           Per chi e alle Prime Armi sia con FreeBSD che con UNIX(R)

  Annelise Anderson

   <andrsn@andrsn.stanford.edu>

   Revisione: 43126

   FreeBSD e un marchio registrato della FreeBSD Foundation.

   IBM, AIX, OS/2, PowerPC, PS/2, S/390, e ThinkPad sono marchi della
   International Business Machines Corporation negli Stati Uniti, in altri
   paesi, o in entrambi.

   Microsoft, IntelliMouse, MS-DOS, Outlook, Windows, Windows Media e Windows
   NT sono marchi o marchi registrati della Microsoft Corporation negli Stati
   Uniti e/o in altri paesi.

   Netscape e Netscape Navigator sono marchi registrati della Netscape
   Communications Corporation negli Stati Uniti e in altri paesi.

   Motif, OSF/1, e UNIX sono marchi registrati e IT DialTone e The Open Group
   sono marchi del The Open Group negli Stati Uniti e in altri paesi.

   Molti dei nomi identificativi usati dai produttori e dai venditori per
   distinguere i loro prodotti sono anche dei marchi. Quando questi nomi
   appaiono nel libro, e il FreeBSD Project e al corrente del marchio,
   vengono fatti seguire dal simbolo <<(TM)>> o <<(R)>>.

   15 Agosto 1997 di .
   Sommario

   Congratulazioni per aver installato FreeBSD! Questa introduzione e per chi
   e alle prime armi con FreeBSD e UNIX(R)-percio comincia dalle basi. Stai
   certamente usando la versione 2.0.5 o una piu recente di FreeBSD
   distribuita da FreeBSD.org, il tuo sistema ha (per il momento) un solo
   utente (te stesso)-e sei probabilmente abbastanza bravo con DOS/Windows(R)
   o OS/2(R).

   Traduzione a cura di Massimiliano Stucchi <max@gufi.org>.

     ----------------------------------------------------------------------

   Indice

   1. Entrare ed Uscire dal Sistema

   2. Aggiungere un Utente con Privilegi di Root

   3. Diamoci un'occhiata in giro

   4. Ottenere Aiuto e Informazioni

   5. Modificare File di Testo

   6. Stampa di File da DOS

   7. Altri Comandi Utili

   8. Prossimi Passi

   9. Il tuo Ambiente di Lavoro

   10. Altro

   11. I Commenti sono Benvenuti

1. Entrare ed Uscire dal Sistema

   Entra (quando vedi login:) come l'utente che hai creato durante
   l'installazione oppure come root. (La tua installazione di FreeBSD
   dovrebbe gi`a avere un account di root; che puo andare ovunque e fare
   qualsiasi cosa, anche cancellare file essenziali, percio stai attento!) I
   simboli % e # che incontrerai piu avanti simboleggiano il prompt (i tuoi
   potrebbero essere differenti), dove % indica un utente ordinario e #
   indica root.

   Per uscire (e ritrovarsi con un nuovo prompt login:) scrivi

 # exit

   tante volte quanto serve. S`i, premi invio dopo ogni comando, e ricordati
   che UNIX(R) fa distinzione tra maiuscole e minuscole-percio exit, non
   EXIT.

   Per spegnere il computer digita

 # /sbin/shutdown -h now

   O per riavviarlo digita

 # /sbin/shutdown -r now

   oppure

 # /sbin/reboot

   Puoi anche riavviarlo premendo Ctrl+Alt+Canc. Lasciagli un po' di tempo
   per compiere il suo lavoro. Questo equivale a /sbin/reboot nelle versioni
   piu recenti di FreeBSD ed e molto meglio che premere il bottone di reset.
   Non vorrai mica reinstallare tutto da capo, vero?

2. Aggiungere un Utente con Privilegi di Root

   Se non hai creato un utente durante l'installazione e quindi sei entrato
   nel sistema come root, dovresti probabilmente crearne uno ora tramite

 # adduser

   La prima volta che aggiungi un utente, il sistema dovrebbe chiederti di
   inserire delle impostazioni di default da applicare. Potresti volere come
   shell csh(1) invece di sh(1), se ti viene consigliato sh come default.
   Altrimenti premi solo invio per accettare i valori proposti. Questi dati
   vengono salvati in /etc/adduser.conf, un file modificabile successivamente
   a mano.

   Supponiamo che tu voglia creare l'utente jack di nome reale Jack Benimble.
   Assegna a jack una password per ragioni di sicurezza (anche i bambini che
   gironzolano per casa potrebbero mettere le mani sulla tastiera). Quando ti
   viene chiesto se vuoi invitare jack in un altro gruppo, digita wheel

 Login group is ``jack''. Invite jack into other groups: wheel

   Questo ti permetter`a di entrare come l'utente jack e usare il comando
   su(1) per diventare root. A quel punto non sarai piu preso in giro per
   essere entrato direttamente come root.

   Puoi uscire da adduser in qualsiasi momento premendo Ctrl+C, e alla fine
   avrai l'opportunit`a di approvare il nuovo utente oppure premere n per non
   farlo. Potresti voler creare un secondo utente cosicche quando andrai a
   modificare i file di jack avrai un'ancora di salvezza in caso qualcosa
   vada male.

   Una volta fatto questo, usa exit per tornare al prompt di login ed entrare
   come jack. In generale e meglio cercare di lavorare da utente normale in
   modo da non avere il potere-e il rischio-di root.

   Se hai gi`a creato un utente e vuoi che quell'utente sia in grado di usare
   su per diventare root, puoi entrare come root e modificare il file
   /etc/group, aggiungendo jack alla prima linea (il gruppo wheel). Ma prima
   devi fare pratica con vi(1), l'editor di testo-oppure usa il piu semplice
   ee(1), installato sulle recenti versioni di FreeBSD.

   Per cancellare un utente, usa il comando rmuser.

3. Diamoci un'occhiata in giro

   Una volta avuto accesso come utente normale, guardati in giro e prova
   alcuni dei comandi che ti daranno accesso alle fonti di aiuto e di
   informazioni su FreeBSD.

   Ecco qui una lista di comandi e le loro funzioni:

   id

           Ti dice chi sei!

   pwd

           Ti mostra dove sei-la directory in cui stai lavorando.

   ls

           Ti mostra una lista dei file contenuti nella directory.

   ls -F

           Ti mostra un elenco dei file contenuti nella directory ponendo *
           dopo i file eseguibili, / dopo le directory, e @ dopo i
           collegamenti simbolici.

   ls -l

           Mostra un elenco di file nel formato lungo-grandezza, data,
           permessi.

   ls -a

           Mostra una lista dei file nascosti, cioe con un <<punto>> davanti
           al nome, insieme agli altri. Se sei root, i file <<puntati>>
           vengono mostrati anche senza l'opzione -a.

   cd

           Cambia la directory di lavoro. cd .. torna alla directory
           superiore; nota lo spazio dopo cd. cd /usr/local va nella
           directory specificata. cd ~ va nella directory home dell'utente
           collegato in quel momento-per esempio, /usr/home/jack. Prova cd
           /cdrom, e poi ls, per scoprire se il tuo CDROM e montato e
           funziona.

   view nomefile

           Mostra il contenuto del file (chiamato nomefile) senza
           modificarlo. Prova view /etc/fstab. Digita :q per uscire.

   cat nomefile

           Mostra nomefile sullo schermo. Se e troppo lungo e ne puoi vedere
           solo la fine, premi BlocScorr e usa freccia-su per muoverti in
           alto; puoi usare BlocScorr anche con le pagine man. Premi ancora
           BlocScorr per uscire dallo scorrimento. Potresti provare cat con
           alcuni dei file nascosti presenti nella tua directory home-cat
           .cshrc, cat .login, cat .profile.

   Noterai degli alias in .cshrc per alcuni dei comandi ls (sono molto
   convenienti). Puoi creare degli altri alias modificando .cshrc. Puoi far
   s`i che questi alias diventino disponibili a tutti gli utenti mettendoli
   nel file di configurazione generale di csh, /etc/csh.cshrc.

4. Ottenere Aiuto e Informazioni

   Ecco alcune risorse utili per ottenere aiuto. Testo e qualcosa che puoi
   digitare a tuo piacere-normalmente si tratta di un comando o del nome di
   un file.

   apropos testo

           Tutto cio che contiene la stringa testo nel database whatis.

   man testo

           Mostra la pagina man di testo, la maggior risorsa di
           documentazione per i sistemi Un*x. man ls ti dir`a tutti i modi
           possibili per usare il comando ls. Premi Invio per muoverti nel
           testo, Ctrl+B per andare indietro di una pagina, Ctrl+F per andare
           avanti, q oppure Ctrl+C per uscire.

   which testo

           Ti dice dove si trova il comando testo nel path dell'utente.

   locate testo

           Ti dice tutte le directory nei path dell'utente in cui si trova il
           comando testo.

   whatis testo

           Ti dice che cosa fa il comando testo e la sua pagina man.
           Digitando whatis * ti verranno presentate tutte le pagine man
           associate agli eseguibili presenti nella directory corrente.

   whereis testo

           Trova il file testo, dandoti il suo percorso completo.

   Potresti voler provare ad usare whatis con alcuni comandi utili come cat,
   more, grep, mv, find, tar, chmod, chown, date, e script. more ti permette
   di leggere una pagina alla volta come in DOS, ad esempio, ls -l | more
   oppure more nomefile. * ha valore assoluto-per esempio, ls w* mostra tutti
   i file che cominciano con w.

   Per caso alcuni di questi comandi non funzionano correttamente? Sia
   locate(1), sia whatis(1) dipendono da un database che viene ricostruito
   settimanalmente. Se la tua macchina non sar`a lasciata accesa per il fine
   settimana (usando FreeBSD), puo darsi che tu voglia usare i comandi per la
   manutenzione giornaliera, settimanale, e mensile ogni tanto. Falli partire
   come root e lascia loro il tempo di finire il lavoro prima di farne
   partire un altro.

 # periodic daily
 output tralasciato
 # periodic weekly
 output tralasciato
 # periodic monthly
 output tralasciato

   Se ti stufi di aspettare, premi Alt+F2 per avere un'altra console
   virtuale, e poterti loggare nuovamente. Dopotutto e un sistema
   multi-utente, e multi-tasking. Probabilmente questi comandi produrranno
   dei messaggi sullo schermo quando lavorano; puoi digitare clear per pulire
   lo schermo. Quando hanno finito, dovresti dare un'occhiata a
   /var/mail/root e /var/log/messages.

   Usare tali comandi fa parte dell'amministrazione di sistema-e come utente
   singolo di un sistema UNIX(R), sei tu l'amministratore del sistema.
   Praticamente l'unica cosa per la quale e necessario che tu sia root e
   l'amministrazione. Queste responsabilit`a non vengono trattate bene
   nemmeno in quei grossi libri su UNIX(R), che sembrano dedicare troppo
   spazio all'uso dei menu nei windows manager. Potresti voler leggere uno
   dei piu interessanti libri sull'amministrazione di sistema, come UNIX
   System Administration Handbook di Evi Nemeth et.al. (Prentice-Hall, 1995,
   ISBN 0-13-15051-7)-la seconda edizione con la copertina rossa; oppure
   Essential System Administration di AEleen Frisch (O'Reilly & Associates,
   2002, ISBN 0-596-00343-9). Io ho usato quello di Nemeth.

5. Modificare File di Testo

   Per poter configurare il tuo sistema, devi modificare dei file. Molti di
   questi saranno in /etc; e avrai bisogno del comando su per diventare root
   e poter cos`i modificarli. Puoi usare il semplice editor ee, ma alla lunga
   risulta piu utile imparare vi. C'e un eccellente tutorial su vi in
   /usr/src/contrib/nvi/docs/tutorial se hai installato i sorgenti di
   sistema.

   Prima di modificare un file, dovresti farne una copia. Supponiamo tu
   voglia modificare /etc/rc.conf. Puoi semplicemente usare cd /etc per
   andare in /etc e fare:

 # cp rc.conf rc.conf.orig

   Questo copier`a rc.conf in rc.conf.orig, e potrai successivamente copiare
   rc.conf.orig in rc.conf per tornare all'originale. Ma ancora meglio sar`a
   spostare (rinominare) il file per poi ricopiarlo con il nome originale:

 # mv rc.conf rc.conf.orig
 # cp rc.conf.orig rc.conf

   perche il comando mv mantiene la data e il proprietario originali del
   file. Puoi ora modificare rc.conf. Se vuoi tornare all'originale, potresti
   fare mv rc.conf rc.conf.myedit (assumendo che vuoi tenere la versione
   modificata) e quindi fare

 # mv rc.conf.orig rc.conf

   per tornare allo stato iniziale.

   Per modificare un file, digita

 # vi nomefile

   Muoviti nel testo con i tasti freccia. Esc mette vi in modalit`a comando.
   Ecco qui alcuni dei comandi:

   x

           cancella la lettera su cui si trova il cursore

   dd

           cancella l'intera riga (anche se va a capo sullo schermo)

   i

           inserisci del testo nella posizione del cursore

   a

           inserisci del testo dopo il cursore

   Quando digiti i o a, puoi inserire del testo. Esc ti riporta in modalit`a
   comando dove puoi digitare

   :w

           per salvare le modifiche sul disco e continuare a modificare il
           file

   :wq

           per salvare le modifiche e uscire

   :q!

           per uscire senza salvare le modifiche

   /testo

           per spostare il cursore su testo; /Invio per trovare la prossima
           occorrenza di testo.

   G

           per andare alla fine del file

   nG

           per andare alla riga n del file, dove n e un numero

   Ctrl+L

           per ridisegnare lo schermo

   Ctrl+b e Ctrl+f

           vai avanti e indietro di una pagina, come succede con more e view.

   Fai un po' di pratica con vi nella tua directory home creando un nuovo
   file digitando vi nomefile e aggiungendo e cancellando del testo, salvando
   il file, e riaprendolo di nuovo. vi e pieno di sorprese perche e
   abbastanza complesso, e ti capiter`a di digitare un comando che far`a di
   sicuro qualcosa che non ti aspetti. (Alcune persone preferiscono vi-e piu
   potente dell'EDIT del DOS-scopri il comando :r) Usa Esc una o piu volte
   per essere sicuro di essere in modalit`a comando e continua da l`i quando
   hai dei problemi, salva spesso con :w, e usa :q! per uscire e ricominciare
   (dal tuo ultimo :w) quando ne hai bisogno.

   Ora puoi usare cd per andare in /etc, su per diventare root, vi per
   modificare il file /etc/group, e aggiungere un utente al gruppo wheel
   cosicche possa avere privilegi di root. Aggiungi solo una virgola e il
   nome di login dell'utente alla fine della prima riga del file, premi Esc,
   e usa :wq per salvare il file su disco e uscire. La modifica ha effetto
   immediato. (Non hai lasciato uno spazio dopo la virgola, vero?)

6. Stampa di File da DOS

   A questo punto la tua stampante non funzioner`a ancora sotto FreeBSD, ecco
   quindi un sistema per creare un file da una pagina man, metterlo su un
   floppy, e quindi stamparlo da DOS. Supponiamo che tu voglia leggere
   attentamente come cambiare i permessi sui file (abbastanza importante).
   Puoi usare man chmod per leggere come fare. Il comando

 % man chmod | col -b > chmod.txt

   toglier`a gli elementi di formattazione e mander`a il tutto sul file
   chmod.txt al posto di mostrare il contenuto sullo schermo. Ora metti un
   dischetto formattato DOS nel lettore, digita su per diventare root, e
   scrivi

 # /sbin/mount -t msdos /dev/fd0 /mnt

   per montare il floppy su /mnt.

   Ora (non hai piu bisogno di essere root, e puoi digitare exit per tornare
   ad essere l'utente jack) puoi andare nella directory in cui hai creato
   chmod.txt e copiare il file sul floppy digitando:

 % cp chmod.txt /mnt

   e usare ls /mnt per vedere il contenuto di /mnt, che dovrebbe contenere il
   file chmod.txt.

   In particolare potresti voler creare un file con l'output di /sbin/dmesg
   digitando

 % /sbin/dmesg > dmesg.txt

   e copiare dmesg.txt sul floppy. /sbin/dmesg e il file di log di avvio, ed
   e importante comprenderlo perche ti mostra cosa ha trovato FreeBSD
   all'avvio. Se poni delle domande sulla mailing list per le domande
   generiche su FreeBSD o su un gruppo USENET-del tipo <<FreeBSD non trova il
   mio drive per i nastri, che cosa faccio?>>-la gente vorr`a sapere cosa
   mostra il tuo dmesg.

   Ora devi smontare il floppy (da root) per poter togliere il disco

 # /sbin/umount /mnt

   e riavviare per tornare in DOS. Copia questo file in una directory DOS,
   richiamali con l'EDIT del DOS, Notepad o Wordpad di Windows(R), o un
   editor di testi, fai una piccola modifica in modo che il file debba essere
   salvato, e stampa come faresti da DOS o Windows(R). Spera che funzioni! Le
   pagine man vengono meglio se stampate con il comando DOS print. (Copiare i
   file da FreeBSD su una partizione DOS montata e ancora in alcuni casi
   rischioso.)

   Far funzionare la stampante sotto FreeBSD consiste nel creare un opportuno
   elemento in /etc/printcap e creare una directory di spool corrispondente
   in /var/spool/output. Se la tua stampante e su lpt0 (cio che DOS chiama
   LPT1), devi solo andare in /var/spool/output e (da root) creare la
   directory lpd digitando: mkdir lpd, se non e gi`a presente. A quel punto
   la stampante dovrebbe rispondere quando il sistema parte, e lp o lpr
   dovrebbero mandare un file alla stampante. Che il file venga stampato o
   meno e solo questione di configurazione, che e discussa nel Manuale di
   FreeBSD.

7. Altri Comandi Utili

   df

           mostra lo spazio disponibile e tutte le partizioni montate.

   ps aux

           mostra i processi in esecuzione. ps ax e una forma contratta.

   rm nomefile

           cancella nomefile.

   rm -R dir

           cancella la directory dir e tutte le sottodirectory-attenzione!

   ls -R

           mostra il contenuto della directory e delle sue sottodirectory; io
           usavo una variante, ls -AFR > where.txt, per avere una lista dei
           file in / e (separatamente) /usr prima che scoprissi dei metodi
           migliori per cercare i file.

   passwd

           per cambiare la password dell'utente (o di root)

   man hier

           pagina man sul file system di UNIX(R)

   Usa find per trovare nomefile in /usr o nelle sue sottodirectory digitando

 % find /usr -name "nomefile"

   Puoi usare * come identificatore universale in "nomefile" (che dovrebbe
   essere tra virgolette). Se dici a find di cercare in / anziche /usr
   cercher`a il/i file su tutti i file system montati, inclusi i CDROM e le
   partizioni DOS.

   Un libro eccellente che tratta i comandi e le utility di UNIX(R) e Unix
   for the Impatient di Abrahams & Larson (2nd ed., Addison-Wesley, 1996). Ci
   sono anche un sacco di informazioni su UNIX(R) su Internet.

8. Prossimi Passi

   Dovresti ora avere gli strumenti necessari per girare nel sistema e
   modificare i file, cos`i da poter rendere tutto funzionante. Ci sono un
   sacco di informazioni nel Manuale di FreeBSD (che e probabilmente sul tuo
   disco rigido) e sul sito web di FreeBSD. Una grande scelta di package e
   port e presente sul CDROM cos`i come sul sito web. Il manuale ti spiega
   come usarli (prendi il package se esiste, con pkg_add
   /cdrom/packages/All/nomepackage, dove nomepackage e il nome del file del
   package). Il CDROM ha una lista di package e di port con delle brevi
   descrizioni in cdrom/packages/index, cdrom/packages/index.txt, e
   cdrom/ports/index, e con descrizioni piu ampie in
   /cdrom/ports/*/*/pkg/DESCR, dove * rappresenta rispettivamente
   sottodirectory di tipi di programmi e nomi di programmi.

   Se trovi il manuale troppo difficile su come installare i port dal CDROM
   (con il sistema di lndir e altro), ecco come funziona normalmente:

   Trova il port che vuoi, supponiamo kermit. Ci sar`a una directory per lui
   sul CDROM. Copia la sottodirectory in /usr/local (un buon posto perche il
   software che aggiungi sia disponibile a tutti gli utenti) con:

 # cp -R /cdrom/ports/comm/kermit /usr/local

   Questo dovrebbe portarti ad avere la sottodirectory /usr/local/kermit che
   contiene tutti i file presenti nella sottodirectory kermit del CDROM.

   Ora, crea la directory /usr/ports/distfiles se non esiste ancora, usando
   mkdir. Poi controlla /cdrom/ports/distfiles cercando un file con il nome
   che indica che si tratta del port esatto. Copia quel file in
   /usr/ports/distfiles; nelle versioni piu recenti puoi saltare questo
   passo, perche FreeBSD lo far`a per te. Nel caso di kermit, non c'e nessun
   distfile.

   Quindi entra con cd nella sottodirectory di /usr/local/kermit che contiene
   il file Makefile. Digita

 # make all install

   Durante questo processo il port user`a FTP per scaricare i file compressi
   che non ha trovato sul CDROM o in /usr/ports/distfiles. Se la tua
   connessione non funziona ancora e non c'e nessun file per il port in
   /cdrom/ports/distfiles, dovrai recuperare il distfile usando un'altra
   macchina e poi copiarlo in /usr/ports/distfiles da un dischetto o dalla
   partizione DOS. Leggi Makefile (usando cat o more oppure view) per
   scoprire dove andare (il sito principale di distribuzione) per trovare il
   file e conoscere il suo nome. Il nome verr`a troncato quando scaricato da
   DOS, e dopo averlo trasferito in /usr/ports/distfiles dovrai rinominarlo
   (usando il comando mv) nel suo nome originale cosicche possa essere
   trovato. (Usa il trasferimento di file binario!) Quindi torna in
   /usr/local/kermit, trova la directory contenente Makefile, e digita make
   all install.

   Un'altra cosa che puo succedere quando si installa un port o un package e
   che questi abbiano bisogno di un altro programma. Se l'installazione si
   ferma con un messaggio can't find unzip o simile, potresti dover
   installare il package o il port di unzip prima di proseguire.

   Una volta installato, digita rehash per far s`i che FreeBSD rilegga i file
   contenuti nel path e sappia quali sono presenti. (Se trovi un sacco di
   messaggi path not found quando usi whereis o which, dovresti fare delle
   aggiunte all'elenco delle directory nel file .cshrc nella tua directory
   home. L'elenco dei path in UNIX(R) fa la stessa cosa che fa in DOS, tranne
   che la directory corrente (di default) non si trova nel path per ragioni
   di sicurezza; se il comando che vuoi eseguire e nella directory in cui ti
   trovi, devi digitare ./ prima del nome del comando; niente spazio dopo la
   barra.)

   Potresti volere la versione piu recente di Netscape(R) dal loro sito FTP.
   (Netscape(R) necessita dell'X Window System.) Ora c'e una versione per
   FreeBSD, quindi d`a un'occhiata in giro. Usa solo gunzip nomefile e tar
   xvf nomefile sul file, sposta il binario in /usr/local/bin o qualche altro
   posto in cui vengono tenuti i binari, esegui rehash, e quindi aggiungi le
   seguenti linee a .cshrc in tutte le directory home degli utenti oppure
   (piu semplicemente) in /etc/csh.cshrc, il file di configurazione globale
   di csh:

 setenv XKEYSYMDB /usr/X11R6/lib/X11/XKeysymDB
 setenv XNLSPATH /usr/X11R6/lib/X11/nls

   Questo assume che il file XKeysymDB e la directory nls siano in
   /usr/X11R6/lib/X11; se non lo sono, trovale e mettile l`i.

   Se hai originariamente installato Netscape(R) dal CDROM (o via FTP), non
   sostituire /usr/local/bin/netscape con il nuovo binario di netscape;
   questo e solo uno script di shell che imposta le variabili di ambiente per
   te. Rinomina invece il nuovo binario in netscape.bin e rimpiazza il
   vecchio binario, che dovrebbe essere /usr/local/netscape/netscape.

9. Il tuo Ambiente di Lavoro

   La shell e la parte piu importante del tuo ambiente di lavoro. In DOS, la
   shell e solitamente command.com. La shell e cio che interpreta i comandi
   che digiti sulla linea di comando, e quindi comunica con il resto del
   sistema operativo. Puoi anche scrivere script di shell, che sono come i
   file batch di DOS: una serie di comandi che devono essere eseguiti senza
   il tuo intervento.

   Due shell vengono normalmente installate con FreeBSD: csh e sh. csh e
   buona per lavoro da linea di comando, ma gli script dovrebbero essere
   scritti usando sh (o bash). Puoi scoprire che shell hai digitando echo
   $SHELL.

   csh e una buona shell, ma tcsh fa tutto cio che csh fa e anche altro. Ti
   permette di richiamare i comandi usando le frecce e ti permette di
   modificarli. Ha l'auto-completamento dei nomi di file con tab (csh usa
   Esc), e ti permette di tornare alla directory in cui eri digitando cd -. E
   anche piu semplice alterare il prompt con tcsh. Ti rende la vita piu
   facile.

   Ecco tre semplici passi per installare una nuova shell:

    1. Installa la shell tramite port o package, come faresti con un
       qualsiasi altro port o package. Usa rehash e which tcsh (assumendo che
       tu stia installando tcsh) per essere sicuro di averla installata.

    2. Da root, modifica /etc/shells, aggiungendo una riga nel file per la
       nuova shell, in questo caso /usr/local/bin/tcsh, e salva il file.
       (Alcuni port lo fanno per te.)

    3. Usa il comando chsh per cambiare permanentemente la tua shell in tcsh,
       o digita tcsh al prompt per cambiare la shell senza dover uscire dal
       sistema per poi rientrare.

  Nota:

   Puo essere pericoloso cambiare la shell di root in qualcosa di diverso da
   sh o csh su versioni piu recenti di FreeBSD e di UNIX(R); potresti non
   avere una shell funzionante se il sistema entra in modalit`a singolo
   utente. La soluzione e usare su -m per diventare root, che ti d`a tcsh
   come shell di root, poiche la shell e parte del tuo ambiente. Puoi rendere
   tutto cio permanente aggiungendo al tuo .tcshrc un alias con:

 alias su su -m

   Quando tcsh parte, legge i file /etc/csh.cshrc e /etc/csh.login, come
   farebbe csh. Legger`a anche il file .login nella tua directory home ed
   anche .cshrc, a meno che tu non abbia un file .tcshrc. Puoi crearlo
   copiando .cshrc in .tcshrc.

   Ora che hai installato tcsh, puoi sistemare il tuo prompt. Puoi trovare i
   dettagli nella pagina man di tcsh, ma ecco qui una linea da mettere nel
   tuo .tcshrc che ti dir`a quanti comandi hai digitato, che ore sono, e in
   che directory ti trovi. Produce anche un > se sei un utente normale e un #
   se sei root, ma tcsh lo farebbe in ogni caso:

   set prompt = "%h %t %~ %# "

   Questa dovrebbe andare nella stessa posizione della linea di prompt
   corrente se ce n'e una, o sotto "if($?prompt) then" in caso contrario.
   Commenta la vecchia riga; cos`i potrai tornare a quella vecchia se la
   preferirai. Non dimenticare gli spazi e le virgolette. Puoi far rileggere
   .tcshrc digitando source .tcshrc.

   Puoi avere una lista delle variabili di sistema che sono state impostate
   digitando env al prompt. Il risultato ti mostrer`a il tuo editor di
   default, il pager, e il tipo di terminale, tra le altre possibili
   variabili. Un comando utile se ti connetti al sistema da una postazione
   remota e non riesci ad eseguire un programma perche il terminale non ne e
   capace e setenv TERM vt100.

10. Altro

   Da tcsh puoi smontare il CDROM con /sbin/umount /cdrom, toglilo dal
   lettore, inseriscine un altro, e montalo con /sbin/mount_cd9660 /dev/cd0a
   /cdrom assumendo che cd0a sia il nome di dispositivo del tuo lettore di
   CDROM. La versione piu recente di FreeBSD ti permette di montare il CDROM
   solo con /sbin/mount /cdrom.

   Usare il <<live file system>>-il secondo cd del set di FreeBSD-e utile se
   hai poco spazio a disposizione. Cio che si trova sul live file system
   cambia da release a release. Potresti provare ad eseguire dei giochi dal
   CDROM. Questo comporta l'uso di lndir, che viene installato con l'X Window
   System, per dire ai programmi dove trovare i file necessari, poiche questi
   si trovano nel file system /cdrom anziche /usr e le sue sottodirectory,
   che e dove dovrebbero essere. Leggi man lndir per avere piu informazioni.

11. I Commenti sono Benvenuti

   Se usi questa guida, sarei interessata a sapere dove non e chiara, cio che
   e stato tralasciato e che vorresti venisse incluso, e sapere se tutto cio
   e stato utile. I miei ringraziamenti vanno a Eugene W. Stark, professore
   di informatica a SUNY-Stony Brook, e John Fieber per i suoi utili
   commenti.

   Annelise Anderson, <andrsn@andrsn.stanford.edu>

   Per questioni legate alla traduzione, o se avete commenti da poter
   esprimere solo in italiano, non esitate a contattarmi. Come per l'autrice
   originale, ogni genere di commenti e ben accetto.

   Massimiliano Stucchi, <stucchi@willystudios.com>
