obliged, Jeeves [1971]
 Joy in the Morning [1946]       Aunts Aren't Gentlemen [1974]

   Per tradurre tutte le lettere alfabetiche minuscole in maiuscole si
   possono usare:

   tr '[a-z]' '[A-Z]'

   oppure

   tr '[:lower:]' '[:upper:]'

   Affinche tr(1) legga da stdin(4) si usa cat(1) in pipe con tr(1), cos`i:

 % cat wodehouse | tr '[a-z]' '[A-Z]'
 THE INIMITABLE JEEVES [1923]    THE MATING SEASON [1949]
 CARRY ON, JEEVES [1925]         RING FOR JEEVES [1953]
 VERY GOOD, JEEVES [1930]        JEEVES AND THE FEUDAL SPIRIT [1954]
 THANK YOU, JEEVES [1934]        JEEVES IN THE OFFING [1960]
 RIGHT HO, JEEVES [1934]         STIFF UPPER LIP, JEEVES [1963]
 THE CODE OF THE WOOSTERS [1938] MUCH OBLIGED, JEEVES [1971]
 JOY IN THE MORNING [1946]       AUNTS AREN'T GENTLEMEN [1974]

   Ora si cancellano tutti i numeri con:

 % cat wodehouse | tr -d '[0-9]'
 The Inimitable Jeeves []        The Mating Season []
 Carry On, Jeeves []             Ring for Jeeves []
 Very Good, Jeeves []            Jeeves and the Feudal Spirit []
 Thank You, Jeeves []            Jeeves in the Offing []
 Right Ho, Jeeves []             Stiff Upper Lip, Jeeves []
 The Code of the Woosters []     Much Obliged, Jeeves []
 Joy in the Morning []           Aunts Aren't Gentlemen []

   Per trattenere tutte le occorrenze multiple dei caratteri e, r e f:

 % cat wodehouse | tr -s 'erf'
 The Inimitable Jeves [1923]     The Mating Season [1949]
 Cary On, Jeves [1925]           Ring for Jeves [1953]
 Very Good, Jeves [1930]         Jeves and the Feudal Spirit [1954]
 Thank You, Jeves [1934]         Jeves in the Ofing [1960]
 Right Ho, Jeves [1934]          Stif Upper Lip, Jeves [1963]
 The Code of the Woosters [1938] Much Obliged, Jeves [1971]
 Joy in the Morning [1946]       Aunts Aren't Gentlemen [1974]

  8.1.14. find - cerca file

   Il comando find(1) puo cercare file in modo ricorsivo nell'albero di
   directory indicato, confrontando il tipo di file o lo schema specificato.
   find(1) puo quindi elencare i file o eseguire arbitrari comandi in base ai
   risultati.

   Sintassi

   find directory [opzioni di ricerca] [azioni]

   Opzioni generali

   Per l'opzione del tempo di ricerca, la notazione in giorni, n e:

   +n piu di n giorni      
   n  esattamente n giorni 
   -n meno di n giorni     

   Alcune caratteristiche dei file che find(1) puo ricercare sono:

   la data dell'ultimo accesso o dell'ultima modifica al file:

       -atime n     data di accesso, vero se l'accesso e di n giorni f`a      
       -ctime n     data di cambiamento, vero se lo stato del file e stato    
                    modificato n giorni f`a                                   
       -mtime n     data di modifica, vero se i dati del file sono stati      
                    modificati n giorni f`a                                   
   -newer filename  vero se piu recente del file specificato                  
   -type tipo       tipo di file, dove tipo puo essere:                       
          b         file speciale a blocchi                                   
          c         file speciale a caratteri                                 
          d         directory                                                 
          l         link simbolico                                            
          p         file pipe (fifo)                                          
          f         file regolare                                             
                    tipo di file system, dove tipo puo essere un valido tipo  
   -fstype tipo     di file system, esempio ufs (Unix File System) e nfs      
                    (Network File System)                                     
   -user username   vero se il file appartiene all'utente specificato         
   -group groupname vero se il file appartiene al gruppo specificato          
                    permessi del file, dove modi e la modalit`a ottale usata  
   -perm [-]modi    dal comando chmod(1). Quando modi e preceduto da un segno 
                    meno, solamente i bit che sono specificati vengono        
                    confrontati.                                              
                    esegue il comando specificato. La fine del comando viene  
   -exec comando    indicata con un escape e punto e virgola (\;).            
                    L'argomento del comando, {}, sostituisce il path name     
                    corrente.                                                 
                    vero se il nome del file e quello specificato. Confronti  
   -name filename   con schemi wild card sono permessi se il meta-carattere   
                    viene messo in escape per la shell con un backslash (\)   
   -ls              sempre vero. Stampa una lista lunga del path name         
                    corrente                                                  
   -print           stampa i path name trovati (default per SVR4, non per     
                    BSD)                                                      

   Sono permesse espressioni complesse. Le espressioni devono essere
   raggruppate tra parentesi (mettendo in escape le parentesi con un
   backslash per impedire alla shell di interpretarle). Il simbolo di
   esclamazione (!) puo essere usato per negare un'espressione. Gli
   operatori: -a (and) e -o (or) vengono usati per raggruppare espressioni.

   Esempi:

   find(1) puo ricercare in modo ricorsivo attraverso sotto-directory, ma per
   lo scopo di questi esempi saranno usati i seguenti file:

 14 -rw-r--r-- 1 frank staff  6682 Feb  5 10:04 library
  6 -r--r----- 1 frank staff  3034 Mar 16  1995 netfile
 34 -rw-r--r-- 1 frank staff 17351 Feb  5 10:04 standard
  2 -rwxr-xr-x 1 frank staff   386 Apr 26 09:51 tr25*

   Per trovare tutti i file piu recenti del file library:

 % find . -newer library -print
 ./tr25
 ./standard

   Per trovare tutti i file con i permessi di lettura o esecuzione per
   l'utenza altri e quindi modificare gli stessi in modo da disabilitarli:

 % find . \( -perm -004 -o -perm -001 \) -exec chmod o-rx {} \; -exec ls -al {} \;
 -rw-r----- 1 frank staff  6682 Feb  5 10:04 ./library
 -rwxr-x--- 1 frank staff   386 Apr 26 09:51 ./tr25
 -rw-r----- 1 frank staff 17351 Feb  5 10:04 ./standard

   Nell'esempio precedente le parentesi e i punti e virgola sono messi in
   escape con un backslash per impedire alla shell di interpretarli. Le
   parentesi graffe sono automaticamente rimpiazzate dai risultati della
   precedente ricerca e il punto e virgola chiude il comando.

   Si possono ricercare alcuni nomi di file contenenti la stringa <<ar>> con:

 % find . -name \*ar\* -ls
 326584  7 -rw-r----- 1 frank staff  6682 Feb 5 10:04 ./library
 326585 17 -rw-r----- 1 frank staff 17351 Feb 5 10:04 ./standard

   dove l'opzione -ls mostra un listato lungo, numeri di inode inclusi.

8.2. Archiviazione, compressione e conversione di file

   Tabella 8.2. Comandi di archiviazione, compressione e conversione di file

   +------------------------------------------------------------------------+
   |          Comando/Sintassi          |              Cosa fa              |
   |------------------------------------+-----------------------------------|
   | compress/uncompress/zcat [opzioni] | comprime o decomprime un file. I  |
   | file[.Z]                           | file compressi sono memorizzati   |
   |                                    | con l'estensione .Z               |
   |------------------------------------+-----------------------------------|
   | dd [if=infile] [of=outfile]        | copia un file, converte tra ASCII |
   | [operando=valore]                  | e EBCDIC o scambia l'ordine dei   |
   |                                    | byte, come specificato            |
   |------------------------------------+-----------------------------------|
   | gzip/gunzip/zcat [opzioni]         | comprime o decomprime un file. I  |
   | file[.gz]                          | file compressi sono memorizzati   |
   |                                    | con l'estensione .gz              |
   |------------------------------------+-----------------------------------|
   |                                    | effettua un dump di un file       |
   | od [opzioni] file                  | binario in ottale, in ASCII, in   |
   |                                    | esadecimale, in decimale o in     |
   |                                    | modo carattere.                   |
   |------------------------------------+-----------------------------------|
   |                                    | archivio a nastro - riferirsi     |
   |                                    | alle pagine man per i dettagli su |
   | tar [opzioni] [file]               | come creare, visualizzare ed      |
   |                                    | estrarre un archivio di file. I   |
   |                                    | file tar possono essere           |
   |                                    | memorizzati su nastro o su disco. |
   |------------------------------------+-----------------------------------|
   | uudecode [file]                    | decodifica un file uuencoded,     |
   |                                    | ricreando il file originale       |
   |------------------------------------+-----------------------------------|
   |                                    | codifica un file binario in ASCII |
   |                                    | 7-bit; utile quando lo si invia   |
   | uuencode [file] nuovo_nome         | tramite email, per poi essere     |
   |                                    | decodificato come nuovo_nome alla |
   |                                    | destinazione                      |
   +------------------------------------------------------------------------+

  8.2.1. Compressione di file

   Il comando compress(1) viene usato per ridurre lo spazio di disco
   utilizzato da un file. Quando un file e stato compresso usando il comando
   compress(1), il suffisso .Z viene appeso al nome del file. I permessi, la
   data di accesso e di modifica del file originale vengono preservati. Il
   comando uncompress(1) restituisce il file originale compresso con
   compress(1).

   Sintassi

   compress [opzioni] [file]

   uncompress [opzioni] [file.Z]

   zcat [file.Z]

   Opzioni generali

   -c scrive su standard output e non crea o modifica alcun file              
   -f forza la compressione del file, anche se questa non riduce la           
      dimensione del file o se il file destinazione (file.Z) esiste gi`a.     
   -v verbose. Riporta la percentuale di riduzione del file.                  

   zcat(1) scrive su standard output. Equivale a uncompress -c.

   Esempi:

   Dati i file:

 96 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 45452 Apr 24 09:13 logins.beauty
 184 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 90957 Apr 24 09:13 logins.bottom
 152 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 75218 Apr 24 09:13 logins.photon
 168 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 85970 Apr 24 09:13 logins.top

   Questi possono essere compressi con:

 % compress logins.*

   che crea i file:

 24 -rw-r--r-- 1 lindadb acs  8486 Apr 24 09:13 logins.beauty.Z
 40 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 16407 Apr 24 09:13 logins.bottom.Z
 24 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 10909 Apr 24 09:13 logins.photon.Z
 32 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 16049 Apr 24 09:13 logins.top.Z

   I file originali sono persi.

   Per visualizzare un file compresso, viene usato il comando zcat(1):

 % zcat logins.beauty.Z | head
 beauty:01/22/94:#total logins,4338:#different UIDs,2290
 beauty:01/23/94:#total logins,1864:#different UIDs,1074
 beauty:01/24/94:#total logins,2317:#different UIDs,1242
 beauty:01/25/94:#total logins,3673:#different UIDs,2215
 beauty:01/26/94:#total logins,3532:#different UIDs,2216
 beauty:01/27/94:#total logins,3096:#different UIDs,1984
 beauty:01/28/94:#total logins,3724:#different UIDs,2212
 beauty:01/29/94:#total logins,3460:#different UIDs,2161
 beauty:01/30/94:#total logins,1408:#different UIDs,922
 beauty:01/31/94:#total logins,2175:#different UIDs,1194

   Una visualizzazione del file utilizzando un altro comando al posto di
   zcat(1) puo produrre un difficile risultato binario.

   Il comando uncompress(1) viene usato per far ritornare il file compresso
   nel suo formato originale:

 % uncompress logins.*.Z ; ls -als logins.*
  96 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 45452 Apr 24 09:13 logins.beauty
 184 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 90957 Apr 24 09:13 logins.bottom
 152 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 75218 Apr 24 09:13 logins.photon
 168 -rw-r--r-- 1 lindadb acs 85970 Apr 24 09:13 logins.top

   In aggiunta alle utility standard di Unix compress(1), uncompress(1),
   zcat(1) ci sono un set di utility GNU liberamente disponibili. Queste
   creano persino un miglior lavoro di compressione utilizzando un algoritmo
   piu efficiente. I programmi GNU che forniscono funzionalit`a simili ai
   precedenti sono spesso installati rispettivamente come gzip(1), gunzip(1)
   e zcat(1). I nomi dei file compressi con gzip(1) hanno l'estensione .z o
   .gz. Il software GNU puo essere ottenuto via ftp anonimo:
   ftp://ftp.gnu.org/pub/gnu.

  8.2.2. tar - archivio di file

   Il comando tar(1) raggruppa file in un dispositivo o in un file per scopi
   di archiviazione. Il comando tar(1) non comprime i file, rende solamente
   piu maneggevole una grande quantit`a di file.

   Sintassi

   tar [opzioni] [directory file]

   Opzioni generali

   c crea un archivio (inizia scrivendo all'inizio del file) 
   t visualizza il contenuto                                 
   x estrae da un archivio                                   
   v verbose                                                 
   f nome del file di archivio                               
   b dimensione del blocco di archivio                       

   tar(1), in generale, accetta le sue opzioni sia facendole precedere da un
   trattino (-) sia senza trattino. Il file di archivio puo essere un file su
   disco, un dispositivo a nastro o standard input/output. L'ultimo modo
   viene rappresentato tramite un trattino.

   Esempi:

   Dati i file di dimensioni seguenti:

 45 logs.beauty
 89 logs.bottom
 74 logs.photon
 84 logs.top

   tar(1) puo combinare questi in un solo file, logfile.tar:

 % tar -cf logfile.tar logs.* ; ls -s logfile.tar
 304 logfile.tar

   In Internet, molti siti di archivio FTP anonimi memorizzano i loro
   pacchetti in formati tar compressi, quindi i file finiscono in .tar.Z o
   .tar.gz. Per estrarre i file da uno di questi file archivio si puo prima
   decomprimerlo, o usare l'appropriato comando zcat(1) e mandare in pipe il
   risultato a tar(1), esempio:

 % zcat archive.tar.Z | tar -xvf -

   dove il trattino alla fine del comando tar(1) indica che il file e preso
   da stdin(4).

  8.2.3. uuencode/uudecode - codifica/decodifica un file

   Per codificare un file binario in ASCII 7-bit si usa il comando
   uuencode(1). Per decodificare il file ASCII 7-bit in binario si usa il
   comando uudecode(1). Il suffisso <<uu>> nei nomi deriva dal fatto che
   questi comandi fanno parte del set di comandi Unix-to-Unix CoPy (UUCP). I
   comandi uuencode(1) e uudecode(1) sono generalmente usati quando si
   mandano file binari via e-mail. Con l'e-mail non c'e garanzia che file
   binari 8-bit siano trasferiti correttamente. Quindi per garantire una
   corretta consegna si puo codificare il file binario, sia direttamente su
   linea di comando, includendo il file codificato, sia indirettamente,
   lasciando al proprio programma di posta MIME questo lavoro. In modo
   simile, l'utente decodifica il file ricevuto.

   Sintassi

   uuencode [file_sorgente] pathname_per_uudecode [> nuovo_file]

   uudecode [-p] file_uuencode

   Opzioni generali

   -p manda l'output su standard output piuttosto che nel file di default 

   Esempi:

   La prima linea di un file codificato con uuencode(1) include i permessi e
   il nome del file originale che uudecode(1) utilizzer`a quando
   decodificher`a il file codificato. Il file inizia e finisce
   rispettivamente con le parole chiavi begin e end, esempio:

 begin 555 binary_filename

 M?T5,1@$" 0 " ( ! %"W #0 5"< T "
 M!0 H !4 % 8 T $ - "@ H 4 P
 M -0 !$ ! ! ! %"
 M%P !0A< % $ $ 4(8 -"& W& W% < 0
 M @ !0B T(@ )@ !P O=7-R+VQI8B]L9"YS
 M;RXQ ?< 'Y VP "O !VP )8 &6 !G0
 M %[ U0 %G !3 ;< #Q %Q !
 MEP :P !_ '@ !PP (P
 M N0 =H _0 $D Y < #F /L
 M01 $' $ & ! P #0A@ 4(8
 M" ! 0 !E !@ , T(@ %"( )@ $
 M 0 ( ;@ $ ' -"N !0K@ /H
 M $ # ', ! P #1J 4:@ #8 !
 M !Y 0 , TH %* !=X 0
 M@ @ # -/X !3^ "E, $ (4 !
 M 4_> )0 0 ". P
 ; %0 P )@ $

 end

  8.2.4. dd - copia di blocchi e conversione

   Il comando dd(1) permette di copiare dati da dispositivi grezzi, come
   dischi o nastri, specificando la dimensione dei blocchi di input e di
   output. dd(1) era originariamente conosciuto come il programma di copia
   disco-a-disco. Inoltre con dd(1) si possono convertire file in differenti
   formati, per esempio da EBCDIC a ASCII, cambiare l'ordine dei byte, ecc.

   Sintassi

   dd [if=dispositivo_input] [of=dispositivo_output] [operando=valore]

   Opzioni generali

   if=dispositivo_input  il dispositivo o file di input  
   of=dispositivo_output il dispositivo o file di output 

   Se i dispositivi di input o di output non sono specificati, si assume come
   default rispettivamente lo standard input e lo standard output.

   Gli operandi possono essere:

   ibs=n                dimensione del blocco di input (blocchi da 512 byte   
                        di default)                                           
   obs=n                dimensione del blocco di output (blocchi da 512 byte  
                        di default)                                           
   bs=n                 setta entrambe le dimensioni dei blocchi di input e   
                        di output                                             
   files=n              copia n file di input                                 
   skip=n               salta n blocchi di input prima di iniziare la copia   
   count=n              copia solamente n blocchi di input                    
   conv=valore[,valore] dove valore puo essere:                               
          ascii         converte da EBCDIC a ASCII                            
          ebcdic        converte da ASCII a EBCDIC                            
          lcase         converte i caratteri maiuscoli in minuscoli           
          ucase         converte i caratteri minuscoli in maiuscoli           
           swab         scambia ogni coppia di byte dei dati di input         
         noerror        non ferma il processo su un errore in input           
           sync         riempie ogni blocco di input alla dimensione di ibs,  
                        apporrendo byte nulli se necessario                   

   La dimensione dei blocchi viene specificata in byte e puo finire in k, b o
   w per indicare rispettivamente 1024 (kilo), 512 (blocco) o 2 (parola)
   byte.

   Esempi:

   Per copiare un file da un dispositivo a nastro in un altro:

 % dd if=/dev/rmt/0 of=/dev/rmt/1
 20+0 records in
 20+0 records out

   Per copiare file posti in un dispositivo a nastro, scritti su una macchina
   big endian con una dimensione di 20 blocchi, in file su una machina little
   endian che ha un nastro inserito nel suo dispositivo, si ha la necessit`a
   di scambiare le coppie di byte, in questo modo:

 % dd if=/dev/rmt/0 of=new_file ibs=20b conv=swab
 1072+0 records in
 21440+0 records out

   A completamento dell'operazione, dd(1) riporta il numero dei blocchi
   totali e dei blocchi parziali per entrambi i file di input e di output.

  8.2.5. od - dump ottale di un file

   Il comando od(1) effettua un dump di un file su stdout(4) in differenti
   formati, incluso l'ottale, il decimale, virgola mobile, esadecimale e
   formato carattere.

   Sintassi

   od [opzioni] file

   Opzioni generali

   -b    dump ottale                                                          
   -d|-D dump decimale (-d) o decimale esteso (-D)                            
   -s|-S dump decimale marcato (-s) o decimale marcato esteso (-S)            
   -f|-F dump in virgola mobile (-f) o virgola mobile estesa (double) (-F)    
   -x|-X dump esadecimale (-x) o esadecimale esteso (-X)                      
   -c|-C dump in formato carattere (byte singolo) o carattere esteso          
         (carattere singolo o multi-byte, a seconda dai settaggi locali)      
   -v    modalit`a verbose                                                    

   Esempi:

   Per dare un'occhiata all'attuale contenuto del seguente file, un elenco di
   romanzi di Wodehouse Lord Emsworth:

 Something Fresh [1915]                  Uncle Dynamite [1948]
 Leave it to Psmith [1923]               Pigs Have Wings [1952]
 Summer Lightning [1929]                 Cocktail Time [1958]
 Heavy Weather [1933]                    Service with a Smile [1961]
 Blandings Castle and Elsewhere [1935]   Galahad at Blandings [1965]
 Uncle Fred in the Springtime [1939]     A Pelican at Blandings [1969]
 Full Moon [1947]                        Sunset at Blandings [1977]

   si puo usare:

 % od -c wodehouse
 0000000 S o m e t h i n g   F r e s h
 0000020 [ 1 9 1 5 ] \t U n c l e   D y n
 0000040 a m i t e   [ 1 9 4 8 ] \n L e a
 0000060 v e   i t   t o   P s m i t h
 0000100 [ 1 9 2 3 ] \t P i g s   H a v e
 0000120   W i n g s   [ 1 9 5 2 ] \n S u
 0000140 m m e r   L i g h t n i n g   [
 0000160 1 9 2 9 ] \t C o c k t a i l   T
 0000200 i m e   [ 1 9 5 8 ] \n H e a v y
 0000220   W e a t h e r   [ 1 9 3 3 ] \t
 0000240 S e r v i c e   w i t h a   S
 0000260 m i l e   [ 1 9 6 1 ] \n B l a n
 0000300 d i n g s   C a s t l e   a n d
 0000320   E l s e w h e r e   [ 1 9 3 5
 0000340 ] \t G a l a h a d   a t   B l a
 0000360 n d i n g s   [ 1 9 6 5 ] \n U n
 0000400 c l e   F r e d   i n   t h e
 0000420 S p r i n g t i m e   [ 1 9 3 9
 0000440 ] \t A   P e l i c a n   a t   B
 0000460 l a n d i n g s   [ 1 9 6 9 ] \n
 0000500 F u l l   M o o n   [ 1 9 4 7 ]
 0000520 \t S u n s e t   a t   B l a n d
 0000540 i n g s   [ 1 9 7 7 ] \n
 0000554

8.3. Connessioni remote

   Tabella 8.3. Comandi per connessioni remote

   +------------------------------------------------------------------------+
   |     Comando/Sintassi      |                  Cosa fa                   |
   |---------------------------+--------------------------------------------|
   | finger [opzioni]          | riporta informazioni sugli utenti delle    |
   | user[@nomehost]           | macchine locali e remote                   |
   |---------------------------+--------------------------------------------|
   | ftp [opzioni] host        | trasferisce file utilizzando il protocollo |
   |                           | di trasferimento di file                   |
   |---------------------------+--------------------------------------------|
   | rcp [opzioni] nomehost    | copia file in remoto dalla macchina        |
   |                           | corrente in un'altra macchina              |
   |---------------------------+--------------------------------------------|
   | rlogin [opzioni] nomehost | effettua il login in remoto su un'altra    |
   |                           | macchina                                   |
   |---------------------------+--------------------------------------------|
   | rsh [opzioni] nomehost    | shell remota da eseguire su un'altra       |
   |                           | macchina                                   |
   |---------------------------+--------------------------------------------|
   | telnet [host [porta]]     | comunica con un altro host utilizzando il  |
   |                           | protocollo telnet                          |
   +------------------------------------------------------------------------+

  8.3.1. TELNET e FTP - protocollo di login remoto e di trasferimento di file

   TELNET e FTP sono protocolli del livello applicazione di Internet. Le
   specifiche dei protocolli FTP e TELNET sono state realizzate da molte
   organizzazioni, incluso il Centro Nazionale per le Applicazioni di
   Supercomputer (NCSA), molti altri domini pubblici e organizzazioni
   collaborative.

   I programmi che implementano il protocollo TELNET sono usualmente chiamati
   telnet, ma non sempre. Alcune notevoli eccezioni sono tn3270, WinQVT e
   QWS3271, che implementano comunque il protocollo TELNET. TELNET viene
   usato per effettuare il login remoto su un altro computer in Internet.

   I programmi che implementano il protocollo FTP sono usualmente chiamati
   ftp, ma esistono anche delle eccezioni. Il programma chiamato Fetch,
   distribuito dalla Dartmouth College, WS_FTP, scritto e distribuito da John
   Junod e Ftptool, scritto da Mike Sullivan, sono implementazioni del
   protocollo FTP con un'interfaccia utente grafica. Esiste una versione
   migliore di FTP, ncftp che ha caratteristiche aggiuntive, scritto da Mike
   Gleason. Comunque, l'implementazione del protocollo FTP viene spesso
   inclusa nei programmi che implementano TELNET, come quello distribuito
   dalla NCSA. FTP viene usato per trasferire file tra computer su Internet.

   rlogin(1) e un servizio di login remoto che e stato in passato
   un'esclusiva dello Unix BSD 4.3 di Berkeley. Essenzialmente, offre le
   stesse funzionalit`a di telnet(1), eccetto che rlogin(1) lascia passare al
   computer remoto le informazioni dell'ambiente di login dell'utente. Le
   macchine possono essere configurate per permettere connessioni da fidati
   host senza richiedere la password dell'utente. Una versione piu sicura di
   questo protocollo e la Sicura SHell SSH, software scritto da Tatu Ylonen e
   disponibile via: ftp://ftp.net.ohio-state.edu/pub/security/ssh.

   Da un prompt Unix, questi programmi possono essere invocati digitando il
   comando (nome del comando) e il nome (Internet) della macchina remota alla
   quale ci si vuole connettere. Inoltre si possono specificare diverse
   opzioni per questi comandi, come mostrato di seguito.

   Sintassi

   telnet [opzioni] [host_remoto [porta]]

   tn3270 [opzioni] [host_remoto [porta]]

   ftp [opzioni] [host_remoto]

   Opzioni generali

   ftp telnet                              Azione                             
   -d          abilit`a la modalit`a di debugging                             
       -d      come sopra (solamente SVR4)                                    
   -i          disabilita il prompt interattivo                               
   -n          non tenta un auto-login su una connessione                     
   -v          modalit`a verbose                                              
       -l user si connette all'host remoto con il nome utente specificato     
               (solamente SVR4)                                               
       -8      percorso dati 8-bit (solamente SVR4)                           

   telnet(1) e tn3270 hanno un'opzione per specificare il numero di porta a
   cui connettersi sull'host remoto. Per entrambi i comandi, il numero di
   porta di default e 23, la porta telnet. Altre porte vengono usate per il
   debugging dei servizi di rete e per ragioni speciali.

   Esempi:

 % telnet oscar.us.ohio-state.edu

 % tn3270 ohstmvsa.acs.ohio-state.edu

 % ftp magnus.acs.ohio-state.edu

   La macchina remota richieder`a di identificarsi tramite login e password.
   Spesso, le macchine organizzate come archivi di software o di
   informazioni, permettono connessioni ftp anonime. Ci si collega tramite
   ftp(1) alla macchina remota e si effettua il login come anonymous (il
   login ftp e equivalente su molte macchine) cioe, quando viene richiesto il
   login si digita anonymous (di solito per la password si inserisce il
   proprio indirizzo email o qualsiasi altra cosa).

   Una volta che si e correttamente collegati a un computer remoto tramite
   telnet(1) e rlogin(1) (e assumendo che sia stata assegnata l'emulazione
   del terminale) si potr`a utilizzare la macchina come al solito.

   Una volta che si e correttamente collegati ad un computer remoto tramite
   ftp(1), si puo trasferire un file in quel computer con il comando put o
   prenderlo da quel computer con il comando get. La sintassi e la seguente:

   put nome-file-locale nome-file-remoto

   get nome-file-locale nome-file-remoto

   Sono disponibili altri comandi per ftp(1), a seconda della specifica
   implementazione dell'FTP locale e remoto. Il comando help visualizza un
   elenco di comandi disponibili. Il comando help puo visualizzare lo scopo
   di un comando specifico. Esempi di validi comandi sono mostrati di
   seguito:

   help      mostra un elenco di comandi disponibili                          
   help mget mostra lo scopo del comando mget (prendere file multipli)        
   pwd       mostra la corrente directory di lavoro                           
   ls o dir  elenca il contenuto delle directory                              
   cd        cambia directory                                                 
   lcd       cambia la directory locale                                       
   open      specifica la macchina alla quale si vuole connettersi            
   user      specifica il proprio id di login (nel caso che non venga         
             richiesto direttamente)                                          
   quit      esce dal programma FTP                                           

  8.3.2. finger - restituisce informazioni riguardo gli utenti

   Il comando finger(1) mostra il file .plan di un utente specifico o riporta
   chi e attualmente <<loggato>> su una specifica macchina. L'utente deve
   permettere i permessi di lettura generale sul file .plan.

   Sintassi

   finger [opzioni] [user[@nomehost]]

   Opzioni generali

   -l forza il formato lungo di output                      
   -m ottiene solo lo username, non il nome e cognome reali 
   -s forza il formato corto di output                      

   Esempi:

 brigadier:condron [77]> finger workshop@nyssa
 Questo e un esempio di file .plan per l'id workshop di nyssa.
 Questo id e stato usato in questa settimana da Frank Fiamingo, Linda
 DeBula, e Linda Condron, mentre insegnavano ad usare una nuova versione
 di Unix workshop sviluppata per l'UTS.

 Sperando di aver insegnato qualcosa.
 Frank, Linda, & Linda

 brigadier: condron [77]> finger
 Login     Name                TTY     Idle    When        Where

 condron   Linda S Condron     p0              Sun 18:13   lcondron-mac.acs
 frank     Frank G. Fiamingo   p1              Mon 16:19   nyssa

  8.3.3. Comandi remoti

   Alcune macchine Unix possono essere collegate tra loro per formare una
   rete locale (LAN). In questo caso succede spesso che un utente di una
   macchina possieda validi accessi di login su molte altre macchine della
   rete locale. Per questo tipo di utente sono disponibili comandi Unix che
   forniscono una certa praticit`a nel realizzare certe operazioni comuni.
   Poiche questi comandi si focalizzano su comunicazioni con host remoti
   nella rete locale (o in Internet), i nomi dei comandi iniziano con la
   lettera r: rlogin(1), rsh(1) e rcp(1). La possibilit`a di accesso remoto
   tramite questi comandi e sostenuta (opzionalmente) attraverso il file
   ~/.rhosts di ogni singolo utente e dal file generale di sistema
   /etc/hosts.equiv. Per ragioni di sicurezza questi possono essere limitati
   ad alcuni host.

   Il comando rlogin(1) permette un accesso di login remoto su un altro host
   della rete locale. rlogin(1) passa informazioni all'host remoto circa
   l'ambiente locale, incluso il valore della variabile d'ambiente TERM.

   Il comando rsh(1) fornisce la possibilit`a di invocare una shell Unix su
   un host remoto della rete locale con lo scopo di eseguirci comandi di
   shell. Questa capacit`a e simile alla funzione shell escape disponibile
   generalmente all'interno di un software di sistema Unix come editor ed
   email.

   Il comando rcp(1) fornisce la possibilit`a di copiare file dall'host
   locale ad un host remoto della rete locale.

   Sintassi

   rlogin [-l username] host_remoto

   rsh [-l username] host_remoto [comando]

   rcp [[user1]@host1:]file_sorgente [[user2]@host2:]file_destinazione

   dove le parti tra parentesi ([]) sono opzionali. rcp(1) non richiede
   password, quindi si deve avere il permesso per eseguire comandi remoti su
   una specifica macchina.

   Opzioni generali

   -l username si connette all' host remoto con il nome utente specificato    
               (rlogin(1) & rsh(1))                                           

   Il file .rhosts, se esiste nella directory home dell'utente sull'host
   remoto, permette l'accesso tramite rlogin(1), rsh(1) e rcp(1) agli host
   remoti senza richiedere la password per tale account. Il file .rhosts
   contiene un record per ogni coppia host remoto-username con il quale il
   proprietario del file .rhosts desidera connettersi. Ogni record nel file
   .rhosts e della forma:

   host_remoto utente_remoto

   dove l'elenco utente_remoto e opzionale. Per esempio, se Heather Jones
   vuole essere in grado di connettersi alla macchina1 (dove il suo username
   e heather) dalla macchina2 (dove il suo username e jones) o dalla
   macchina3 (dove il suo username e heather, lo stesso della macchina1), lei
   potrebbe creare un file .rhosts nella sua home directory sulla macchina1.
   Il contenuto di questo file potrebbe essere:

 macchina2 jones
 macchina3

 -oppure-

 macchina2 jones
 macchina3 heather

   Su alcuni sistemi il file /etc/hosts.equiv presta lo stesso scopo per
   tutti gli utenti, al di fuori del super-user. Cos`i un file
   /etc/hosts.equiv contenente:

   macchina_remota

   permette agli utenti provenienti da macchina_remota che hanno gli stessi
   username della macchina corrente, di connettersi a quest'ultima senza la
   necessita' di inserire la password.

   Un file /etc/hosts.equiv che contiene:

   macchina_remota utente_remoto

   permette a utente_remoto su macchina_remota di connettersi alla macchina
   corrente allo stesso modo dell'utente locale, tranne che per il
   super-user.

   I file /etc/hosts.equiv e ~/.rhosts vanno usati con cautela.

   Le versioni dei programmi rcp(1), rsh(1) e rlogin(1) basati sulla Secure
   SHell (SSH) sono liberamente disponibili e forniscono molta piu sicurezza.

                      Capitolo 9. Programmazione di shell

   Indice

   9.1. Script di shell

   9.2. Settare i valori dei parametri

   9.3. Quoting

   9.4. Variabili

   9.5. Sostituzione di parametri

   9.6. Here document

   9.7. Input interattivo

   9.8. Funzioni

   9.9. Comandi di controllo

9.1. Script di shell

   Si possono scrivere programmi di shell creando script contenenti alcuni
   comandi di shell. La prima linea dello script deve iniziare con #!, che
   indica al kernel che lo script e direttamente eseguibile. Si fa
   immediatamente seguire a quel simbolo il nome della shell o del programma
   da eseguire (gli spazi sono permessi), usando un path name assoluto.
   Generalmente si possono avere fino a 32 caratteri, forse di piu su alcuni
   sistemi e si puo includere qualche opzione. Quindi per inizializzare uno
   script per la shell Bourne la prima linea dovr`a essere:

 #! /bin/sh

   e per la shell C:

 #! /bin/csh -f

   dove l'opzione -f indica che la shell non deve leggere il file .cshrc.
   Alcuni spazi bianchi seguenti il magico simbolo, #!, sono opzionali.

   Inoltre si deve specificare che lo script e eseguibile, settando gli
   opportuni bit sul file con il comando chmod(1), esempio:

 % chmod +x shell_script

   All'interno degli script il simbolo # indica un commento da quel punto
   fino alle fine della linea; #! e un caso speciale se trovato come primo
   carattere del file.

9.2. Settare i valori dei parametri

   I valori di un parametro, ad esempio param, sono assegnati cos`i:

   Shell Bourne      Shell C       
   param=valore set param = valore 

   dove valore e una valida stringa che puo essere chiusa tra caratteri di
   quoting singoli ('valore') o doppi ("valore") per permettere alcuni spazi
   bianchi all'interno del valore della stringa. Quando viene racchiusa con
   dei caratteri backquote (`valore`) la stringa viene prima valutata dalla
   shell e viene sostituita con il risultato ottenuto dalla valutazione.
   Questo viene spesso usato per eseguire un comando, sostituendo l'output
   del comando a valore, esempio:

 $ day=`date +%a`

 $ echo $day
 Wed

   Dopo che il valore del parametro e stato assegnato, si accede al valore
   corrente del parametro usando la notazione $param o ${param}.

9.3. Quoting

   Le stringhe possono essere quotate per controllare il modo in cui la shell
   interpreta alcuni parametri o variabili all'interno della stringa. Per
   delimitare le stringhe si possono usare i caratteri di quoting singoli (')
   o doppi ("). I caratteri di quoting doppi definiscono la stringa e
   permettono la sostituzione di variabile. I carattere di quoting singoli
   definiscono la stringa ma impediscono la sostituzione di variabile. Un
   backslash (\) prima di un carattere viene posto per effettuare un escape
   su di esso, specificando che il sistema deve considerare il carattere
   letteralmente, senza assegnarli alcun significato speciale. Queste
   tecniche di quoting possono essere usate per separare una variabile da una
   stringa fissa. Come esempio si consideri la variabile var, a cui e stata
   assegnata il valore bat, e la stringa costante man. Se si vuole combinare
   queste stringhe per ottenere come risultato la stringa batman si puo
   sperimentare:

   $varman

   ma questo non funzioner`a, poiche la shell tenta di valutare una variabile
   chiamata varman, che non esiste. Per ottenere il risultato desiderato si
   ha la necessit`a di separare le stringhe tramite quoting o di isolare la
   variabile con delle parentesi graffe ({}), in questo modo:

   "$var"man - quoting sulla variabile  
   $var""man - separazione di parametri 
   $var"man" - quoting sulla costante   
   $var''man - separazione di parametri 
   $var'man' - quoting sulla costante   
   $var\man  - separazione di parametri 
   ${var}man - si isola la variabile    

   Queste funzionano tutte poiche ", ', \, { e } non sono validi caratteri
   per un nome di variabile.

   Non si puo usare

   '$var'man

   \$varman

   poiche impediscono che la sostituzione della variabile prenda posto.

   Quando si usano le parentesi graffe, queste devono circondare solamente la
   variabile, senza includere il $, altrimenti saranno incluse come parte del
   risultato della stringa, esempio:

 % echo {$var}man
 {bat}man

9.4. Variabili

   Alcune variabili sono automaticamente inizializzate all'avvio della shell.
   Queste variabili permettono di riferirsi agli argomenti su linea di
   comando.

   Queste variabili di shell sono:

   Tabella 9.1. Variabili di shell

   +------------------------------------------------------------------------+
   | Variabile  |                      Uso                       | sh | csh |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | $#         | numero di argomenti su linea di comando        | x  |     |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | $-         | opzioni fornite alla shell                     | x  |     |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | $?         | valore di uscita dell'ultimo comando eseguito  | x  |     |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | $$         | numero id del processo corrente                | x  |  x  |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | $!         | numero di processo dell'ultimo comando messo   | x  |     |
   |            | in background                                  |    |     |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | $n         | argomento su linea di comando, dove n varia    | x  |  x  |
   |            | tra 1 e 9, leggendo da sinistra a destra       |    |     |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | $0         | il nome della shell corrente o del programma   | x  |  x  |
   |            | corrente                                       |    |     |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | $*         | tutti gli argomenti su linea di comando ("$1   | x  |  x  |
   |            | $2 ... $9")                                    |    |     |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   |            | tutti gli argomenti su linea di comando,       |    |     |
   | $@         | ciascuno quotato separatamente ("$1" "$2" ...  | x  |     |
   |            | "$9")                                          |    |     |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | $argv[n]   | seleziona l'n-esima parola dalla lista di      |    |  x  |
   |            | input                                          |    |     |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | ${argv[n]} | come sopra                                     |    |  x  |
   |------------+------------------------------------------------+----+-----|
   | $#argv     | riporta il numero di parole della lista di     |    |  x  |
   |            | input                                          |    |     |
   +------------------------------------------------------------------------+

   L'uso di queste variabili puo essere illustrato con alcuni semplici
   script. Per la shell Bourne lo script potrebbe essere:

 #!/bin/sh
 echo "$#:" $#
 echo '$#:' $#
 echo '$-:' $-
 echo '$?:' $?
 echo '$$:' $$
 echo '$!:' $!
 echo '$3:' $3
 echo '$0:' $0
 echo '$*:' $*
 echo '$@:' $@

   Quando viene eseguito con alcuni argomenti, mostra i valori delle
   variabili di shell, esempio:

 $ ./variables.sh one two three four five
 5: 5
 $#: 5
 $-:
 $?: 0
 $$: 12417
 $!:
 $3: three
 $0: ./variables.sh
 $*: one two three four five
 $@: one two three four five

   Come si puo notare, si ha la necessit`a di usare un carattere di quoting
   singolo per impedire alla shell di assegnare significati speciali a $. Il
   carattere di quoting doppio, come nella prima struttura echo, permette di
   rimpiazzare il nome della variabile con il suo valore.

   Similmente, per le variabili della shell C si possono illustrare le
   sostituzioni di variabili tramite il seguente script:

 #!/bin/csh -f
 echo '$$:' $$
 echo '$3:' $3
 echo '$0:' $0
 echo '$*:' $*
 echo '$argv[2]:' $argv[2]
 echo '${argv[4]}:' ${argv[4]}
 echo '$#argv:' $#argv

   che quando eseguito con alcuni argomenti mostra il risultato seguente:

 % ./variables.csh one two three four five
 $$: 12419
 $3: three
 $0: ./variables.csh
 $*: one two three four five
 $argv[2]: two
 ${argv[4]}: four
 $#argv: 5

9.5. Sostituzione di parametri

   Si puo riferirsi ai parametri in modo astratto e sostituire i loro valori
   in base a delle condizioni, usando gli operatori definiti qui sotto.
   Ancora una volta si possono usare le parentesi graffe ({}) per isolare la
   variabile e il suo operatore.

   $parametro                sostituisce questa stringa con il valore di      
                             parametro                                        
                             come sopra. Le parentesi sono d'aiuto se non c'e 
   ${parametro}              separazione tra questo parametro e una stringa   
                             adiacente.                                       
   $parametro=               setta parametro a null.                          
   ${parametro-default}      se parametro non e settato allora si usa default 
                             come valore. parametro non viene resettato.      
   ${parametro=default}      se parametro non e settato allora lo si setta a  
                             default e si usa il nuovo valore                 
                             se parametro e settato allora si usa             
   ${parametro+nuovo_valore} nuovo_valore altrimenti non si usa nulla.        
                             parametro non viene resettato.                   
                             se parametro non e settato allora si visualizza  
   ${parametro?messaggio}    il messaggio. Se parametro e settato allora si   
                             usa il valore corrente.                          

   Non ci sono spazi nei precedenti operatori. Se un due punti (:) viene
   inserito prima di -, =, + o ? allora si effettua prima un test per vedere
   se il parametro ha un settaggio non-nullo.

   La shell C ha alcuni modi aggiuntivi per la sostituzione di parametri:

   $lista[n]     seleziona l'n-esima parola dalla lista            
   ${lista[n]}   come sopra                                        
   $#lista       riporta il numero di parole in lista              
   $?parametro   ritorna 1 se il parametro e settato, 0 altrimenti 
   ${?parametro} come sopra                                        
   $<            legge una linea da stdin(4)                       

   Inoltre la shell C definisce l'array $argv[n] per contenere gli n
   argomenti della linea di comando e $#argv per il numero di argomenti, come
   specificato in Tabella 9.1.

   Per illustrare alcune di queste caratteristiche si user`a il seguente
   script di prova:

 #!/bin/sh
 param0=$0
 test -n "$1" && param1=$1
 test -n "$2" && param2=$2
 test -n "$3" && param3=$3
 echo 0: $param0
 echo "1: ${param1-1}: \c" ;echo $param1
 echo "2: ${param2=2}: \c" ;echo $param2
 echo "3: ${param3+3}: \c" ;echo $param3

   Inizialmente nello script si verifica con test(1) se la variabile esiste;
   in tal caso si setta il parametro al suo valore. Dopo si riportano i
   valori, effettuando le sostituzioni.

   Nella prima esecuzione dello script non vengono forniti argomenti:

 $ ./parameter.sh
 0: ./parameter.sh       # trova sempre $0
 1: 1:                   # sostituisce  1, ma non assegna questo valore
 2: 2: 2                 # sostituisce 2 e assegna questo valore
 3: :                    # non sostituisce

   In questa seconda esecuzione dello script si forniscono alcuni argomenti:

 $ ./parameter one two three
 0: ./parameter.sh       # trova sempre $0
 1: one: one             # non sostituisce, ha gi`a un valore
 2: two: two             # non sostituisce, ha gi`a un valore
 3: 3: three             # sostituisce 3 ma non assegna questo valore

9.6. Here document

   Un here document e una forma di quoting che permette alle variabili di
   shell di essere sostituite. E una forma speciale di redirezione che inizia
   con una linea contenente solamente <<PAROLA e finisce con una linea
   contenete solamente PAROLA. Nella shell Bourne si puo impedire la
   sostituzione di shell effettuando un escape su PAROLA, mettendo un \
   davanti a PAROLA sulla linea di redirezione, esempio <<\PAROLA, ma non
   sulla linea finale. Per avere lo stesso effetto con la shell C si mette il
   \ davanti a PAROLA in entrambi i posti.

   Gli script che seguono illustrano questo meccanismo:

   per la shell Bourne: e per la shell C: 

 #!/bin/sh                               #!/bin/csh -f
 fa=fa                                   set fa = fa
 non=""                                  set non = ""
 cat << EOF                              cat << EOF
 Questo here document                    Questo here document
 $non $fa                                $non $fa
 sostituzione di variabile               sostituzione di variabile
 EOF                                     EOF
 cat << \EOF                             cat << \EOF
 Questo here document                    Questo here document
 $non $fa                                $non $fa
 sostituzione di variabile               sostituzione di variabile
 EOF                                     \EOF

   Entrambi gli output producono:

 Questo here document
 fa
 sostituzione di variabile
 Questo here document
 $non $fa
 sostituzione di variabile

   Nella parte superiore dell'esempio le variabili di shell $non e $fa sono
   sostituite. Nella parte inferiore queste variabili vengono trattate come
   delle semplici stringhe di testo senza effettuare la sostituzione.

9.7. Input interattivo

   Gli script di shell possono accettare input interattivo per inizializzare
   parametri all'interno dello script stesso.

  9.7.1. Sh

   sh(1) utilizza il comando built-in read per leggere una linea di input,
   esempio:

   read param

   Questo puo essere illustrato con un semplice script:

 #!/bin/sh
 echo "Inserisci una frase \c"   # /bin/echo che richiede "\c" per
                                 # impedire un newline
 read param
 echo param=$param

   Quando questo script viene eseguito, viene richiesto l'input, che viene
   poi mostrato nel risultato:

 $ ./read.sh
 Inserisci una frase hello frank  # E' stato digitato hello frank <return>
 param=hello frank

  9.7.2. Csh

   csh(1) usa il simbolo $< per leggere una linea da stdin(4), esempio:

   set param = $<

   Gli spazi bianchi intorno al segno di uguale sono importanti. Il seguente
   script illustra come usarlo:

 #!/bin/csh -f
   echo -n "Inserisci una frase"    # Questo echo built-in richiede -n
                                     # per impedire un newline
   set param = $<
   echo param=$param

   Quindi chiede l'input e lo mostra nel risultato:

 % ./read.csh
 Inserisci una frase hello frank # E' stato digitato hello frank <return>
 param=hello frank

9.8. Funzioni

   La shell Bourne permette di definire funzioni. Queste sono molto simili
   agli alias della shell C, ma permettono piu flessibilit`a. Una funzione ha
   la forma:

   funzione () { comando; }

   dove lo spazio dopo { e il punto e virgola (;) sono obbligatori; il punto
   e virgola puo essere omesso facendo precedere a } un newline. Spazi e
   newline aggiuntivi sono permessi. Alcuni esempi di funzioni possono essere
   visti nel semplice file .profile discusso nei primi capitoli, dove si
   avevano delle funzioni per ls e ll:

   ls() { /bin/ls -sbF "$@";}

   ll() { ls -al "$@";}

   La prima funzione ridefinisce ls(1) affinche le opzioni -sbF siano sempre
   fornite dal comando standard /bin/ls e in modo da agire in base all'input
   fornito, $@. La seconda di queste funzioni prende il valore corrente di ls
   (la funzione precedente) e aggiunge le opzioni -al.

   Le funzioni sono molto utili negli script di shell. Il seguente script e
   una versione semplificata di uno script utilizzato per effettuare
   automaticamente il backup su nastro delle partizioni di sistema.

 #!/bin/sh
 # Script cron per un completo backup del sistema
 HOST=`/bin/uname -n`
 admin=frank
 Mt=/bin/mt
 Dump=/usr/sbin/ufsdump
 Mail=/bin/mailx
 device=/dev/rmt/0n
 Rewind="$Mt -f $device rewind"
 Offline="$Mt -f $device rewoffl"
 # Failure - exit
 failure () {
   $Mail -s "Backup fallito - $HOST" $admin << EOF_failure
   $HOST
   Script cron backup fallito. A quanto pare non c'e il nastro nel dispositivo.
   EOF_failure
   exit 1
  }
 # Dump failure - exit
 dumpfail () {
   $Mail -s "Backup fallito - $HOST" $admin << EOF_dumpfail
   $HOST
   Script cron backup fallito. A quanto pare non c'e il nastro nel dispositivo.
   EOF_dumpfail
   exit 1
  }
 # Success
 success () {
   $Mail -s "Backup completato con successo - $HOST" $admin << EOF_success
   $HOST
   Script cron backup apparentemente riuscito. Il file /etc/dumpdates e:
   `/bin/cat /etc/dumpdates`
   EOF_success
   }
 # Conferma nastro nel device
 $Rewind || failure
 $Dump 0uf $device / || dumpfail
 $Dump 0uf $device /usr || dumpfail
 $Dump 0uf $device /home || dumpfail
 $Dump 0uf $device /var || dumpfail
 ($Dump 0uf $device /var/spool/mail || dumpfail) && success
 $Offline

   Questo script illustra alcuni argomenti che sono stati trattati in questo
   documento. Lo script inizia settando i valori di alcuni parametri. HOST
   viene inizializzato dall'output di un comando, admin e l'amministratore di
   sistema, Mt, Dump e Mail sono nomi di programmi, device e il dispositivo
   speciale usato per accedere al nastro, Rewind e Offline contengono i
   comandi rispettivamente per riavvolgere e scaricare il nastro usando il
   riferimento Mt e le necessarie opzioni. Vengono definite tre funzioni:
   failure, dumpfail e success. Tutte le funzioni in questo script utilizzano
   la forma here document per realizzare il contenuto della funzione stessa.
   Si introducono ora gli operatori logici OR (||) e AND (&&); ciascuno e
   posizionato tra una coppia di comandi. Per l'operatore OR, il secondo
   comando viene eseguito solamente se il primo comando non e stato
   completato con successo. Per l'operatore AND, il secondo comando viene
   eseguito solamente se il primo comando e stato completato con successo.

   Lo scopo principale dello script e realizzare i comandi Dump, ad esempio
   copiando i file system specificati. Prima si tenta di eseguire il
   riavvolgimento del nastro. Se questo fallisce, || failure, si esegue la
   funzione failure e si esce dal programma. Se invece questo ha successo si
   procede con il backup a turno di ogni partizione, ogni volta verificando
   che questa operazione sia completamente riuscita (|| dumpfail). Se questa
   operazione non viene eseguita completamente con successo si esegue la
   procedura dumpfail e si esce. Se l'ultimo backup ha successo si procede
   con la funzione success ((...) && success). In fine si riavvolge il nastro
   e lo si manda fuori linea affinche altri utenti non possano
   accidentalmente scriverci sopra.

9.9. Comandi di controllo

  9.9.1. Condizionale if

   L'espressione condizionale if e disponibile in entrambe le shell, ma con
   una diversa sintassi.

    9.9.1.1. Sh

 if condizione1
 then
         lista di comandi se condizione1 e vera (true)
 [elif condizione2
         then lista di comandi se condizione2 e vera (true)]
 [else
         lista di comandi se condizione1 e falsa (false)]
 fi

   Le condizioni sono sottoposte usualmente al comando test(1) o [] (Vedere
   la sezione 9.9.6). L'if e then devono essere separati con un newline o un
   punto e virgola (;).

 #!/bin/sh
 if [ $# -ge 2 ]
 then
   echo $2
 elif [ $# -eq 1 ]; then
   echo $1
 else
   echo Nessun input
 fi

   Sono richiesti degli spazi nel formato della condizione di test(1), uno
   dopo [ e uno prima di ]. Questo script potrebbe comportarsi in modo
   differente a seconda che ci siano zero, uno o piu argomenti su linea di
   comando. Iniziando con nessun argomento:

 $ ./if.sh
 Nessun input

   Ora con un argomento:

 $ ./if.sh one
 one

   E ora con due argomenti:

 $ ./if.sh one two
 two

    9.9.1.2. Csh

 if (condizione) comando
    -oppure-
 if (condizione1) then
         lista di comandi se condizione1 e vera (true)
 [else if (condizione2) then
         lista di comandi se condizione2 e vera (true)]
 [else
         lista di comandi se condizione1 e falsa (false)]
 endif

   L'if e then devono stare sulla stessa linea.

 #!/bin/csh -f
 if ( $#argv >= 2 ) then
   echo $2
 else if ( $#argv == 1 ) then
   echo $1
 else
   echo Nessun input
 endif

   Di nuovo, questo script potrebbe comportarsi in modo differente a seconda
   che ci siano zero, uno o piu argomenti su linea di comando. Iniziando con
   nessun argomento:

 % ./if.csh
 Nessun input

   Ora con un argomento:

 % ./if.csh one
 one

   E ora con due argomenti:

 % ./if.csh one two
 two

  9.9.2. Condizionale switch e case

   Per scegliere tra una serie di valori di tipo stringa relativi a un
   parametro si usa case nella shell Bourne e switch nella shell C.

    9.9.2.1. Sh

 case parametro in
         schema1[|schema1a]) lista1 di comandi;;
         schema2) lista2 di comandi
                  lista2a di comandi;;
         schema3) lista3 di comandi;;
         *) ;;
 esac

   Si possono usare validi nomi di file meta-caratteri all'interno dello
   schema per il confronto. I ;; concludono ogni scelta e possono essere
   sulla stessa linea della scelta o a seguito di un newline, dopo l'ultimo
   comando per la scelta. Schemi alternativi per la scelta di un particolare
   caso sono separati da una barra verticale |, come nel primo schema
   dell'esempio precedente. I simboli wild card ,? per indicare un generico
   carattere e * per far corrispondere alcuni caratteri, possono essere usati
   singolarmente o in modo adiacente per completare stringhe.

   Questo semplice esempio illustra come usare l'espressione condizionale
   case.

 #!/bin/sh
 case $1 in
         aa|ab) echo A
         ;;
         b?)    echo "B \c"
                echo $1;;
         c*)    echo C;;
         *)     echo D;;
 esac

   Quindi quando si esegue lo script con l'argomento posto sulla colonna di
   sinistra, lo script risponde come sulla colonna di destra:

   aa  A    
   ab  A    
   ac  D    
   bb  B bb 
   bbb D    
   c   C    
   cc  C    
   fff D    

    9.9.2.2. Csh

 switch (parametro)
 case schema1:
         lista1 di comandi
         [breaksw]
 case schema2:
         lista2 di comandi
         [breaksw]
 default:
         lista di comandi per il comportamento di default
         [breaksw]
 endsw

   breaksw e opzionale e puo essere usato per interrompere lo switch dopo che
   si e verificata una corrispondenza del valore di tipo stringa del
   parametro confrontato. Switch non accetta | nella lista degli schemi, ma
   permette di unire insieme diverse strutture case per fornire un simile
   risultato. Il seguente script di shell C ha lo stesso comportamento
   dell'esempio precedente, riferito al case della shell Bourne.

 #!/bin/csh -f
 switch ($1)
         case aa:
         case ab:
                 echo A
                 breaksw
         case b?:
                 echo -n "B "
                 echo $1
                 breaksw
         case c*:
                 echo C
                 breaksw
         default:
                 echo D
 endsw

  9.9.3. for e foreach

   Per effettuare un ciclo tra una lista di valori di tipo stringa si possono
   usare i comandi for e foreach.

    9.9.3.1. Sh

 for variabile [in lista_di_valori]
 do
         lista di comandi
 done

   La lista_di_valori e opzionale, presupponendo $@ se nulla viene
   specificato. Ogni valore in questa lista viene sostituito sequenzialmente
   in variabile fino a quando la lista risulta vuota. Possono essere usati
   wild card, che vengono applicati ai nomi dei file nella directory
   corrente. Di seguito si illustra il ciclo for che copia tutti i file che
   finiscono con .old negli stessi nomi che finiscono pero con .new. In
   questi esempi l'utility basename(1) estrae la parte base del nome affinche
   si possa modificarne l'estensione.

 #!/bin/sh
 for file in *.old
 do
         newf=`basename $file .old`
         cp $file $newf.new
 done

    9.9.3.2. Csh

 foreach variabile (lista_di_valori)
         lista di comandi
 end

   L'equivalente script in shell C per copiare tutti i file con estensione
   .old negli stessi file con estensione .new e:

 #!/bin/csh -f
 foreach file (*.old)
         set newf = `basename $file .old`
         cp $file $newf.new
 end

  9.9.4. while

   Il comando while permette di effettuare il ciclo sempre che la condizione
   sia vera.

    9.9.4.1. Sh

 while condizione
 do
         lista di comandi
         [break]
         [continue]
 done

   Un semplice script per illustrare il ciclo while e:

 #!/bin/sh
 while [ $# -gt 0 ]
 do
         echo $1
         shift
 done

   Questo script prende la lista degli argomenti, ne visualizza il primo,
   quindi effettua uno shift nella lista verso sinistra, perdendo il primo
   elemento originale. Il ciclo viene ripetuto fino a quando tutti gli
   argomenti sono stati spostati fuori dalla lista.

 $ ./while.sh one two three
 one
 two
 three

    9.9.4.2. Csh

 while (condizione)
         lista di comandi
         [break]
         [continue]
 end

   Se si vuole che la condizione sia sempre vera si specifica 1 all'interno
   del test condizionale.

   Lo script di shell C equivalente a quello precedente e:

 #!/bin/csh -f
 while ($#argv != 0 )
         echo $argv[1]
         shift
 end

  9.9.5. until

   Questo costrutto di ciclo e solamente disponibile per la shell Bourne.

 until condizione
 do
         lista di comandi se la condizione e falsa
 done

   La condizione viene verificata all'inizio di ogni ciclo e il ciclo termina
   quando la condizione e vera.

   Uno script equivalente all'esempio del while precedente e:

 #!/bin/sh
 until [ $# -le 0 ]
 do
         echo $1
         shift
 done

   Si noti che qui si verifica per minore o uguale, piuttosto che per
   maggiore, poiche il ciclo until viene abilitato da una condizione falsa.

   Sia il ciclo until che il while sono solamente eseguiti se la condizione e
   soddisfatta. La condizione viene valutata prima dell'esecuzione dei
   comandi.

  9.9.6. test

   Le espressioni condizionali vengono valutate per valori veri o falsi.
   Questo, di solito, viene realizzato con test(1) o equivalentemente con i
   suoi operatori []. Se la condizione viene valutata vera, viene settato uno
   stato di uscita zero (TRUE), altrimenti viene settato uno stato di uscita
   non-zero (FALSE). Se non ci sono argomenti viene settato uno stato di
   uscita non-zero. Gli operatori utilizzati nelle espressioni condizionali
   della shell Bourne sono mostrati qui sotto.

   Per i nomi di file le opzioni per test(1) sono date con la sintassi
   seguente:

   -opzione filename

   Le opzioni di test(1) disponibili per i file includono:

   -r      vero se il file esiste ed e leggibile                              
   -w      vero se il file esiste ed e scrivibile                             
   -x      vero se il file esiste ed e eseguibile                             
   -f      vero se il file esiste ed e un file regolare (o per csh(1) esiste  
           e non e una directory)                                             
   -d      vero se il file esiste ed e una directory                          
   -h o -L vero se il file esiste ed e un link simbolico                      
   -c      vero se il file esiste ed e un file speciale a caratteri (ad       
           esempio un dispositivo al quale si accede un carattere alla volta) 
   -b      vero se il file esiste ed e un file speciale a blocchi (ad esempio 
           un dispositivo al quale si accede in blocchi di dati)              
   -p      vero se il file esiste ed e un file pipe (fifo)                    
   -u      vero se il file esiste ed e setuid (ad esempio ha il bit           
           set-user-id settato a s o S nel terzo bit)                         
   -g      vero se il file esiste ed e setgid (ad esempio ha il bit           
           set-group-id settato a s o S nel sesto bit)                        
   -k      vero se il file esiste e ha lo sticky bit settato (una t nel nono  
           bit)                                                               
   -s      vero se il file esiste ed ha una dimensione maggiore di zero       

   C'e un test per i descrittori di file:

                         vero se l'aperto descrittore del file specificato    
   -t [descrittore_file] (1, stdout(4), di default) e associato ad un         
                         terminale                                            

   Ci sono test per le stringhe:

   -z stringa           vero se la lunghezza della stringa e zero     
   -n stringa           vero se la lunghezza della stringa non e zero 
   stringa1 = stringa2  vero se stringa1 e identica a stringa2        
   stringa1 != stringa2 vero se stringa1 non e identica a stringa2    
   stringa              vero se la stringa non e nulla                

   Ci sono dei confronti per gli interi:

   n1 -eq n2 vero se gli interi n1 e n2 sono uguali                 
   n1 -ne n2 vero se gli interi n1 e n2 non sono uguali             
   n1 -gt n2 vero se l'intero n1 e maggiore dell'intero n2          
   n1 -ge n2 vero se l'intero n1 e maggiore o uguale dell'intero n2 
   n1 -lt n2 vero se l'intero n1 e minore dell'intero n2            
   n1 -le n2 vero se l'intero n1 e minore o uguale dell'intero n2   

   Sono disponibili i seguenti operatori logici:

   !  negazione (unaria)                                                      
   -a and (binario)                                                           
   -o or (binario)                                                            
      le espressioni all'interno di ( ) vengono raggruppate insieme. Puo      
   () essere necessario quotare le parentesi ( ) per impedire alla shell di   
      interpretarle.                                                          

  9.9.7. Operatori relazionali e logici della shell C

   La shell C possiede un suo set di operatori logici e relazionali built-in.
   In ordine decrescente di priorit`a questi sono:

   (...)     raggruppa espressioni con ( )                                    
   ~         inverso (il suo complemento)                                     
   !         negazione logica                                                 
   *, /, %   moltiplicazione, divisione, modulo                               
   +, -      addizione, sottrazione                                           
   <<, >>    shift a sinistra di bit, shift a destra di bit                   
   <=        minore o uguale                                                  
   >=        maggiore o uguale                                                
   <         minore                                                           
   >         maggiore                                                         
   = =       uguale                                                           
   !=        non uguale                                                       
   =~        uguale a stringa                                                 
   !~        non uguale a stringa                                             
   &         AND bit                                                          
   ^         XOR bit (or esclusivo)                                           
   |         OR bit                                                           
   &&        AND logico                                                       
   ||        OR logico                                                        
   {comando} vero (1) se il comando termina con uno stato di uscita 0, falso  
             (0) altrimenti.                                                  

   Inoltre la shell C permette richieste sul tipo e sui permessi dei file con
   gli operatori seguenti:

   -r ritorna vero (1) se il file esiste ed e leggibile, altrimenti ritorna   
      falso (0)                                                               
   -w vero se il file esiste ed e scrivibile                                  
   -x vero se il file esiste ed e eseguibile                                  
   -f vero se il file esiste e non e una directory                            
   -d vero se il file esiste ed e una directory                               
   -e vero se il file esiste                                                  
   -o vero se l'utente corrente e il proprietario del file                    
   -z vero se il file ha una lunghezza zero (file vuoto)                      

                              Capitolo 10. Editor

   Indice

   10.1. Configurare la propria sessione vi

   10.2. Configurare la propria sessione emacs

   10.3. Veloce guida per vi

   10.4. Veloce guida per emacs

   Esistono numerose utility per la manipolazione del testo in Unix, come e
   stato notato attraverso questo documento (esempio ed(1), ex(1), sed(1),
   awk(1), la famiglia grep e la famiglia roff). Tra gli editor, l'editor
   visuale (o a schermo pieno) standard su Unix e vi. Questa applicazione
   comprende un super-set, per cos`i dire, di caratteristiche di ed(1) e di
   ex(1) (gli editor a linea di Unix).

   vi(1) e un editor modale. Questo significa che ha modalit`a specifiche che
   permettono l'inserimento del testo, la cancellazione del testo e
   l'inserimento dei comandi. Si puo lasciare la modalit`a di inserimento
   premendo il tasto escape. In questo modo ci si porta nella modalit`a
   comando. L'editor di linea ex(1) e incorporato in vi(1). Si puo passare
   dalla modalit`a a schermo pieno a quella a linea di comando (e viceversa)
   quando si desidera. In modalit`a vi premere Q per andare in modalit`a ex.
   In modalt`a ex, al prompt : digitare vi per ritornare in modalit`a vi.
   Inoltre e disponibile una modalit`a di vi(1) in sola lettura, che puo
   essere invocata con view(1).

   Un altro editor comune nei sistemi Unix, specialmente nei college e negli
   ambienti universitari, e emacs (che sta per <<editing macros>>). Mentre
   vi(1) e in generale compreso nel sistema operativo Unix, emacs(1)
   usualmente non lo e. Emacs viene distribuito dalla Free Software
   Foundation ed e discutibilmente il piu potente editor disponibile per
   Unix. Emacs e un software di sistema molto grande ed e un grossa risorsa
   di sistema per un utente di computer.

   La Free Software Foundation e il progetto GNU (del quale emacs fa parte)
   sono stati fondati da Richard Stallman e dai suoi soci, i quali credono
   (come specificato nel manifesto GNU) che condividere il software sia
   <<l'atto fondamentale di amicizia tra programmatori>>. La loro General
   Public License garantisce il diritto d'uso, di modifica e di distribuzione
   di emacs (incluso il suo codice sorgente) ed e stata progettata
   specificatamente per impedire a qualcuno di prendersi un profitto
   finanziario da emacs o da altri software conseguiti attraverso la Free
   Software Foundation. Molti dei loro software, incluso emacs, sono
   disponibili via ftp://ftp.gnu.org/pub/gnu/ e http://www.gnu.org/.

   Sia vi(1) che emacs(1) permettono di creare file di inizializzazione che
   possono contenere macro per controllare i settaggi e le funzioni degli
   editor.

10.1. Configurare la propria sessione vi

   Per configurare l'ambiente di vi(1) certe opzioni possono essere settate
   con il comando di linea dell'editor :set durante una sessione di editing.
   In alternativa, le opzioni usate di frequente possono essere
   automaticamente settate quando viene invocato vi(1), attraverso il file
   .exrc. Inoltre, questo file puo contenere macro per mappare battute di
   tasti in funzioni usando la funzione map. All'interno di vi(1) queste
   macro possono essere definite con il comando :map. I caratteri di
   controllo possono essere inseriti digitando prima Ctrl+V, quindi il
   carattere di controllo desiderato. Alcune opzioni disponibili in vi(1)
   sono mostrate qui sotto. Alcuni sistemi Unix non accettano certe di queste
   opzioni.

   :set all          visualizza tutti i settaggi delle opzioni                
   :set ignorecase   ignora il maiuscolo e minuscolo di un carattere in una   
                     ricerca                                                  
   :set list         visualizza tab e return                                  
   :set nolist       mette off l'opzione list                                 
   :set number       visualizza i numeri di linea                             
   :set nonumber     disattiva i numeri di linea                              
   :set showmode     visualizza l'indicazione che la modalit`a di inserimento 
                     e on                                                     
   :set noshowmode   mette off l'opzione showmode                             
   :set wrapmargin=n mette on la modalit`a word-wrap a n spazi dal margine    
                     destro                                                   
   :set wrapmargin=0 mette off l'opzione wrapmargin                           
   :set warn         visualizza l'avvertimento <<Ultima modifica non          
                     registrata>>                                             
   :set nowarn       mette off l'avvertimento di scrittura warn               

   Segue un esempio di file .exrc:

 set wrapmargin=10
 set number
 set list
 set warn
 set ignorecase
 map K {!}fmt -80        # riformatta questo paragrafo, {!}, usando fmt a
                         # 80 caratteri per linea
 map ^Z :!spell          # invoca spell, :!, per verificare lo splelling di
                         # una parola (ritorna a vi con Ctrl+D)

10.2. Configurare la propria sessione emacs

   Configurare l'ambiente di emacs(1) equivale a creare chiamate a funzioni
   LISP. emacs(1) e infinitamente personalizzabile tramite variabili emacs,
   funzioni built-in e attraverso la programmazione Emacs LISP. I settaggi
   possono essere specificati dal minibuffer (o da linea di comando) durante
   una sessione emacs. Alternativamente, i settaggi usati di frequente
   possono essere attivati automaticamente quando viene invocato emacs(1),
   usando il file .emacs. Benche una discussione del Emacs LISP vada oltre lo
   scopo di questo documento, seguono alcuni esempi di configurazioni per
   emacs(1).

   Per settare o verificare variabili emacs o per usare le sue funzioni
   built-in, si usa il tasto escape (Meta e come emacs(1) si riferisce a
   questo) seguito dalla lettera x, quindi la variabile o la funzione e i
   suoi argomenti.

   M, x what-line                  quale linea e sul cursore?                 
   M, x auto-fill-mode             mette on word-wrap                         
   M, x auto-fill-mode             mette off word-wrap                        
   M, x set-variable <return>      setta la lunghezza di linea a 45 caratteri 
   fill-column <return> 45         
   M, x set-variable <return>      salva automaticamente il file ogni 300     
   auto-save-interval <return> 300 battute di tasti                           
   M, x goto-line <return> 16      muove il cursore alla linea 16             
   M, x help-for-help              invoca l'help di emacs quando Ctrl+h e     
                                   stato mappato al tasto backspace           

   Segue un esempio del file .emacs:

 (message "Loading ~/.emacs...")
 ; I commenti iniziano con un punto e virgola e continuano fino alla fine della linea.
 (setq text-mode-hook 'turn-on-auto-fill) ;mette on word-wrap
 (setq fill-column 45)            ;lunghezza di linea pari a 45 caratteri
 (setq auto-save-interval 300)        ;salva il file ogni 300 battute di tasti
 ; Costruisce (o mappa) la funzione di rubout (Ctrl+h) nel tasto backspace
 (global-set-key "\C-h" 'backward-delete-char-untabify)
 ; Costruisce la funzione help emacs per la sequenza di battitura "Ctrl+x ?"
 (global-set-key "\C-x?" 'help-for-help)
 ; Per saltare alla linea 16, digitare  M, #<return>16
 (global-set-key "\M-#" 'goto-line)
 ; Per sapere su che linea si e, digitare M, n
 (global-set-key "\M-n" 'what-line)
 (message "~/.emacs loaded.")
 (message "")

10.3. Veloce guida per vi

   Tutti i comandi in vi(1) sono preceduti dalla pressione del tasto escape.
   Ogni volta che si deve intraprendere un nuovo comando si deve utilizzare
   il tasto di escape. Diversamente da dove indicato, vi(1) e case sensitive
   (sensibile alla differenza minuscolo e maiuscolo).

   Comandi movimento cursore:

   (n) indica un numero ed e opzionale

   (n)h (n) spazi a sinistra 
   (n)j (n) spazi giu        
   (n)k (n) spazi su         
   (n)l (n) spazi a destra   

   (Generalmente funzionano anche i tasti freccia)

   Ctrl F avanti di una schermata   
   Ctrl B indietro di una schermata 
   Ctrl D giu di mezza schermata    
   Ctrl U su di mezza schermata     

   (Ctrl indica il tasto control; il case sensitive non e importante)

   H    all'inizio della linea superiore della schermata 
   M    all'inizio della linea mediana della schermata   
   L    all'inizio dell'ultima linea della schermata     
   G    all'inizio dell'ultima linea del file            
   (n)G all'inizio della linea (n)                       
   0    (zero) all'inizio della linea                    
   $    alla fine della linea                            
   (n)w avanti (n) parole                                
   (n)b indietro (n) parole                              
   e    fine della parola                                

   Inserimento testo:

   i inserimento testo prima del cursore                                      
   a aggiunta testo dopo il cursore (non sovrascrive altro testo)             
   I inserimento testo all'inizio della linea                                 
   A aggiunta testo alla fine della linea                                     
   r sostituisce il carattere posto sotto il cursore con il prossimo          
     carattere digitato                                                       
   R sovrascrive i caratteri fino alla fine della linea (o fino a quando il   
     tasto escape viene digitato per cambiare comando)                        
   o (alpha o) inserisce una nuova linea dopo la linea corrente per inserire  
     del testo                                                                
   O (alpha O) inserisce una nuova linea prima della linea corrente per       
     inserire del testo                                                       

   Cancellazione testo:

   dd    cancella la linea corrente                      
   (n)dd cancella (n) linee                              
   (n)dw cancella (n) parole                             
   D     cancella dal cursore fino alla fine della linea 
   x     cancella il carattere corrente                  
   (n)x  cancella (n) caratteri                          
   X     cancella il carattere precedente                

   Comandi di modifica:

   (n)cc modifica (n) caratteri sulla linea fino alla fine della linea (o     
         fino a quando viene digitato il tasto escape)                        
   cw    modifica i caratteri di una parola fino alla fine della parola (o    
         fino a quando viene digitato il tasto escape)                        
   (n)cw modifica i caratteri delle prossime (n) parole                       
   c$    modifica il testo alla fine della linea                              
   ct(x) modifica il testo alla lettera (x)                                   
   C     modifica il testo rimanente sulla linea corrente (fino a quando      
         viene digitato il tasto escape)                                      
   ~     modifica il minuscolo/maiuscolo del carattere corrente               
   J     unisce la linea corrente a quella successiva                         
   u     annulla l'ultimo comando realizzato sulla linea corrente             
   .     ripete l'ultima modifica                                             
   s     sostituisce il carattere corrente con il testo digitato              
   S     sostituisce la linea corrente con il testo digitato                  
   :s    sostituisce vecchie parole con nuove parole :<linee considerate>     
         s/vecchio/nuovo/g                                                    
   &     ripete l'ultimo comando di sostituzione (:s)                         
   (n)yy <<strappa>> (n) linee dal buffer                                     
   y(n)w <<strappa>> (n) parole dal buffer                                    
   p     inserisce il testo eliminato o <<strappato>> dopo il cursore         
   P     inserisce il testo eliminato o <<strappato>> prima del cursore       

   Manipolazione file:

   :w (file)    scrive i cambiamenti nel file specificato (file corrente di   
                default)                                                      
   :wq          scrive i cambiamenti nel file corrente e conclude la sessione 
                di editing                                                    
   :w! (file)   sovrascrive il file (file corrente di default)                
   :q           esce dalla sessione di editing se non sono stati creati       
                cambiamenti                                                   
   :q!          esce dalla sessione di editing e scarta eventuali cambiamenti 
                non salvati                                                   
   :n           edita il prossimo file nella lista dell'argomento             
   :f (nome)    modifica il nome del file corrente in quello specificato      
                legge il contenuto del file specificato all'interno del       
   :r (file)    corrente editing e alla corrente posizione del cursore        
                (inserisce un file)                                           
   :!(comando)  escape di shell                                               
   :r!(comando) inserisce il risultato del comando di shell specificato nella 
                posizione corrente                                            
   ZZ           scrive i cambiamenti nel file corrente ed esce                

10.4. Veloce guida per emacs

   I comandi di emacs(1) sono realizzati sia tramite la simultanea pressione
   del tasto control (indicato da Ctrl+), sia attraverso il primo colpo del
   tasto di escape (indicato da M,).

   Comandi essenziali

   Ctrl h          help                                     
   Ctrl x , u      undo (annulla operazione precedente)     
   Ctrl x , Ctrl g esce dalla operazione o comando corrente 
   Ctrl x , Ctrl s salva il file                            
   Ctrl x , Ctrl c chiude emacs(1)                          

   Movimenti cursore

   Ctrl f avanti di un carattere                       
   Ctrl b indietro di un carattere                     
   Ctrl p linea precedente                             
   Ctrl n linea successiva                             
   Ctrl a inizio linea                                 
   Ctrl e fine linea                                   
   Ctrl l al centro della corrente linea sullo schermo 
   Ctrl v sfoglia avanti                               
   M, v   sfoglia indietro                             
   M, f   avanti di una parola                         
   M, b   indietro di una parola                       
   M, a   inizio periodo                               
   M, e   fine periodo                                 
   M, {   inizio paragrafo                             
   M, }   fine paragrafo                               
   M, <   inizio buffer                                
   M, >   fine buffer                                  

   Altre funzioni importanti

   M, (n) ripete il prossimo comando (n) volte                                
   Ctrl d cancella un carattere                                               
   M, d   cancella una parola                                                 
   Ctrl k elimina linea                                                       
   M, k   elimina periodo                                                     
   Ctrl s ricerca in avanti                                                   
   Ctrl r ricerca al rovescio                                                 
   M, %   sostituzione di query                                               
   M, c   capitalizza parola                                                  
   M, u   parola in lettere maiuscole                                         
   M, l   parola in lettere minuscole                                         
   Ctrl t commuta caratteri                                                   
   M, t   commuta parole                                                      
   Ctrl @ marca l'inizio di una regione                                       
   Ctrl w taglia/cancella tutto dalla marcatura al punto                      
   Ctrl y incolla il testo eliminato o <<strappato>> all'interno della        
          locazione corrente                                                  
   M, q   riformatta il paragrafo                                             
   M, g   riformatta ogni paragrafo nella regione                             

   M, x auto-fill-mode                       mette on word wrap               
   M, x set-variable <return> fill-column    setta la lunghezza di linea a 45 
   <return> 45                               caratteri                        
   M, x goto-line <return> 16                muove il cursore alla linea 16   

   M, w            copia la regione marcata                  
   Ctrl x , Ctrl f cerca un file e lo legge                  
   Ctrl x , Ctrl v cerca e legge un file alternativo         
   Ctrl x , i      inserisce un file alla posizione corrente 
   Ctrl x , Ctrl s salva il file                             
   Ctrl x , Ctrl w scrive il buffer in un file differente    
   Ctrl x , Ctrl c esce da emacs(1) e chiede di salvare      

                    Capitolo 11. Riassunto dei comandi Unix

   Indice

   11.1. Comandi Unix

11.1. Comandi Unix

   Nella tabella che segue vengono riassunti i comandi maggiormente usati su
   un sistema Unix. In questa tabella, come in generale avviene, per molti
   comandi Unix, file puo essere un nome di file, una lista di nomi di file o
   input/output che potrebbe essere rediretto per o dal comando.

   Tabella 11.1. Comandi Unix

   +------------------------------------------------------------------------+
   |       Comando/Sintassi       |                 Cosa fa                 |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | awk/nawk [opzioni] file      | esamina schemi in un file e processa i  |
   |                              | risultati                               |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | cat [opzioni] file           | concatena (lista) un file               |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | cd [directory]               | cambia directory                        |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | chgrp [opzioni] gruppo file  | cambia il gruppo di appartenenza di un  |
   |                              | file                                    |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | chmod [opzioni] file         | cambia i permessi di accesso a file o   |
   |                              | directory                               |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | chown [opzioni] proprietario | cambia il proprietario di un file; puo  |
   | file                         | essere solo fatto dal super-user        |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | chsh (passwd -e/-s) username | cambia la shell di login dell'utente    |
   | login_shell                  | (spesso solamente attraverso il         |
   |                              | super-user)                             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | confronta due file e mostra dove        |
   | cmp [opzioni] file1 file2    | avvengono le differenze (file di testo  |
   |                              | e file binari)                          |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | compress [opzioni] file      | comprime il file specificato e lo salva |
   |                              | con l'estensione .Z                     |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | copia file1 in file2; file2 non         |
   | cp [opzioni] file1 file2     | dovrebbe gi`a esistere. Questo comando  |
   |                              | crea o sovrascrive file2                |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | cut (opzioni) [file]         | taglia specifici campi/caratteri dalle  |
   |                              | linee del file specificato              |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | date [opzioni]               | riporta data e ora corrente             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | dd [if=infile] [of=outfile]  | copia un file, converte tra ASCII e     |
   | [operando=valore]            | EBCDIC o scambia l'ordine di byte, come |
   |                              | specificato                             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | diff [opzioni] file1 file2   | confronta i due file e visualizza le    |
   |                              | differenze (solamente file di testo)    |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | df [opzioni] [risorsa]       | riporta il sommario dei blocchi del     |
   |                              | disco e degli inode liberi e usati      |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | du [opzioni] [directory o    | riporta lo spazio di disco usato        |
   | file]                        |                                         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | echo [stringa di testo]      | riporta la stringa di testo specificata |
   |                              | in standard output                      |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | ed o ex [opzioni] file       | editor a linea di comando               |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | emacs [opzioni] file         | editor a schermo-pieno                  |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | expr argomenti               | valuta gli argomenti. Usato per         |
   |                              | l'aritmetica, ecc. in shell             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | file [opzioni] file          | classifica il tipo di file              |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | find directory [opzioni]     | cerca file basandosi sul tipo o su uno  |
   | [azioni]                     | schema                                  |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | finger [opzioni]             | riporta informazioni circa gli utenti   |
   | user[@nomehost]              | di macchine locali e remote             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | trasferisce file utilizzando il         |
   | ftp [opzioni] host           | protocollo di trasferimento di file     |
   |                              | (FTP)                                   |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | grep [opzioni] 'stringa di   |                                         |
   | ricerca' argomento           |                                         |
   |------------------------------| ricerca nell'argomento (in questo caso  |
   | egrep [opzioni] 'stringa di  | probabilmente un file) tutte le         |
   | ricerca' argomento           | occorrenze della stringa di ricerca     |
   |------------------------------| specificata e le visualizza             |
   | fgrep [opzioni] 'stringa di  |                                         |
   | ricerca' argomento           |                                         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | gzip [opzioni] file          |                                         |
   |------------------------------| comprime o decomprime un file. I file   |
   | gunzip [opzioni] file        | compressi vengo memorizzati con         |
   |------------------------------| l'estensione .gz                        |
   | zcat [opzioni] file          |                                         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | head [-numero] file          | mostra le prime 10 (o numero di) linee  |
   |                              | di un file                              |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | hostname                     | mostra o setta (solamente super-user)   |
   |                              | il nome della macchina attuale          |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | manda un segnale al processo            |
   | kill [opzioni] [-SEGNALE]    | specificato dal numero di processo id   |
   | [pid#] [%job]                | (pid#) o dal numero di controllo del    |
   |                              | job (%n). Il segnale di default termina |
   |                              | il processo                             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | ln [opzioni] sorgente        | crea un collegamento di nome            |
   | destinazione                 | destinazione a sorgente                 |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | lpq [opzioni]                |                                         |
   |------------------------------| mostra lo stato dei job di stampa       |
   | lpstat [opzioni]             |                                         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | lpr [opzioni] file           |                                         |
   |------------------------------| stampa sulla stampante specificata      |
   | lp [opzioni] file            |                                         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | lprm [opzioni]               | rimuove un job di stampa dalla coda di  |
   |------------------------------| stampa                                  |
   | cancel [opzioni]             |                                         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | ls [opzioni] [directory o    | elenca il contenuto della directory     |
   | file]                        | specificata o i permessi del file       |
   |                              | specificato                             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | mail [opzioni] [user]        | semplice utility per la posta           |
   |                              | elettronica disponibile su un sistema   |
   |------------------------------| Unix. Si digita un punto come primo     |
   | mailx [opzioni] [user]       | carattere su una nuova linea per        |
   |------------------------------| trasmettere il messaggio, un punto      |
   | Mail [opzioni] [user]        | interrogativo per richiamare l'help     |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | man [opzioni] comando        | mostra la pagina di manuale (man) del   |
   |                              | comando specificato                     |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | mkdir [opzioni] directory    | crea una directory                      |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | more [opzioni] file          |                                         |
   |------------------------------|                                         |
   | less [opzioni] file          | impaginatore di un file testuale        |
   |------------------------------|                                         |
   | pg [opzioni] file            |                                         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | mv [opzioni] file1 file2     | muove file1 in file2                    |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | dump su un file binario, in ottale, in  |
   | od [opzioni] file            | ASCII, in esadecimale, in decimale o in |
   |                              | modalit`a carattere.                    |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | passwd [opzioni]             | setta o modifica la propria password    |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | paste [opzioni] file         | incolla campi nelle linee del file      |
   |                              | specificato                             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | pr [opzioni] file            | filtra il file e lo stampa su un        |
   |                              | terminale                               |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | ps [opzioni]                 | mostra lo stato dei processi attivi     |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | pwd                          | stampa la directory di lavoro           |
   |                              | (corrente)                              |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | rcp [opzioni] nomehost       | copia file in remoto dalla macchina     |
   |                              | corrente in un'altra macchina           |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | rlogin [opzioni] nomehost    | effettua il login in remoto su un'altra |
   |                              | macchina                                |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | rimuove (elimina) un file o una         |
   |                              | directory (-r elimina ricorsivamente la |
   | rm [opzioni] file            | directory ed il suo contenuto) (-i      |
   |                              | chiede conferma prima di eliminare i    |
   |                              | file)                                   |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | rmdir [opzioni] directory    | rimuove una directory                   |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | rsh [opzioni] nomehost       | shell remota da eseguire su un'altra    |
   |                              | macchina                                |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | memorizza ogni cosa che appare sullo    |
   | script file                  | schermo in un file fino a quando si     |
   |                              | esegue exit                             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | sed [opzioni] file           | editor di flusso per editare file da    |
   |                              | uno script o da linea di comando        |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | sort [opzioni] file          | ordina le linee del file specificato    |
   |                              | basandosi sulle opzioni scelte          |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | source file                  | legge i comandi dal file specificato e  |
   |------------------------------| li esegue nella shell corrente. source  |
   | . file                       | per la shell C, . per la shell Bourne   |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | riporta sequenze di 4 o piu caratteri   |
   | strings [opzioni] file       | stampabili terminanti in <NL> o <NULL>. |
   |                              | Generalmente viene usato per ricercare  |
   |                              | in file binari stringhe ASCII           |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | stty [opzioni]               | setta o visualizza le opzioni del       |
   |                              | terminale di controllo                  |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | tail [opzioni] file          | mostra le ultime linee (o parte) di un  |
   |                              | file                                    |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | archivio a nastro--riferirsi alle       |
   |                              | pagine man per dettagli su come creare, |
   | tar [opzioni] [file]         | elencare ed estrarre file da un         |
   |                              | archivio. I file tar possono essere     |
   |                              | memorizzati su disco o su nastro.       |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | tee [opzioni] file           | copia standard output in uno o piu file |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | telnet [host [porta]]        | comunica con un altro host usando il    |
   |                              | protocollo telnet                       |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | touch [opzioni] [data/ora]   | crea un file vuoto o aggiorna la        |
   | file                         | data/ora di accesso di un file          |
   |                              | esistente                               |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | tr [opzioni] stringa1        | traduce i caratteri di stringa1         |
   | stringa2                     | provenienti da standard input in quelli |
   |                              | di stringa2 per standard output         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | uncompress file.Z            | decomprime il file specificato e lo     |
   |                              | salva in un file                        |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | uniq [opzioni] file          | rimuove le linee ripetute in un file    |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | decodifica un file codificato con       |
   | uudecode [file]              | uuencode, riportandolo al file          |
   |                              | originale                               |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | codifica un file binario in codice      |
   |                              | ASCII 7-bit; utile quando lo si         |
   | uuencode [file] nuovo_nome   | trasmette via email, per essere poi     |
   |                              | decodificato come nuovo_nome alla       |
   |                              | destinazione                            |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | vi [opzioni] file            | editor visuale, a pieno schermo         |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | mostra il numero di parole (o di        |
   | wc [opzioni] [file]          | caratteri o di linee) del file          |
   |                              | specificato                             |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | riporta le locazioni del binario, del   |
   | whereis [opzioni] comando    | sorgente e della pagina man per il      |
   |                              | comando specificato                     |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | which comando                | riporta il percorso del comando o       |
   |                              | l'alias di shell in uso                 |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   | who o w                      | riporta chi e <<loggato>> e quali       |
   |                              | processi ha in esecuzione               |
   |------------------------------+-----------------------------------------|
   |                              | concatena (lista) il file non compresso |
   | zcat file.Z                  | a video, lasciando il file compresso su |
   |                              | disco                                   |
   +------------------------------------------------------------------------+

                    Capitolo 12. Una breve bibliografia Unix

   Tabella 12.1. Una breve bibliografia Unix

   +------------------------------------------------------------------------+
   |            Titolo             |      Autori      |   Editore    | Anno |
   |                               |                  |              | pub. |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | UNIX: concetti, strutture,    | James R. Groff,  | Jackson      | 1988 |
   | utilizzo                      | Paul N. Weinberg |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | Guida completa Unix System V. | Coffin Steven    | Mc Graw Hill | 1991 |
   | Release 4                     |                  |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | Introduzione all'architettura | Prabhat K.       | Jackson      | 1991 |
   | di sistema Unix               | Andleigh         |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   |                               | John R. Levine,  |              |      |
   | Usare Unix senza fatica       | Margaret Levine  | Mc Graw Hill | 1993 |
   |                               | Young            |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | La grande guida Unix          | John J. Valley   | Jackson      | 1993 |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | Shell Unix guida alla         | Arthur, Burns    | Mc Graw Hill | 1998 |
   | programmazione                |                  |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | Introduzione alla struttura   | Le Van Huu       | Unicopli     | 1998 |
   | interna di Unix               |                  |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | Unix guida completa           | Rosen, Host,     | Mc Graw Hill | 1999 |
   |                               | Farber, Rosinski |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | Gestione del sistema          | Bruno Catalano,  | Citt`a Studi | 2000 |
   | operativo Unix                | Ezio Raddi       |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | Guida a Unix seconda edizione | Hahn H.          | Mc Graw Hill | 2000 |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | I segreti di Unix Seconda     | Armstrong James  | Apogeo       | 2000 |
   | edizione                      |                  |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | Guida a Unix con Linux        | Jack Dent, Tony  | Apogeo       | 2001 |
   |                               | Gaddis           |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | Introduzione a Unix           | David L.         | Apogeo       | 2001 |
   |                               | Schwartz         |              |      |
   |-------------------------------+------------------+--------------+------|
   | Unix manuale per              | Nemeth Evi,      | Pearson      |      |
   | l'amministratore di sistema - | Snyder Garth,    | Education    | 2002 |
   | terza edizione                | Seebass Scott,   | Italia       |      |
   |                               | Hein Trent       |              |      |
   +------------------------------------------------------------------------+

                                   Glossario

  A

   account

           struttura di dati che contiene alcune informazioni (come password,
           nome reale, username, indirizzo, ecc.) relative a un utente

   alias

           meccanismo che permette di invocare un comando (o una combinazione
           di comandi) attraverso un nome pseudonimo precedentemente
           assegnato

  B

   background

           riferito alla modalit`a di gestione dell'esecuzione di un processo
           in shell corrente: la shell non aspetta la fine di tale processo
           ma continua la sua normale esecuzione

           Vedere: sezione 5.5

   backquote

           caratteri speciali utilizzati per inserire in una stringa l'output
           del comando specificato tra questi caratteri

           Vedere: sezione 9.2

   built-in

           comandi incorporati nel codice della shell

           Vedere: sezione 5.1

  C

   case sensitive

           distinzione tra lettere maiuscole e lettere minuscole

  D

   directory-home

           e la directory dell'utente, nella quale ci si ritrova (in
           generale) dopo la fase di login

           Vedere: sezione 3.6

   directory-root

           e la directory padre di tutte le altre directory (indicata spesso
           con il segno /)

           Vedere: sezione 2.2

  E

   editor

           strumenti per manipolare testi (programmi, ecc.)

           Vedere: Capitolo 10

   EOF

           sta per <<end of file>> e indica la fine del file

  F

   filename

           nome del file

   file system

           architettura formata da un insieme di strutture dati che permetto
           di organizzare e gestire i dati su disco

           Vedere: sezione 2.2

   foreground

           riferito alla modalit`a di gestione dell'esecuzione di un processo
           in shell corrente: la shell aspetta che il processo termini prima
           di riprendere la sua esecuzione

           Vedere: sezione 5.5

  G

   groupid

           numero che identifica in maniera univoca un gruppo di utenti su un
           sistema Unix

           Vedere: sezione 3.1.4

   groupname

           nome che identifica un gruppo su un sistema Unix

           Vedere: sezione 3.1.4

  H

   hard link

           link fisico tra due file

           Vedere: sezione 8.1.7

   here document

           speciale forma di quoting

           Vedere: sezione 9.6

   history

           storia dei comandi digitati precedentemente

           Vedere: sezione 5.6

  I

   inode

           struttura di dati contenente informazioni sui file

           Vedere: sezione 2.3

  J

   job

           sinonimo di processo

  K

   kernel

           e il cuore del sistema operativo, il posto in cui sono caricati
           tutti i driver per i device, gestisce i processi, le operazione di
           I/O, ecc.

  L

   login

           riferito sia al nome utente di un account Unix (login username)
           sia alla fase (fase di login) di accesso a un sistema Unix
           (login+password) (il riferimento risulta chiaro dal contesto)

           Vedere: sezione 3.1

  M

   man page

           pagina del manuale di un sistema Unix

           Vedere: sezione 3.5

   multi-level file system

           file system a piu livelli organizzati in gerarchia

           Vedere: sezione 2.2

   multi-processor

           o multi-tasking; capacit`a del sistema operativo che permette di
           eseguire piu programmi (processi) senza doverne aspettare la
           terminazione sequenziale

           Vedere: sezione 2.1

   multi-user

           capacit`a del sistema operativo che permette di gestire piu utenti
           contemporaneamente

           Vedere: sezione 2.1

  O

   OS

           operating system, sistema operativo

  P

   password

           codice segreto di un account Unix utilizzato per autenticare un
           utente nel sistema

           Vedere: sezione 3.1 e sezione 3.1.2

   path name

           percorso dei nomi, che indica i <<rami>> del file system
           (directory separate da un /) che bisogna attraversare per
           raggiungere un determinato file o directory

           Vedere: sezione 2.2

   pattern

           schema

   pipe/piping

           meccanismo che porta l'output di un comando nell'input di un altro

           Vedere: sezione 6.2

  Q

   quoting

           tecnica di interpretazione di una stringa da parte della shell

           Vedere: sezione 9.3

  S

   script

           programma scritto nel linguaggio della shell

           Vedere: sezione 9.1

   shell

           interprete a linea di comando. E l'interfaccia tra l'utente e il
           sistema operativo (kernel)

           Vedere: Capitolo 5

   simbolic link

           link simbolico (collegamento tramite path name) tra due file o
           directory

           Vedere: sezione 8.1.7

   system call

           sono delle procedure (routine) standard, che i programmi utente
           utilizzano per accedere ai servizi che il kernel mette a
           disposizione

           Vedere: sezione 2.1

   standard error

           dispositivo standard di errori (terminale di default)

           Vedere: sezione 6.1

   standard input

           dispositivo standard di ingresso (tastiera di default)

           Vedere: sezione 6.1

   standard output

           dispositivo standard di uscita (terminale di default)

           Vedere: sezione 6.1

   super-user

           o root, utente speciale che amministra un sistema Unix

  U

   userid

           numero che identifica univocamente l'utente su un sistema Unix

           Vedere: sezione 3.1.4

   username

           o user, nome di un utente Unix (utilizzato nella fase di login)

           Vedere: sezione 3.1.4

  V

   verbose

           modalit`a di esecuzione di un comando che fornisce molte
           informazioni addizionali (utile per gli utenti novizi)

  W

   wild card

           anche conosciuti come meta-caratteri, sono caratteri speciali
           utilizzati in alcune circostanze per il confronto/sostituzione di
           caratteri

           Vedere: sezione 6.4

   word-wrap

           meccanismo che invia alla prossima riga l'intera parola fuori
           margine
